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Supermercati intelligenti: ecco come sarà la spesa del futuro

di Chiara Impiglia

I primi mini market intelligenti apriranno in Turchia, Spagna e Italia. Ecco come sarà la spesa del futuro.

Il supermercato del futuro, definito intelligente, debutterà presto in Turchia per poi aprire anche in Spagna e, l’anno prossimo, in Italia. Nonostante un test pilota per sperimentare questa nuova modalità di fare la spesa, effettuato proprio a Trento negli spazi della Fondazione Bruno Kessler, noi italiani dovremo ancora aspettare ma, nel frattempo, possiamo fantasticare un po’. Come diventerà la spesa fatta in un mini-market privo di casse, dove acquistare in totale autonomia, pagando tramite app? Sicuramente agile e veloce. Una spesa senza coda, flessibile e tecnologica. Un cambiamento che se all’inizio poteva sembrare un’utopia adesso è quasi realtà.

“Il progetto è nelle fasi finali. Speriamo che entro il 2023 riusciremo ad aprire dei punti vendita in Italia” ha detto il responsabile delle attività di ricerca di Spindox Labs, Cristiano Carlevaro, aggiungendo che “tanti operatori della Gdo sembrano interessati”. Ma vediamo in cosa consiste l’idea nata nel 2020 da un consorzio internazionale coordinato da Spindox Labs, la società italiana del gruppo Spindox attiva nel mercato dei servizi e dei prodotti Ict (destinati all’innovazione digitale). L’iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea, è quella di realizzare una nuova generazione di supermercati, automatizzati e intelligenti. Nell’ottica di smart retail, il sistema dei nuovi punti vendita permetterà di monitorare movimenti e comportamenti dei clienti contribuendo a ottimizzare la gestione a distanza di piccoli negozi di quartiere. Tra le nuove tecnologie testate, c’è l’intelligenza artificiale declinata nel riconoscimento immagine: un sistema di monitoraggio, provvisto di componenti elettroniche poste sulla superficie degli scaffali per rilevare la disponibilità della merce in funzione delle operazioni di rifornimento. E, ancora, l’applicazione mobile per attivare feedback attraverso i quali personalizzare l’esperienza dei clienti e consentire il self check-out. A essere coinvolto non sarà solo il food ma anche i beni di elettronica e di consumo. A partire da questo autunno, i partner del progetto avvieranno nei rispettivi mercati le strategie più opportune di commercializzazione e tenteranno di diffondere la novità anche in altri Paesi.