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Tassa sullo street food: la proposta del direttore degli Uffizi

di Francesco Garbo

Avanzata dal Direttore degli Uffizi la proposta di tassare lo street food: la pratica di mangiare in strada sporca eccessivamente la città.

Il turismo, si sa, porta con sè aspetti positivi e aspetti negativi. preservare la città dai rifiuti causati dai turisti In questo caso parliamo di quelli negativi. A Firenze, infatti, Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi, ha avanzato la proposta di tassare lo street food per ridurre la sporcizia prodotta nelle strade. Probabilmente il nome del direttore non vi è nuovo, questo perché nell’estate scorsa per aiutare la ripartenza dei musei invitò Chiara Ferragni a visitare la Galleria. In questo caso la sua proposta è volta a preservare Firenze e gli Uffizi dagli eccessivi rifiuti causati dai turisti. “L’olio del panino e il ketchup non fanno bene alla pietra serena” afferma Schmidt, spiegando inoltre che gli Uffizi e il loggiato devono essere puliti ben due volte al giorno peraltro a spese del museo stesso.

Chi sporca, paga

Questa tassa sarebbe rivolta ai locali di street food che non offrono la possibilità di consumare in loco, rendendo obbligata la scelta di mangiare in strada. La proposta del direttore degli Uffizi fa parte di un progetto più ampio, Uffizi Diffusi, che punta a rendere omogenea l’affluenza dei turisti (ora concentrati nell’alta stagione), evitando affollamenti nei pressi del museo.

La tassa sullo street food ha subito suscitato opinioni divergenti: “Un’idea assurda, ancor più in questo delicato momento di ripresa” spiega Paolo Gori, presidente Confartigianato Imprese Firenze. Mentre lo scrittore Maurizio Maggiani in un intervista afferma “Per quale ragione chi vende un prodotto che spesso sporca le strade come un panino farcito non dovrebbe contribuire a ripulirle? La tassa sullo street food mi pare ben pensata“. Voi che ne pensate?