Home News Chi Top 10 ristoranti con frutta e verdura, Piazza Duomo di Crippa è quarto

Top 10 ristoranti con frutta e verdura, Piazza Duomo di Crippa è quarto

di Francesco Garbo

We’re Smart© World ogni anno stila una classifica dei migliori ristoranti con menu plant-based. Al quarto posto c’è Enrico Crippa.

Negli ultimi anni l’attenzione, nei menu dei ristoranti, verso la stagionalità di frutta e verdura è diventata un elemento di grande importanza. Ed è proprio seguendo questo trend che We’re Smart© World, un punto di riferimento della cucina plant-based, ogni anno stila una classifica dei migliori ristoranti al mondo che decidono di dedicare una parte del menu (almeno i due terzi) a piatti a base di frutta e verdura, di stagione e locali, portati in tavola con creatività e facendo attenzione all’impronta ecologica.

La classifica

Nella top 10 non manca la rappresentanza italiana grazie ad Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo, ristorante tre stelle Michelin e tra i migliori 50 al mondo nella lista World’s 50 Best Restaurants. Al primo posto, aggiudicandosi il premio “Best Vegetables Restaurant in the World” per il secondo anno di fila, c’è La Distillerie di René Mathieu, seguito dal De Nieuwe Winkel (Paesi Bassi) e dal Vrijmoed (Belgio).

In tutto gli italiani nella top 100 mondiale, oltre a Piazza Duomo, sono treJoia (Milano) al 12° posto, Arnolfo (Colle Val d’Elsa) al 21° e la Madernassa (Guarene) al 30° con lo chef Michelangelo Mammoliti che si aggiudica anche il Discovery Award, premio migliore scoperta in Italia.

Sono davvero felice, soprattutto dopo un così complicato momento storico, di poter condividere questo premio con il mio team che non ha mai smesso di prendersi cura del ristorante e dell’orto trovando nuove opportunità e ispirazioni. – commenta CrippaLa mia cucina è fatta di ingredienti e di materie prime, non è una cucina concettuale, ma realmente naturale perché ogni cosa attorno a me, dalle colline alle piante di nocciola, ai vigneti, è fonte di ispirazione. Disporre poi di un orto è come essere costantemente nel paese dei balocchi perché posso scegliere quali elementi combinare con gli ingredienti vegetali del giorno, ribaltando così i punti di vista e i criteri canonici sui piatti principali”.