Home News Biscotti al cous cous senza burro e uova Piccola guida completa ai coltelli giapponesi, il segreto degli shokunin Un sottaceto spiaccicato sul soffitto può diventare un’opera d’arte? In Australia è successo.

Un sottaceto spiaccicato sul soffitto può diventare un’opera d’arte? In Australia è successo.

di Chiara Impiglia

Il cibo come forma artistica? In Australia un sottaceto lanciato in aria è diventato un’opera dal valore di 10.000 dollari.

Sapevate che ordinare un cheeseburger da McDonald’s per poi prelevare una fettina di sottaceti (sì, proprio quelli che in molti scartano) e lanciarla in aria con la speranza che si appiccichi al soffitto, è diventata una forma d’arte? Almeno, così è stato per Matthew Griffin, l’artista australiano che di recente ha creato un’opera dal valore di 10.000 dollari.

Un gesto provocatorio il suo, questo è certo, che ha voluto mettere in discussione il valore di ciò che ci circonda attraverso l’umorismo, seguendo le modalità compositive dell’arte contemporanea. L’opera d’arte, chiamata Pickle, è diventata subito una delle nuove quattro opere presenti alla mostra Fine Arts nella Michael Lett Gallery. Il direttore della galleria, Ryan Moore, ha motivato la scelta di darle tanta importanza sottolineando che “Quel sottaceto sul soffitto ha lo stesso valore di una scultura, pur essendo esattamente quello che è: un sottaceto appiccicato sul soffitto che rimane su grazie alla salsa appiccicosa di cui era cosparso”. Motivazione discutibile, no? La produzione artistica a base di cetriolo va presa come strategia artistica, questa è l’unica soluzione per non vederla solo come un pezzo di cibo attaccato al muro. Il suo fine è quello di far riflettere il pubblico che andrà a vederla e tra chi l’ha già fatto, alcuni hanno definito il sottaceto una genialità, altri un’idiozia. Sui social c’è anche chi ha scritto “Se fai un gesto del genere in una galleria d’arte, allora si tratta di un’opera artistica, ma se fai la stessa cosa in un McDonald’s, ecco che vieni subito cacciato dalla polizia”.

Quel che più interessa a Griffin però è proprio generare risposte diverse, divertire, stimolare la creatività. E, a quanto pare il suo intento è stato raggiunto. Un po’ come Maurizio Cattelan aveva già fatto nel 2019, durante Art Basel a Miami. Ve la ricordate l’opera chiamata Comedian, poi venduta per 120.000 dollari, in cui una banana in maturazione venne attaccata alla parete della galleria?