Arrosto di maiale al vino bianco e rosmarino

12 Luglio 2020
di Anna Moroni

Ingredienti per 4 persone

L’arrosto di maiale al vino bianco e rosmarino è un piatto perfetto quando si hanno ospiti in casa. Si può servire caldo con la propria salsa per una portata scenografica, oppure si può affettare e utilizzare come condimento per un panino se ne avanza un pezzetto. Per realizzare questo arrosto utilizzate il filetto di maiale. Cucinatelo a puntino e accompagnatelo con una insalata di stagione.

Preparazione Arrosto di maiale al vino bianco e rosmarino

  1. Versate sei cucchiai di olio in una casseruola antiaderente, scegliendola di una grandezza tale da contenere di misura la carne: se fosse troppo grande, infatti, il liquido evaporerebbe troppo in fretta. Adagiate il filetto di maiale, versate il vino bianco, aggiungete il rametto di rosmarino, e gli spicchi d’aglio (sbucciati se ne amate l’aroma, in camicia se preferite un profumo più delicato).
  2. Versate il brodo di manzo, quanto basta per coprire la carne. Non aggiungete sale, perché il brodo sarà già sapido di suo, ma completate con una macinata di pepe.
  3. Ponete la casseruola su fiamma media e, una volta che i liquidi avranno raggiunto l’ebollizione, abbassate la fiamma e calcoliamo 40 minuti di tempo.
  4. Trascorso questo tempo, controllate che l’arrosto sia cotto. Se disponete di un termometro a sonda, verificate che la temperatura nella parte più interna dell’arrosto sia di almeno 70°C. In alternativa, forate la carne e controllate il colore del liquido che fuoriesce: se è ancora rosato, prolungate la cottura, se è trasparente, potete allontanare dal fuoco. Il vostro pezzo di carne sarà pronto e prolungarne la cottura vorrebbe dire renderlo stopposo e asciutto.
  5. Estraete la carne e fatela freddare, coperta da carta d’alluminio, su un vassoio, così da poterne raccogliere i succhi che usciranno durante il raffreddamento.
  6. Nel frattempo, fate ridurre il fondo di cottura, a fiamma molto vivace, fino a che non sarà ben concentrato.
  7. Tagliate la carne sottilissima, con un coltello ben affilato o, meglio, utilizzando una affettatrice.

Portate in tavola, accompagnando con il fondo ristretto a cui avrete aggiunto i succhi dell’arrosto, raccolti durante il raffreddamento.

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