Brutti ma buoni alle mandorle: non saprete più farne a meno

1 Aprile 2019

Ingredienti per 6 persone

I brutti ma buoni alle mandorle sono una variante dei celebri biscotti a base di meringa e mandorle, friabili e croccanti, tipici della tradizione piemontese e lombarda. La consistenza dei brutti ma buoni è scioglievole, proprio come accade per le meringhe a cui però, in questo caso, vengono aggiunte le mandorle tritate finemente. Veloci e facili, i brutti ma buoni sono, come dice il nome, biscotti dalla forma irregolare che si dispongono a cucchiaiate sulla teglia. L’unica difficoltà nella loro preparazione sta nell’incorporare l’albume ben montato alle mandorle (o nocciole) senza correre il rischio di smontarlo. Una volta fatti raffreddare, si conservano per circa una settimana in una scatola di latta.

Preparazione Brutti ma buoni alle mandorle

  1. Tritate finemente le mandorle e miscelatele in una terrina con lo zucchero a velo.
  2. In un’altra ciotola montate a neve l’albume con un pizzico di sale e lo zucchero semolato.
  3. Incorporate delicatamente l’albume montato al composto di mandorle mescolando dal basso verso l’alto per non smontarlo. Formate dei mucchietti con un cucchiaio e disponeteli su una leccarda rivestita di carta da forno un po’ distanti fra loro. Cuocete i brutti ma buoni a 130-140°C per circa 35 minuti. Sfornateli e fateli raffreddare completamente prima di gustarli.

Variante Brutti ma buoni alle mandorle

Potete utilizzare noci, nocciole o pistacchi per realizzare la farina speciale dei vostri brutti ma buoni.