Castrato alla cacciatora: per la primavera

2 Aprile 2019

Ingredienti per 4 persone

Il castrato alla cacciatora è un secondo piatto molto gustoso. Il castrato, detto anche agnello adulto, è un maschio ovino di circa un anno di vita al quale è stata praticata la castrazione, al fine di far crescere la quantità di grasso e, di conseguenza, raggiungere una carne più morbida. Esiste una grande tradizione di castrato in Abruzzo, con il quale si preparano gli arrosticini, e in Alto Adige ma anche in Emilia e in tutto l’Appennino Tosco-Emiliano. Tradizioni che si differenziano per il periodo di castrazione: se avviene sugli agnelli più giovani si parla di agnello castrato mentre, se si adotta su ovini più grandi, si parla solo di carne di castrato. La ricetta è molto facile e sono necessari pochi ingredienti, a riprova del fatto che, se la qualità della carne è buona, il piatto non ha bisogno di molto altro. Il castrato si può fare in umido ma anche in forno o alla griglia. La carne, che ha un sapore deciso, può essere marinata.

Preparazione Castrato alla cacciatora

  1. Mettete in una ciotola la carne di castrato, tagliato a pezzi e copritelo di acqua e aceto. Lasciatelo riposare per due ore o più, in modo che tutte le impurità vengano a galla e che il sapore forte del castrato si attenui. Lavate poi il castrato e asciugatelo. In una casseruola fate sudare il lardo tagliato a strisce sottili, di seguito unite la cipolla e l’aglio tagliati finemente. Fate rosolare.
  2. Aggiungete la carne di castrato e fatela rosolare bene poi. sfumate con il vino bianco. Versate la polpa di pomodoro, regolate di sale e pepe, e cuocete per circa un’ora a fuoco dolce. Servite caldo.