Coniglio alla stimpirata, il profumo della Sicilia

20 Ottobre 2020

Ingredienti per 4 persone

U Cunigghiu ‘a stimpirata o coniglio alla stimpirata è un secondo tipico della tradizione Iblea. Con il termine stimpirata s’intende la cottura in una salsa che ammorbidisce e rende più gustoso l’ingrediente principale. Alla stimpirata si possono preparare, oltre al coniglio, anche il pollo o il pesce spada, come tipico in alcune zone della Sicilia. Procuratevi un coniglio acquistandolo intero o chiedendo al macellaio di tagliarlo in pezzi. Per un risultato ottimale è meglio preparare questo piatto in anticipo, anche un giorno prima in modo che i sapori si amalgamino per bene. Una volta cotto fatelo raffreddare e mettetelo in frigo quando è a temperatura ambiente. Il coniglio alla stimpirata, in estate si consuma a temperatura ambiente, se consumato in giornate fredde va riscaldato a fuoco basso per non attivare troppo la nota intensa dell’aceto. Oltre alle verdure indicate nella ricetta si possono aggiungere zucchine o peperoni, o anche tocchetti di patate, fritte a parte, e aggiunte alla fine.

Preparazione Coniglio alla stimpirata

  1. Pulite il coniglio, dividetelo in parti poi lavatelo sotto l’acqua corrente e tamponatelo carta da cucina. In un padella scaldate l’olio e rosolate il coniglio da tutte le parti. Spostatelo su un piatto e tenetelo in caldo.
  2. Nella stessa padella dove avete dorato il coniglio aggiungete le carote, il sedano, la cipolla, le olive tagliate a rondelle, i capperi sciacquati e l’alloro. Lasciate cuocere qualche minuto.
  3. Disponete il coniglio tra le verdure e regolate di sale e pepe. Appena il coniglio avrà ripreso il calore sfumate con l’aceto nel quale avrete sciolto lo zucchero. Lasciate cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Aggiungete poca acqua calda se necessario. Lasciate riposare prima di servire.
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