Frittura di paranza

12 Gennaio 2020
di Gianfranco Pascucci

Ingredienti per 395 persone

Preparazione Frittura di paranza

  1. Pulite bene i pesci e preparateli per la frittura, ognuno secondo le modalità classiche: decapitate e sviscerate tutti, poi tagliate a rondelle i calamari (non tagliuzzate i tentacoli), sgusciate i gamberi, diliscate e aprite a libro le alici, lasciate interi tutti gli altri.
  2. Sciacquateli abbondantemente, asciugateli bene e riponeteli ordinatamente su un vassoio, che infilerete in frigorifero, coperto con uno straccio umido, per un’oretta.
  3. Passate tutti i pesci (meno le alici) nelle farine miscelate: 700 g di farina e la semola. Poi, pochi per volta, immergeteli nell’olio bollente. Friggeteli raggruppandoli in base al tipo, così cuoceranno uniformemente.
  4. Le alici sono un discorso a parte. Prima di friggerle, passatele nella farina e immergetele nella pastella (ricavata mescolando 300 g di farina e la birra fredda di frigo). Tuffate nell’olio bollente, se si curvano, sono cotte a puntino.

Un momento prima di servirla, salate la frittura e accompagnatela con maionese e insalata.

Per la pastella alla birra emulsionate tutti gli ingredienti. Nella catena della preparazione, la birra è l’ultima cosa da aggiungere: va unita fredda, poco prima di utilizzare la pastella. Se questa ci riesce troppo asciutta, aggiungete un goccio di birra. Al contrario, se è troppo liquida, aumentate un po’ la dose di farina. Prima di utilizzarla, la pastella va riposta in frigo, perché lavora al meglio quando ha raggiunto una temperatura tra i 10 e i 15 gradi. La presenza dell’olio la rende molto italiana.