Ravioline fritte della nonna con confettura

8 Novembre 2020
di Riccardo Facchini

Ingredienti per 6 persone

Il liquore di mandorla amara ha origini antichissime e si usa ancora oggi realizzarlo in casa secondo le ricette della nonna. Il liquore alla mandorla amara puro è considerato un prodotto di nicchia, reperibile presso enoteche ben fornite oppure in piccole drogherie. È un distillato utilizzato soprattutto in pasticceria come aromatizzante di creme e impasti, ma soprattutto è l’ingrediente fondamentale per realizzare la famosa torta di riso, di origini bolognesi, che si preparava in occasione delle ricorrenze parrocchiali. Ma c’è chi, ancora oggi, lo utilizza soprattutto per preparazioni di antiche ricette di frolle e pasticcini.

Preparazione Ravioline fritte della nonna

  1. Su una spianatoia setacciate la farina e il lievito, formate una fontana e mettete al centro burro, zucchero, uova, mandorle amare e scorza di limone grattugiata. Amalgamate ottenendo una pasta frolla adatta alla frittura, in quanto molto povera di grassi.
  2. Lascatela riposare in frigo una mezz’oretta, poi stendetela a uno spessore di tre millimetri. Con un coppa pasta di 8 cm di diametro ricavate tutti i tondi che potete, mettete al centro una noce di marmellata di albicocche, spennellate i bordi con l’uovo sbattuto, chiudete a mezzaluna e sigillate.
  3. In una casseruola stretta e alta riscaldate almeno un litro di olio di semi di arachidi (la temperatura ideale è intorno ai 160 gradi). Friggete le ravioline un po’ per volta, fino a quando non saranno dorate, asciugatele su carta assorbente e spolveratele con lo zucchero a velo e le codette di zucchero colorate.
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