Eliminare i cattivi odori della lavastoviglie (anche senza tavoletta)

27 Gennaio 2021

Tra pubblicità, consigli casalinghi e passaparola, trovare la soluzione perfetta per eliminare i cattivi odori dalla propria lavastoviglie è una questione tutt’altro che banale. per ottenere risultati bisogna avere costanza e precisione Esistono moltissimi detersivi, tavolette e prodotti specifici che promettono di risolvere il problema senza però ottenere i risultati desiderati e andando spesso a impattare in termini di sostenibilità ambientale. In realtà, se consideriamo la causa principale dei cattivi odori, ossia i batteri e i germi che proliferano a causa dello sporco – scopriamo che sono i residui di cibo e l’umidità a creare quel mix potenzialmente letale per il nostro olfatto. Per affrontare l’annoso dilemma non c’è miglior modo che utilizzare soluzioni altrettanto naturali e farlo con una certa costanza e precisione. È qui che l’efficacia di questi metodi dà il massimo in termini di efficacia: se non si eliminano con regolarità i residui di sporco e non ci si dedica con frequenza a pulizia e lavaggi a vuoto, dimenticatevi gli effetti miracolosi a portata di portafoglio. Ecco allora da dove iniziare ricorrendo a ingredienti naturali, pulizie mirate e cicli di lavaggio costanti.

  1. Pulite il filtro e i cestelli. Il primo passo per prevenire ed eliminare i cattivi odori è occuparsi delle singole parti di cui si compone la lavastoviglie dedicando loro un’accurata pulizia per eliminare i residui di cibo. Partite dal filtro di scarico (principale causa dei cattivi odori), rimuovetelo dalla sede di alloggio e lavatelo con acqua calda e sapone. Seguite lo stesso metodo con le eliche facendo attenzione a raggiungere le parti più nascoste con l’aiuto di una spazzola apposita. Sciacquatele ripetutamente sotto il getto d’acqua calda e cercate di rimuovere le eventuali incrostazioni.
  2. Pulite anche le pareti e le guarnizioni. Anche le parti più esposte e facili da raggiungere possono essere fonte di cattivo odore a causa dello sporco e dei batteri che con il tempo si depositano sulle superfici. Per prevenire questo effetto, utilizzate una spugna imbevuta di aceto diluito in acqua e disinfettate sia le pareti che le guarnizioni facendo attenzione a non insistere troppo in modo da non provocare abrasioni sulle superfici. Per questo tipo di operazione non servirà nessun risciacquo, quindi lasciate agire l’aceto fino al prossimo lavaggio.
  3. Fate dei lavaggi a vuoto con aceto e bicarbonato. Prendetela come abitudine e almeno una volta al mese procedete con dei lavaggi a vuoto aggiungendo solo dell’aceto o del bicarbonato di sodio. Non esiste tavoletta anti-odore che riesca a ottenere gli stessi risultati che si possono raggiungere con dei prodotti naturali. La routine perfetta sarebbe quella di alternare i lavaggi a vuoto utilizzando una volta l’aceto e un’altra il bicarbonato: questi ingredienti svolgono infatti un’importante funzione sgrassante e igienizzante. Per i lavaggi a vuoto a base di aceto procedete in questo modo: versate nella lavastoviglie un litro di aceto di vino bianco puro (senza diluirlo nell’acqua) e azionate un ciclo di lavaggio ad alta temperatura. In alternativa, potete versare un bicchiere da 250 ml. direttamente nel cestello superiore ed avviare un ciclo di lavaggio completo: in questo modo l’aceto si diffonderà in modo uniforme igienizzando a fondo tutte le pareti.
    Se decidete di utilizzare il bicarbonato potete scegliere tra due differenti modalità di azione: per un effetto più diffuso versatelo all’interno della lavastoviglie e azionate il lavaggio a vuoto. Per un’azione, invece, più efficace e diretta, potete cospargere uno strato di bicarbonato su tutte le superfici interne e avviare un lavaggio convenzionale.
    In entrambi i casi, i cattivi odori verranno sostituiti da una piacevole sensazione di fresco e pulito.
  4. Come mantenere l’assenza di cattivi odori. Oltre alle azioni specifiche necessarie ad affrontare le situazioni più critiche, una generica manutenzione della lavastoviglie vi aiuterà non solo a prevenire i cattivi odori, ma anche a garantire una riduzione notevole e costante di batteri. Seguite questi piccoli trucchetti: aggiungete mezzo limone a ogni lavaggio, meglio se nel cestello in mezzo alle posate così da svolgere al massimo la funzione sgrassante. Non dimenticate il sale – anche quello grosso va benissimo – che vi aiuterà a ridurre la formazione del calcare naturalmente contenuto nell’acqua di lavaggio. Altra accortezza: controllate periodicamente i tubi di scarico ed eliminate sempre i residui più grandi ed evidenti di cibo da piatti e posate prima di inserirli nel cestello.