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Pentole per pancake: 5 consigli per sceglierle

di Mirangela Cappello • Pubblicato 22 Gennaio 2024 Aggiornato 22 Febbraio 2024 09:26

Se vogliamo dedicarci alla cucina inglese e americana, la scelta delle pentole per pancake è importante. Di fatti, le frittelle coperte da marmellate e sciroppi hanno bisogno di basi per la cottura in grado di non farle attaccare. E non solo, visto che anche la diffusione del calore deve essere omogenea, in modo da garantire un aspetto uniforme ed un sapore non bruciacchiato.

Le pentole per pancake sono la base da cui partire se vogliamo che le nostre frittelle, tipiche della colazione americana, siano ben fatte. Sebbene la ricetta dei pancake sia facile da eseguire, la cottura può essere insidiosa. E, ammettiamolo, a nessuno piace l’idea di avere parti crude e altre bruciacchiate a colazione.

Se infatti vogliamo che la nostra colonna di pancake sia composta da frittelle cotte in modo omogeneo, la scelta delle padelle non è da sottovalutare. Il nostro obiettivo deve essere puntare su modelli che abbiano una buona tenuta del calore, ma che evitino anche alla pastella di appiccicarsi al fondo.

In questo senso, un trucco per limitare il problema è di spennellare di burro la pentola in modo generoso, ma questo fa anche salire il conteggio di lipidi e calorie. Ed è anche necessario che si proceda a nuove spennellature ogni tanto, in modo da garantire una buona antiaderenza naturale.

Un altro modo per risolvere il problema e limitare i grassi è di optare per un padellame che impedisca ai cibi di attaccarsi, grazie a materiali specifici. Il risultato non potrà che essere migliore, però a patto che si trattino queste pentole in modo delicato e non si righi il fondo con utensili in metallo.

La scelta delle pentole per pancake: 5 consigli

I pancakes sono uno dei piatti che rimandano subito alle colazioni tradizionali di America settentrionale e Canada, ma sempre più anche a quelle inglesi. Di fatti, l’Europa nordica ha preso in prestito questa ricetta per i propri menù diurni, puntando sulla facilità di variare i condimenti. E questo trend si è spostato con facilità anche da noi.

I pancake sono infatti veloci da fare e si possono insaporire con il classico sciroppo d’acero, o con marmellate, creme, confetture e frutta secca o fresca. Ma anche gli ingredienti della pastella si possono variare a seconda delle esigenze, un ottimo motivo per cui scegliere delle buone pentole e avere un piatto che riesce sempre.

I bordi bassi

Per un buon pancake ci vuole una padella con i bordi bassi, quasi piatta, che permette di girare in modo semplice il pancake con una spatola e di farlo scivolare sul piatto. Una padella con il bordo basso è in genere anche più leggera e quindi più facile da manovrare. Un altro dettaglio da non sottovalutare.

Padelle antiaderenti, cosa dobbiamo sapere

Le padelle antiaderenti sono semplici da pulire, ma di solito tendono a graffiarsi e rovinarsi con il tempo e questo significa doverle cambiare ogni dieci anni al massimo, se trattate con le dovute cure. Ma a livello di resa, le pentole antiaderenti sono quello che serve per il nostro menù americano? La dispersione del calore è buona e favorisce una cottura omogenea delle frittelle, con minore rischio di attaccamento della pastella al fondo.

Le pentole per pancake in ghisa

La fama delle padelle in ghisa nasce dalla loro capacità di trattenere bene alti livelli di calore, garantendo che il cibo cuocia in modo omogeneo. Lo stesso dicasi per l’acciaio al carbonio e il ferro, che hanno rese simili. Un dettaglio importante per i pancake, che si doreranno all’esterno per restare cotti ma morbidi nella parte interna.

Va anche ricordato che una padella in ghisa o negli altri materiali citati, se ben tenuta può durare una vita, limitando gli acquisti di altro pentolame a breve distanza di anni. Ma ci sono alcuni contro da valutare, se intendiamo acquistare questi modelli.

Il primo è la pesantezza, che a volte risulta limitante per chi adopera in modo frequente tali padelle, il secondo è il costo, meno popolare di altre soluzioni. In più ghisa e acciaio al carbonio richiedono cure e manutenzione specifiche, a partire dalla pulizia, che dovrebbe essere fatta con detergenti adatti. E il ferro tende ad arrugginirsi col tempo.

Le padelle a più scomparti e le macchine per pancake

Se vogliamo ridurre i tempi quando siamo in cucina a fare i pancakes, ci sono anche delle padelle antiaderenti con veri e propri scomparti per versare la pastella. Si tratta di opzioni valide sia per i fluffy pancake, sia per cuocere burger e uova. Ma anche in questo caso, se vogliamo che non si rovinino, dovremo evitare di adoperare utensili che possano graffiare. Lo stesso vale per le macchine elettriche per i pancake, con base riscaldata e scomparti antiaderenti.

Il rame stagnato

Un altro materiale da non dimenticare è il rame con interno stagnato o rivestimento in acciaio, che ha una buona tenuta del calore, rendendo la cottura omogenea. Ma in questo caso i costi diventano alti, specie per modelli di tipo professionale. In più, come per la ghisa, anche qui servono cure specifiche.

Ma se vogliamo investire in padelle che durano nel tempo e che non fanno scherzi per quanto riguarda la cottura degli alimenti, questa opzione non è da scartare. Ne possiamo trovare in commercio di vario tipo, ma sta a noi scegliere quello che più si adatta per le nostre preparazioni.