Come aprire una bottiglia di vino senza cavatappi

11 luglio 2014

Creiamo una situazione: dopo diversi appuntamenti in cui avete avuto modo di conoscervi e scoprire una certa affinità che vi lega, la inviti ad una gita fuori porta, meglio se nella natura più incontaminata, tra prati fioriti, biondeggianti campi di grano, e verdi vigne che dolcemente degradano dalla sommità dei colli; da lontano, sotto l’orizzonte cristallino, si riesce a scorgere anche il blu del mare. Il cestino è ricolmo di primizie golose, che hai scelto accuratamente in qualche boutique gastronomica: hai fatto attenzione a prendere qualcosa di gustoso che però non ti renda un pachiderma appisolato. È tutto perfetto.

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Nella borsa termica hai quella bottiglia di vino bianco comperata tanto tempo fa, che ti sei ripromesso di aprire per qualche occasione speciale. Eccola, è arrivata. Con sicurezza prendi la bottiglia, gliela mostri, ne parli un po’, giusto per farle comprendere che vai al di là della semplice distinzione bianco/rosso; lei è affascinata, ascolta, assapora con l’immaginazione quello che di lì a poco andrà ad assaggiare.

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Solo qualche centimetro di sughero ti separa da quello che sta diventando il perfetto appuntamento, quando ti accorgi di aver dimenticato il cavatappi. Tragedia. Rabbia. Sgomento. Inizi a sudare freddo e con malcelato nervosismo, cominci a cercarlo dappertutto, tra l’erba, sotto la tovaglia, nel cestino, sotto i sedili della macchina. Quando ad un tratto, fulminato da un’illuminazione che neanche Paolo sulla via di Damasco, ti ricordi che noi di Agrodolce abbiamo pensato a te e ti abbiamo suggerito 4 modi alternativi per aprire una bottiglia di vino. Senza cavatappi.

  1. wineshoeCon la scarpa: la premessa fondamentale è che la tua igiene sia impeccabile e che le tue scarpe non abbiano l’odore di un negozio di formaggi francesi; la seconda premessa è che tu abbia indossato calzini nuovi, possibilmente non bucati. Il procedimento è semplice: prendi la bottiglia e colpiscila sul fondo col tacco della scarpa; un paio di colpetti dovrebbero bastare. Poi devi inserire la bottiglia nella scarpa facendo in modo che il fondo sia a contatto con la parte del tacco; a questo punto hai bisogno di una superficie verticale, l’albero che ti fa ombra andrà benissimo. Sbatti il tacco della scarpa, facendo attenzione a mantenere la bottiglia orizzontale; 5-6 colpi ben assestati (facciamo anche 30) permetteranno al sughero di uscire fuori quel tanto che basta per poterlo estrarre con le mani. D’accordo, il vino avrà subito uno stress fortissimo e forse non avrà conservato tutte quelle caratteristiche descritte in precedenza; ma il tuo senso di adattamento e l’attitudine al problem solving avranno colpito senz’altro la graziosa fanciulla.
  2. pinza papagalloCon pinza a pappagallo – o martello da carpentiere – e chiodi: mentre cercavi il cavatappi nel portabagagli hai intravisto la tua pinza preferita, un martello e i chiodi, con cui lo scorso fine settimana hai sistemato il tavolo della tua cantina privata. Avresti voglia di usare gli attrezzi sulla bottiglia e fracassarla, mandandola in mille pezzi ma la tua instabilità nervosa ti renderebbe un tantino meno affascinante. Usa l’intelligenza; prendi un chiodo, di quelli abbastanza lunghi; infilalo nel tappo colpendolo lievemente; lasciane fuori quel tanto che basta per poterlo estrarre con la penna del martello o con la pinza. Avrai aperto la bottiglia e catturato l’attenzione grazie alla tua manualità e predisposizione al bricolage; sarà la tua condanna: da lì a poco, mentre lei sarà fuori a fare shopping, tu passerai tutti i sabato pomeriggio ad aggiustarle qualcosa.
  3. openbottle with knifeCon il coltello: certo avresti potuto pensarci prima. Il coltello appuntito che hai portato per tagliare il tortino di sfoglia con asparagi e formaggio di capra è lo strumento perfetto per scardinare il sughero dalla sua sede. Infila la punta nel tappo, facendo attenzione a non spingerlo dentro; quando avrai infilzato quello che per il momento è il tuo peggior nemico, comincia a ruotare velocemente la bottiglia tirando il tappo fuori. Dopo un po’ i tuoi sforzi saranno ripagati e potrai goderti tranquillamente il tuo vino, continuando l’idillio bucolico che ti sei sforzato di creare.
  4. Aprire bottiglia con le chiaviCon le chiavi di casa. Sì, è vero, in rete va tantissimo il metodo con graffette per la carta e penna, che però noi, in un afflato di onestà intellettuale, non ci sentiamo di consigliare. La tecnica con chiavi di casa, che nella speranza di un dopo-gita non avrete dimenticato, è invece di gran lunga più semplice. Infilate le chiavi in obliquo nel tappo di sughero in modo che si crei un angolo di 45 gradi. Mi raccomando, 45. Iniziate a girare in senso orario sollevando lentamente il tappo dal collo della bottiglia. Ad un certo punto, come per la scarpa, riuscirete a sfilarlo a mano.

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