MacGyver in cucina: 7 soluzioni quando mancano gli strumenti adatti

18 febbraio 2016

La cucina è tutta una questione di strategie, di guizzi improvvisi, di fantasie che possono risolvere ogni gorgo; quando manca un ingrediente che sembrava fondamentale, lo si sostituisce con uno nuovo: nove volte su dieci, è un fallimento; in qualche miracoloso caso, si inventa una ricetta all’avanguardia. Lo stesso vale per gli strumenti: siamo tutti affezionati a fruste, cavatappi, svuota-zucchine, pelapatate, ma può capitare di non averne a disposizione, di perderli, di romperli, di partecipare a uno strano pressure test di Masterchef. In tutti questi casi, bisogna trovare il modo di arrangiarsi. Ecco come risolvere 7 inconvenienti in cucina quando manca lo strumento adatto.

  1. Aprire bottiglia con le chiaviAprire una bottiglia senza cavatappi. È il momento del brindisi e avete sguinzagliato tutti gli ospiti in giro per la casa alla ricerca di un cavatappi che nel ’92 avete usato, siete sicuri. Riportate i vostri ospiti a tavola e agite in questo modo: avvolgete la bottiglia in un panno spesso e sbattete il fondo con un colpo netto contro il muro; a questo punto, accompagnerete il lento dischiudersi del tappo con ulteriori colpi ritmici sulla bottiglia; in alternativa, si può agganciare il tappo con un coltello, intagliandolo nel centro, per poi cercare di far oscillare il tappo a destra e a sinistra, eliminando man mano la pressione. L’ultimo metodo è il più artificioso, ma vi donerà un serio fascino da ferramenta: puntate sul tappo dei chiodi col vostro martello, per usare la parte uncinata e fare leva sul tappo. Cin cin.
  2. birra taccoAprire una bottiglia senza apribottiglie. In questi casi di solito l’apribottiglie è presente, ma si nasconde per fare colpo sugli altri: aprire una birra senza apribottiglie vi renderà il protagonista della serata. Ecco alcune strategie. Potete forzare le creste del tappo a corona con la punta di un coltello, con un cucchiaio, con le forbici, ma l’aiuto più scenografico ve lo darà senza dubbio l’accendino: stringete il collo della bottiglia con la mano, tenendo il pollice sul tappo, mentre con l’altra mano si farà leva sul tappo col fondo dell’accendino (in fin dei conti, si possono usare allo stesso scopo forchette, spatole e si favoleggia di alcune donne che hanno addirittura tentato coi loro tacchi). Un’alternativa può consistere nell’utilizzare due bottiglie di birra: bisogna sfregare il tappo della birra che teniamo capovolta in mano contro l’altro tappo, fino ad aprirlo; se per errore aprite la bottiglia capovolta, garantirete comunque lo spettacolo. Si può anche tentare di appoggiare il bordo del tappo a corona sul margine di un mobile: moltissimi tavoli in legno ne riportano i segni. Se fallite anche con una chiave, un cacciavite, un tagliaunghie, vi suggeriamo due ulteriori stratagemmi molto più poetici. Potete aprire la vostra bottiglia ripiegando moltissime volte un pezzetto di carta, fino a renderlo  una vera e propria leva; oppure, si può avvolgere il tappo con un elastico e provare a farlo ruotare, fino a liberare il tappo.
  3. nociSchiacciare le noci senza lo schiaccianoci. Mostrate tutta la vostra forza cercando di schiacciare le noci senza schiaccianoci; se infilzate un coltello nel retro del guscio, forzandolo lievemente da una parte e dall’altra, riuscirete ad aprire la noce in due metà esatte; ma per avere un serio contatto con i vostri frutti da sgusciare, prendetene due in mano, incastonateli l’uno all’altro e stringete fino a rompere i gusci: molto più virile.
  4. spaghetti con vongole step (17)Scolare la pasta senza scolapasta. La pasta è pronta, dovete scolarla al più presto e non trovate più quel maledetto scolapasta; per evitare di mangiare la colla, mettetevi alla prova con i metodi alternativi. Se avete buona manualità, dovrete rivoltare la pentola con la pasta, coprendola col coperchio e lasciando solo lo spazio necessario a far cadere l’acqua nell’acquaio. Avete sprecato così due terzi di pasta? Allora, agguantate il primo strofinaccio che avete a portata, disponetelo come un piccolo sacchetto e lasciate filtrare tutta l’acqua: è un vecchio trucco che si usa per il riso quando le maglie dello scolapasta risultano troppo ampie, un po’ macchinoso ma divertente.
  5. patate lesseSchiacciare le patate senza schiacciapatate. Molti di noi sono cresciuti, e bene, senza schiacciapatate, magari abituandosi ai grumi nel purè. Se però non ci si riesce ad adattare, ecco dei trucchi. Potete usare uno scolapasta e schiacciare le patate ancora calde con una forchetta; man mano, si aggiunge dell’acqua calda che ammorbidirà il composto, ma sarà rapidamente filtrata; oppure, il metodo della nonna: le patate si dispongono sulla spianatoia e si battono a lungo, col mattarello, con un bicchiere pesante di vetro, con una bottiglia.
  6. stuzzicadentiDecorare le torte senza strumenti per il cake design. Va tanto di moda il cake design e voi, che non avete 8 kit per decorare la torta, vi sentite il peggior reietto della società. Non badate a nessuno e riscoprite la poetica versatilità degli stuzzicadenti: vi apriranno un mondo. Con i classici stecchini potete disegnare sulle guarnizioni qualunque tipo di decorazione; si possono creare degli intagli da riempire poi con creme o solcare delle scritte da rilevare poi con le glasse.
  7. piatti sporchiLavare i piatti senza detersivo. È una settimana che vi dite e dite in giro di dover ricomprare il detersivo, ma niente, ancora una volta vi siete scordati. Non temete, coi pochi ingredienti nascosti nel fondo della vostra credenza potrete creare un’alternativa di tutto rispetto. Ad esempio, potete far bollire dell’acqua in un recipiente, per poi aggiungere dell’aceto di vino e far bollire ancora; tale liquido lo farete assorbire da una spugnetta già intinta nel bicarbonato di sodio, assicurando un potente effetto sgrassante. Per aggiungere profumo e effetto disinfettante, si finirà il lavaggio con del succo di limone.

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