Cibi basici: cosa sono e come utilizzarli nella propria dieta

20 marzo 2016

Secondo i dettami della dieta alcalinizzante la maggioranza delle malattie che sono in grado di colpire il nostro organismo sono causate da una vera e propria alterazione del nostro pH, che tenderebbe a virare eccessivamente in direzione dell’acidità. occorre aumentare il consumo quotidiano di alimenti alcalinizzanti o basici, riducendo quelli acidi Quindi, una corretta alimentazione basata sull’assunzione giornaliera di cibi alcalinizzanti e la riduzione dei cibi acidificanti, permetterebbe di preservare l’equilibrio del corpo umano e la salute. Per raggiungere questo obiettivo occorre pertanto aumentare il consumo quotidiano di alimenti alcalinizzanti o basici e al contempo ridurre il consumo degli alimenti acidi: proteine animali come carne e pollame, pesce, (compresi crostacei e molluschi), latticini, uova, cibi ricchi in amido e poveri di fibre (farine raffinate e derivati, pane, pasta, grissini, fette biscottate, cracker, biscotti ecc.), zucchero, dolcificanti, cibi precotti. Per determinare l’acidità o la basicità di un alimento si effettua un’analisi delle ceneri residue rimaste a seguito della sua digestione. Tali ceneri sono costituite in prevalenza da minerali acidi o da minerali basici e in base a ciò determinano la caratteristica associata all’alimento in questione per quanto riguarda il pH. Se un alimento presenta un importante contenuto di minerali alcalini, come sodio, potassio, calcio e magnesio, è probabile che esso risulterà alcalinizzante per il corpo.

Alimenti basici o alcalinizzanti

Acido/Basico

Tra gli alimenti alcalinizzanti troviamo: le verdure (specialmente gli ortaggi consumati crudi, e in particolare, gli spinaci); le patate; la frutta secca (mandorle, noci brasiliane, fichi, datteri, uvetta), tranne noci e nocciole; la frutta fresca, compresa quella acida. Entrando più nello specifico, tra gli alimenti alcalinizzanti è possibile inserire: spinaci, sedano, carote, fichi secchi, cetrioli, germogli di fagioli, lattuga, ravanelli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori e funghi. Sono condimenti alcalinizzanti: zenzero, peperoncino, curry, salvia, rosmarino, semi di finocchio e semi di cumino. Infine sono cereali (o pseudo-cereali) alcalinizzanti la quinoa, il miglio e l’amaranto.

Regole per consumare gli alimenti basici

Vediamo allora poche semplici regole da ricordare e rispettare nella pratica quotidiana per evitare valori di pH tendenti all’acidità.

  1. acqua e limoneUn primo passo da fare per mantenere il sano equilibrio acido-base e assicurarsi il giusto apporto di alimenti basici è iniziare la giornata con un bicchiere di acqua e limone, per poi proseguire con una colazione a base di tè verde e macedonia di frutta fresca, magari con l’aggiunta di semi di sesamo, anch’essi alcalinizzanti.
  2. frutta secca idee per merendeLa frutta fresca può essere inserita durante gli spuntini di metà mattina o pomeriggio, anche in associazione a una porzione di frutta secca come mandorle o noci brasiliane. Un altro esempio di spuntino sfizioso e non acidificante è rappresentato da una fetta di pane integrale con dell’avocado.
  3. cous cous di quinoa-3Nei pasti principali è bene inserire sempre almeno un alimento alcalinizzante che potrebbe essere rappresentato da una porzione abbondante di verdure, meglio se cruda e se condita con del succo di limone. Infatti, associare la verdura o una porzione di miglio, quinoa o amaranto e a una proteina permette di rimanere in equilibrio. Se poi non siamo amanti delle verdure possiamo ricorrere ai centrifugati di verdura.
  4. olio d'olivaCome condimento è bene utilizzare dell’olio extravergine di oliva a crudo e nelle giuste quantità.
  5. tè verdeInfine non dimentichiamo il tè verde, che può continuare a essere gustato durante tutta la giornata.

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