Come un supper club: le cene segrete di Tuscany People

15 maggio 2017

Ci andreste a una cena segreta in cui scoprire all’ultimo dove si va, con chi e cosa si mangerà? Adesso è possibile anche a Firenze. Una sorta di gioco, nato negli Stati Uniti e organizzato nei retrobottega e negli scantinati dei negozi con il nome di supper club che nella città di Dante arriva grazie al magazine Tuscany People, declinato in chiave toscana. Ogni mese, 60 persone si ritrovano in location svelate poche ore prima e accuratamente selezionate dagli organizzatori e con allestimenti e musica a tema, per assaggiare piatti di alta cucina in compagnia di perfetti sconosciuti, magari in una dimora storica appartenuta a Cosimo I de’ Medici o in un ex lanificio trasformato in studio di design o, ancora, in un’antica fabbrica di ceramica ristrutturata e trasformata in showroom.

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Con mia moglie Valentina l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle a New York – spiega Tommaso Baldassini, autore ed editore di Tuscany People – ci siamo detti perché non provare? Abbiamo già un’audience importante, abbiamo provato a creare un articolo curioso e la risposta è stata immediata: in una settimana si sono iscritte circa duecento persone. Non è un club, ma è come un club.” A oggi le persone iscritte sono diventate 700. A ogni cena, i commensali vestono i panni di attori di una cena tra perfetti sconosciuti. “L’età media dei nostri astanti – spiega ancora Baldassini – è di 40 anni. È una cena di incontro, di scambio, molto aperta. A noi sta la bravura di accoppiare bene le persone”. I tavoli, infatti, sono organizzati per 8 o 10 persone e sono gli organizzatori a decidere chi si siederà accanto a chi.

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Per iscriversi a questo club – dice ancora l’autore – le persone devono compilare un form e darci alcune informazioni personali, tra cui età, azienda per cui lavorano e profili social, soprattutto Facebook. Da queste informazioni costruiamo i tavoli. Siamo molto scientifici, ma anche artigiani: telefoniamo a tutti gli iscritti e ci facciamo una chiacchierata per capire chi abbiamo dall’altra parte e se sono persone sulle nostre corde. E poi di solito sfatiamo le classiche domande come: Si arriva bendati? Non siamo i cugini di Kubrick e non siamo in Eyes Wide Shut”.

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Non certo da meno è la tavola: i menu, sempre diversi a seconda dell’evento, sono curati da chef e catering di alto livello, con prodotti bio e a km 0. “Non è una scelta casuale – spiega ancora Baldassini – piuttosto è ponderata. Prima di tutto perché siamo i primi a esserne appassionati. Così come quello che scriviamo sul magazine è legato al territorio e a questo tipo di agricoltura, così scegliamo questi prodotti per le nostre cene. E una volta cominciato, sono le stesse aziende che ti cercano. Nelle nostre cene ci sono due o tre cose unite: segretezza, curiosità, il luogo inusuale, ma anche la voglia di far conoscere la migliore Toscana, con il suo lifestyle. E ci stiamo lanciando nell’agricoltura naturale, che è ancora più avanti del biologico e del biodinamico, l’artigianalità più spinta. E poi i vini, qui ce n’è all’infinito. I nostri chef fanno anche panificazione, quindi tre giorni prima dell’evento con farine di grani antichi e lievito madre facciamo il pane, la schiacciata, la croccantella, mentre le verdure vengono da orti biologici. È il nostro modo per far respirare una Toscana al top”.

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Ma quanto costa una cena così? “Non ha un costo proibitivo – conclude Baldassini – a seconda della serata e dei vini siamo intorno ai 60, 80 euro, in fascia medio alta, ma comunque abbordabile”. Per info sulle cene segrete di Tuscany People consultate il loro sito oppure mandate una e-mail a info@tuscanypeople.com

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