Frulez, Bari

14 marzo 2014

Talmente eco, talmente bio, che sulle tovagliette di carta (riciclata) la raccomandazione ripetuta è quella di scaricare il menu in pdf, tanto più visto che cambia quasi radicalmente ogni settimana. Un albero in salvo in cambio di un click insomma, operazione agevolata anche dal wireless del bistrot nella centralissima piazza Umberto I, a un passo dalla stazione, dall’Università e dalle vie dello shopping. un bistrot che fa della vocazione eco e bio il punto di partenza per i piatti dello chef antonio derosa Un po’ ristorante, un po’ bar, un po’ banchetto ortofrutticolo e un po’ emporio, tutto concentrato in pochi metri quadri dall’atmosfera ariosa e dinamica. La vocazione eco-bio innanzitutto si vede, proclamata nei toni bianco-verde-legno chiaro del mood architettonico che si snoda fra tavolini, bancone, salottini e cucina a vista. Nella carta a cura dello chef Antonio Derosa, un pezzo di storia della Bari da mangiare, si legge la stagionalità dei prodotti ai quali non fa eco il dogma del chilometro zero, visto che in tavola arrivano un po’ di buone cose da tutta Italia. Grandi e calde zuppe in autunno e in inverno, insalate fresche anche di pasta d’estate, mai pappe pronte o prevedibili, tutto è sempre fresco e originale, nonché vegano, vegetariano o gluten free, alla bisogna. Come lo spot-manifesto riflesso nello specchio della toilette, che suggerisce un irresistibile selfieNon fate la guerra ma pane e pomodoro, ovunque e sempre”.

Frulez

  • Indirizzo: piazza Umberto I 14, Bari
  • Chiusura: sempre aperto
  • Spesa: entro i 30€
  • Chef: Antonio Derosa
  • Tel: 080 5239827

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