How to: coltivare i funghi in casa

6 Novembre 2019

L’autunno è la stagione dei funghi: la sensazione di entrare in un bosco, trovare e raccogliere funghi è un’esperienza davvero soddisfacente. Una volta poi portati in tavola la soddisfazione sarà al suo massimo. coltivare i funghi in casa è un'alternativa più economica all'acquisto I funghi in genere sono ricchi di proprietà nutritive, sali minerali e antiossidanti, fibre, potassio e anche proteine; alcuni di essi, come il pleurotus, contengono sostanze che contrastano il colesterolo cattivo e aiutano a prevenire trombi e infarti. I funghi però contengono anche alcune sostanze che, nella maggior parte degli individui, possono provocare fastidi; il loro consumo è sconsigliato nei bambini fino a circa 14 anni, mentre negli adulti è concesso ma con la dovuta moderazione, con il consiglio di consumarli sempre cotti (la cottura infatti elimina molte tossine) e mai in pasti consecutivi. Con la dovuta premessa, una delle nuove tendenze contemporanee è la coltivazione casalinga di funghi. Ebbene sì, è possibile coltivare i funghi anche a casa. La coltivazione casalinga è l’alternativa migliore alla raccolta nei boschi ed è più sano ed economico dell’acquisto: spesso i costi sono proibitivi e i prodotti contengono residui chimici o fitosanitari.

Tempistiche e tipologie

Per cominciare a coltivare in funghi a casa non serve essere esperti e nemmeno avere tanto tempo a disposizione: con qualche accortezza e un po’ d’acqua, si può già iniziare a raccogliere qualcosa in circa 3 settimane. La coltivazione dei funghi può avvenire più facilmente al chiuso, dove le condizioni di temperatura e illuminazione possono essere controllate facilmente. Scegliete la tipologia di funghi che preferite, soprattutto in base al vostro gusto personale, avendo la consapevolezza che i più facili da coltivare sono champignon, pleurotus (detti anche sbrise o geloni), piopparelli e shiitake.

Strumenti necessari

Per cominciare la vostra coltivazione servirà:

  • una cassetta di legno rivestita internamente con uno strato di plastica;
  • un substrato scelto in base alla tipologia di funghi da coltivare;
  • il micelio già pronto, che costituisce in pratica la struttura delle radici del fungo. Si usa analogamente alle piantine per facilitare la crescita.
  • del terriccio da giardinaggio non eccessivamente acido.

Come coltivare i funghi in casa

Una volta che vi sarete procurati tutto ciò che serve per la vostra coltivazione casalinga, individuate una zona consona (fresca, buia e umida) dove collocare la vostra piantagione e procedete così:

  1. Un passaggio importante è la sterilizzazione del substrato, in modo che possa ricevere i miceli senza entrare in conflitto con altri microorganismi. Per farlo vi servirà un forno a microonde, dove inserirete il substrato all’interno di in un contenitore adatto a questo tipo di cottura. Inumiditelo con dell’acqua e riscaldate il tutto per 2 minuti alla massima potenza.
  2. Sistemate all’interno della cassetta tutte le componenti: il micelio va inserito nel substrato insieme al terriccio. A questo punto i metodi di coltivazione non differiscono di molto, qualche tipo di fungo chiede un po’ più di luce o di ricambio di aria e qualcuno meno.
  3. A questo punto sistemate la vostra cassetta in un ambiente fresco (intorno ai 13 °C circa) e buio. Se avete una cantina sarà perfetta, altrimenti anche un armadietto o un cassetto dentro una stanza non riscaldata andranno bene nei mesi invernali.
  4. Coprite il substrato con una manciata di terriccio e spruzzate la mistura con acqua sufficiente a inumidirla completamente. Potete sistemare sopra un panno umido per evitare la perdita di umidità oppure ripiegando sulla superficie la plastica che avete utilizzato per rivestire la cassetta.
  5. La mistura deve essere mantenuta fresca e umida durante la crescita dei funghi. Controllate periodicamente e, se necessario, provvedete a spruzzare acqua.
  6. Dopo circa 3 settimane i funghi dovrebbero cominciare a essere pronti: prima di raccoglierli accertatevi che siano completamente sviluppati.
  7. Continuate a mantenere l’ambiente umido, fresco e buio per favorire la crescita di nuovi funghi anche dopo il primo raccolto.