Cos’è il pub crawl, il giro dei pub, e perché sarà vietato

2 Gennaio 2020

A Roma l’ultimo regolamento di polizia urbana li bandisce categoricamente: divieto assoluto di organizzazione e sponsorizzazione di pub crawl, i tour alcolici tra birrerie, pub e wine bar molto di moda soprattutto tra i turisti. Ma basta fare una veloce ricerca su Google per capire che, nonostante tutto, organizzare o partecipare a uno di questi percorsi notturni tra un pub e l’altro, ingurgitando quanti più drink possibili, è ancora piuttosto semplice. In effetti i pub crawl piacciono non solo agli stranieri, ma molto anche agli autoctoni.

Come funziona

Seguendo una mappa di locali, i più in voga possibile, ci si sposta di solito a piedi per alzare il gomito fino a che il fegato lo consente. In occasione, magari, di compleanni, addii a nubilato/celibato, feste di promozione o semplicemente per godere della movida del posto. Si può anche organizzare come una festa a tema. Di solito, per tutti questi incontri, con lo stesso scopo: uscirne ubriachi fradici. Partecipare è piuttosto semplice se ci si affida a qualche tour operator che ha già scelto il percorso a prezzo standard (20, 30, 40 euro) e vi affida una guida, ma l’organizzazione può essere anche fai da te. Basta pianificare per bene scegliendo il tipo di drink che si vuole sorbire – evitare di mischiare è la prima regola del buon bevitore per non stare male – quindi valutare quali siano i bar giusti da visitare.

Regole

Stando alle regole non scritte di questo sport etilico (crawl, in italiano, identifica lo stile libero del nuoto) bisogna scegliere posti non troppo lontani gli uni dagli altri, per potersi muovere in scioltezza. esistono app per organizzare il proprio tour alcolicoIn questa programmazione vi aiutano addirittura alcune app: Pub Crawl Planner, per esempio, vi chiede di inserire il numero di partecipanti, l’orario, il giorno e il numero di locali da visitare per creare un pdf pronto uso della road map da condividere con tutti gli altri utenti.  Analogo discorso per PubRally, mentre Bar Crawl Nation che indica su mappa gli eventi organizzati più vicini. Buona regola, inoltre, sembra sia quella di preoccuparsi fin da subito del post sbornia: prevedere, quindi, come rientrare tutti sani e salvi a casa, onde evitare spiacevoli inconvenienti. Che sia con i mezzi pubblici, con un pulmino a noleggio o tramite i servizi di car sharing, muoversi d’anticipo sembra sia quasi d’obbligo.

In ogni caso, il pub crawl non è un’attività da prendere con leggerezza. Se i regolamenti cittadini hanno inteso vietarli il motivo è palese e sacrosanto. Oltre a un problema di salute, cercando di salvare fegato e cervello, c’è anche un problema di sicurezza personale e degli altri. Non è infatti inconsueto, per esempio, incappare in orde di ragazzi, anche minorenni, usciti da una serata all’insegna della sbronza più laida.