7 metodi infallibili per togliere l’odore di pesce dalle mani

8 Settembre 2020

Una bella cena a base di spigola, orata o alici è sempre cosa gradita. C’è chi, però, si lascia scoraggiare e si arrende già in partenza, pensando immediatamente all’effetto collaterale che questa preparazione porta con sé:questo odore è dovuto alla trimetilammina, un composto organico volatile  l’odore di pesce sulle mani. Questa emanazione intensa, presente soprattutto nel pesce di mare, è dovuta alla trimetilammina, un composto organico altamente volatile che contiene azoto. È una molecola che si forma  per l’azione di microrganismi presenti sulla pelle e squame, che con il passare del tempo degradano le cellule producendone sempre più in quantità. Se il rimedio più semplice per evitare l’odore è quello di indossare dei guanti monouso, è anche vero che questi ultimi, a volte, non garantiscono la giusta manualità. Con un po’ di pazienza e qualche trucco casalingo, per fortuna, si può rimediare anche a posteriori.

  1. Succo di limone. Il metodo più comune è quello di strofinare del limone a pezzi direttamente sulle dita. Qualcuno usa soltanto il succo, altri scelgono un altro tipo di agrume, ma la sostanza rimane la stessa. Il limone, oltre a essere un ottimo antisettico e a lasciare sulla pelle un gradevole aroma, è acido e combatte naturalmente la volatilità delle ammine (dunque la trimetilammina): difficilmente solubili in acqua, in sua presenza acquistano una carica positiva e lo diventano improvvisamente, non potendo più raggiungere così le nostre narici.
  2. Acqua fredda e sapone. Se non avete limoni armatevi di pazienza e lavate ripetutamente le mani con sapone e acqua, che però deve essere rigorosamente fredda. L’acqua calda non è infatti assolutamente da impiegare: la dilatazione dei pori della pelle favorirebbe l’assorbimento del cattivo odore.
  3. Allume di potassio. Utilizzato anche come deodorante naturale, incolore e inodore, basta strofinarlo tra le mani con acqua fredda, come fosse una saponetta, per ottenere un risultato apprezzabile.
  4. Oggetti in acciaio. Effetti simili all’allume sembra fornirli lo strofinamento con un oggetto di acciaio inossidabile o  direttamente la saponetta deodorante di acciaio, che si trova può trovare in vendita nei negozi più forniti e che in cucina può sempre far comodo.
  5. Aceto e bicarbonato. È uno dei consigli della nonna contro l’odore del pesce, nonché formula standard della pulizia della cucina e soprattutto dei forni. Basta preparare una mistura di aceto e bicarbonato in cui immergere le mani prima di proseguire con il classico lavaggio con acqua e sapone.
  6. Prezzemolo, sale, alcol denaturato. Altro suggerimento è quello di strofinare tra le mani del prezzemolo o del sale, per sgrassare e togliere le tracce residue del pesce. In alternativa si può provare con un po’ di caffè macinato, da risciacquare sotto acqua fredda abbondante. Anche l’alcol denaturato sembra funzionare bene.
  7. Dentifricio e collutorio. Tecnica infallibile per cancellare anche odori diversi, la pasta dentifricia ha la giusta consistenza e texture per portar via le tracce di pesce, mentre il collutorio profuma e igienizza anche le situazioni più difficili. Basta metterne un po’ sulla punta delle dita e strofinarle, aspettando qualche minuto prima di risciacquare sotto l’acqua fresca.

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