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Milano: chiudono i battenti gli Starbucks di Turati e Porta Romana

di Claudia Bartoli

A Milano chiudono gli Starbucks di via Turati e Porta Romana. Calano i ricavi e il colosso del caffè si reinventa con due nuove location.

Il Covid-19 colpisce anche Starbucks: chiudono i locali meneghini di via Turati e di Porta Romana. Ma non è una disfatta completa per la star del caffè americano con i famosi bicchieri su cui per ogni cliente viene scritto il proprio nome sopra. Infatti, Starbucks a Milano non sta chiudendo definitivamente per via del calo netto dei ricavi che si è registrato nella città a causa della pandemia in atto, ma si sta semplicemente riorganizzando per aprire nuovi punti vendita.

Viene lanciato un nuovo modello in linea con la situazione attuale di emergenza Covid; Starbucks, che lo scorso settembre ha spento le sue prime tre candeline dall’approdo in Italia, sta studiando l’apertura di due locali che vadano a sostituire quelli appena chiusi in modo permanente. Starbucks Italy srl ha realizzato 11 milioni di ricavi nel 2019; detti ricavi, come già detto, hanno subito un calo del 44,28% per il Covid nel 2020: solo 6,18 milioni. La spesa più grande della società è la torrefazione di Cordusio, nel vecchio Palazzo milanese delle Poste, in cui sono stati investiti più di 50 milioni di euro. Ora il progetto è di creare 26 nuovi punti vendita sparsi tra il nord e il centro Italia. Starbucks, nonostante l’impennata negativa delle vendite e la drastica riduzione del fatturato, non molla: è caccia aperta alle location milanesi per il nuovo inizio a base di cheesecake e frappuccini.