Il fascino gelido degli Icewine

30 agosto 2016

L’inverno, la temperatura che scende di tanti gradi sotto lo zero, la notte profonda, sono gli ingredienti fondamentali per ottenere una delle tipologie di vino dolce più affascinanti da bere. il rituale della vendemmia avviene molto dopo la mezzanotte, quando il termometro segna almeno -8°C Gli Eiswein o icewine non così comuni sulla nostra tavola e raramente fanno capolino sui menu dei wine bar. Sono una specialità di nicchia da scoprire e servire con aperitivi, ricche pietanze o dessert, se si vuole proporre un’esperienza d’assaggio diversa dal solito. Nascono nei territori dove il clima invernale permette ai grappoli lasciati sulla pianta di ghiacciare. In Austria, Germania e in Canada si concentra la maggiore produzione. Sta proprio nel freddo rigido che congela le viti a queste latitudini il segreto del bouquet e dell’acidità straordinarie di questi vini dolci. Il rituale della vendemmia avviene molto dopo la mezzanotte, quando il termometro segna i – 8 gradi °C almeno. Subito dopo i grappoli, congelati all’interno, sono portati alla pressa per ottenere un nettare purissimo che conserva tutte le caratteristiche e i profumi dei varietali. Il Riesling, il Vidal e il Cabernet Franc sono i vitigni che si prestano meglio a dar vita ai vini di ghiaccio, quelli maggiormente utilizzati.

ice wine

Estremamente dolci, intensi ed eleganti, gli icewine inebriano con il loro spettro aromatico che va da note di miele all’albicocca, da note citriche ed esotiche a quelle minerali, di vaniglia e di pane appena sfornato.  La dolcezza è controbilanciata da un’acidità spiccata: il sorso risulta così profondo e freschissimo. Sugli scaffali delle enoteche si trovano poche referenze e a un costo non proprio abbordabile da qualsiasi portafoglio, perché sono vini estremi e preziosi. La produzione è limitata poiché legata anche a condizioni climatiche che non sempre tutti gli anni si verificano. Ma la spesa non peserà una volta riempito il calice: l’assaggio ripaga, eccome. Sono versatili, adatti per qualsiasi stagione, si sposano con piatti invernali ed estivi. L’abbinamento ideale è con i formaggi, con pietanze a base di formaggio e con i dolci sia secchi che al cucchiaio.

icewine

Ecco qualche etichetta che non può mancare nella vostra cantina. Tenete d’occhio  gli shop online, dove è più facile reperirle, oppure ordinatele presso la vostra enoteca di fiducia. Ricordate che gli icewine vanno seviti freddi, tra gli 8 – 12 C°.

 

  1. eisweinDa sorseggiare con pecorini stagionati e anche freschi accompagnati da frutta fresca, come il kiwi, o composte di frutta, tapas agli erborinati oppure con foie gras, con finger food fusion dal sapore asiatico ma anche con cheesecake: Mosel Wehlener Sonnenuhr Riesling Eiswein 2007 – Dr. Loosen; Riesling Eiswein 2012 Philipps Eckstein; Juris Icewine 2012; 2008 Inniskillin Niagara Peninsula Riesling Icewine; Eiswein Cuvèe Ice Wine 2012 – Kracher; ET Eiswein 2012 Ernst Triebaumer.
  2. jackson-triggsAccompagnano bene arrosti, tacchino ripieno, stinco di maiale glassato, salmone, crostate, torte ai mirtilli e potrebbero essere una buona alternativa da stappare per le prossime feste natalizie: Vidal Icewine 2014 Jackson Triggs; Vidal Blanc Icewine 2013 – Hunt County Vineyards; Vidal Icewine 2014 – Trius Winery; 2013 Reserve Vidal Icewine – Pillitteri Estates Winery; Peller Estates Signature Series 2010 Cabernet Franc Icewine.

I commenti degli utenti