Come si mangia il mango: pulirlo, sbucciarlo e usarlo in cucina

12 Agosto 2019

Papaya, passion fruit (o maracujà), mango e avocado: che sia inverno o estate la presenza dei frutti esotici sulle tavole italiane non fa torto a nessuna stagione. Il mango è diventato uno dei frutti più apprezzati e utilizzati nelle cucine italianeCerto è che con l’arrivo del grande caldo questi frutti danno tutto il loro meglio assecondando le loro origini tropicali, baciate dal sole. Prendiamo il mango per esempio: originario dell’India, questo frutto è diventato – insieme all’avocado – uno dei più apprezzati e, per questo, dei più utilizzati in cucina. Grazie alla sua polpa dal gusto dolce e leggermente acidulo e dalla consistenza più o meno morbida a seconda del tipo di qualità, il mango si presta ad essere impiegato sia crudo – in insalate o centrifughe – che cotto in abbinamento a ricette dolci o salate. C’è da dire però che la sua origine – tutt’altro che nostrana – lo rende un frutto dalle caratteristiche molto particolari.

Come conservare il mango

Per prima cosa, è bene sapere che il mango non va conservato in frigorifero ma tenuto all’aperto a temperatura ambiente in modo che maturi con maggiore facilità. È importante consumarlo al giusto grado di maturazione e avere una certa dimestichezza nel tagliarlo per non sprecarloSolo una volta tagliato, andrà coperto con la pellicola e messo in frigorifero per la durata massima di 3 giorni. Se invece volete congelarlo, ricordatevi di lasciarlo intatto per preservarne tutto il sapore. Essenziale, inoltre, è capire se il mango che vogliamo utilizzare sia maturo al punto giusto: un frutto ancora acerbo o poco maturo avrà infatti un sapore a metà tra l’aspro e l’amaro che difficilmente potrà essere stemperato. Ma la particolarità più evidente riguarda la conformazione interna del mango: se all’apparenza la sua buccia liscia dalle sfumature verdi e rosse vi potrà far credere di tagliarlo con facilità, dovrete ben presto ricredervi. Il nocciolo piatto e allungato infatti essendo tenacemente attaccato alla polpa richiede una certa dimestichezza se si vuole evitare di sprecare buona parte del frutto. Vediamo allora quali sono i passaggi essenziali per pulire e tagliare il mango, ma soprattutto come sfruttarlo al meglio in cucina.

Pulizia e taglio

Sciacquate accuratamente la buccia del mango sotto acqua tiepida e asciugatela con un panno da cucina. Mettete il vostro mango su un tagliere e tagliatelo per il senso della lunghezza con un coltello ben affilato fino a dividerlo in due parti. A questo punto, per estrarre la polpa a regola d’arte senza il rischio che si rovini o rimanga attaccata al nocciolo, dovrete praticare il cosiddetto taglio a porcospino. Su ciascuna metà del frutto dovrete fare dei tagli obliqui (longitudinali e trasversali) nella polpa senza affondare fino alla buccia, ma tenendovi piuttosto in superficie. Ora, non dovrete far altro che spingere la polpa verso l’alto facendo una leggera pressione sulla buccia per estrarre i cubetti che avrete tagliato.

Come usarlo in cucina

Ora la vostra polpa è pronta per essere mangiata al naturale o come ingrediente da aggiungere crudo o cotto ad altre ricette. Uno degli utilizzi più facili e ricorrenti del mango è sicuramente nelle insalate: il mango si presta a tante ricette, arricchisce piatti salati e aromatizza i dessert l’abbinamento con il pesce – soprattutto gamberi e frutti di mare – darà vita a preparazioni fresche e leggere da arricchire con frutta secca e avocado in fettine o in salsa guacamole. Se invece volete sperimentare il mango in secondi piatti di carne, seguite i passaggi per realizzare un goloso chutney a base di uvetta, aceto, zucchero, scalogno e un mix di spezie (zenzero, cumino, curcuma, cardamomo, cannella e peperoncino): otterrete una particolare salsa dal gusto agrodolce perfetta da utilizzare come condimento di carni bianche, verdure, pesce e patate, ma anche come dressing per insalate. Per sfruttare al massimo le ottime proprietà benefiche del mango (un potente concentrato di vitamine e antiossidanti) bevetelo in centrifughe e smoothies: unite la frutta che più preferite e aromatizzate con cardamomo e vaniglia. Se volete osare, concedetevi un delizioso frappè di mango e cioccolato arricchito da yogurt e granella di nocciola. Ed infine, se non sapete rinunciare al dolce, cimentatevi nella preparazione del Mango sticky rice, dessert tipico della Thailandia composto da una base di riso, cotto con latte di cocco, e un goloso topping di mango freschissimo.