Tutti contro Kendall Jenner e il suo nuovo brand di tequila

2 Marzo 2021

Un viaggio di quasi 4 anni per creare la migliore tequila“. Con una foto e una didascalia su Instagram Kendall Jenner, la 25enne modella e imprenditrice americana, sorella di Kim Kardashian, ha lanciato la sua ultima impresa di business: 818 Tequila, brand di nicchia  che prende il nome dal suo codice postale di Calabasas, a Los Angeles e che a pochi giorni dal debutto conta già oltre 220mila followers.

Dopo decine di blind test e viaggi nella nostra distilleria – scrive ancora la Jenner – partecipando a concorsi mondiali e vincendo, dopo 3 anni e mezzo penso che ce l’abbiamo fatta!” E in effetti, pur essendo una novità per il web, il suo prodotto, presentato in forma anonima, aveva già partecipato a molti concorsi di settore, tanto da aggiudicarsi recentemente il premio come Best Reposado Tequila del mondo ai World Tequila Awards 2020, grazie all’aroma terroso “che ricorda una torta di noci pecan, patate dolci e caramello“. Il brand, inoltre, ha già portato a casa il Chairman’s Trophy, un Platinum e Double Gold Award ai Sip Awards 2020 e un Triple Gold ai MicroLiquor Spirit Awards.

Anche se sul profilo Instagram del brand ancora non c’è riferimento alla sua famosa fondatrice, ciò che è chiaro è che i distillati sono 3, tutti al 100% con agavi blu: Blanco Tequila, invecchiato per meno di due mesi, Reposado Tequila, meno di un anno e l’Añejo Tequila, che deve aspettare fino a tre anni prima di venire assaggiato. Di tutti non sono ancora noti né la data di lancio, né i prezzi delle bottiglie.

Il flame sui social

Se 818 Tequila sarà il nuovo drink preferito delle celebrities e non solo è ancora presto per dirlo. Di sicuro, però, la reazione sui social non si è fatta attendere e molti utenti sono stati estremamente lesti a rispondere con indignazione, in molti hanno accusato la modella di appropriazione culturale accusando la modella di appropriazione culturale. Secondo la maggior parte di loro, infatti, la Jenner si sarebbe appropriata dell’ingrediente principale del tequila, l’agave, la cui importanza in Messico va ben oltre la produzione del distillato. E non solo: oltre al oltraggiare l’uso secolare dell’agave nel cibo e nelle bevande messicane (che risale ai Maya), la preoccupazione riguarda gli eventuali danni territoriali che la tendenza al tequila dei vip starebbe causando in Messico, oltre allo sfruttamento potenziale dei suoi lavoratori. A perorare la causa, sostengono ancora in molti (tra cui alcuni addetti del settore) ci sarebbe persino un errore in etichetta. Sulla quale, seguendo la grammatica spagnola, solitamente il grado di invecchiamento viene aggiunto a seguire la parola tequila e non posto in precedenza.

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