I tesori della Distilleria Aquileia

20 febbraio 2014

Per Alessandro Comar distillare non è un semplice mestiere, ma un’antica vocazione di famiglia che coltiva con passione. Svolge il suo lavoro ad arte, e l’arte stessa viene accolta nella distilleria che periodicamente si trasforma in galleria. una distilleria storica in provincia di udine che produce una quantità limitata di liquori pregiati La Distilleria Aquileia (via Julia Augusta 87/a, Aquileia, provincia di Udine) è nata grazie alla volontà e alla determinazione del padre Flavio Comar, che nel 1965 decide di avviare un proprio impianto. Due alambicchi, uno discontinuo fabbricato nel 1938 e uno continuo del 1965, sono il cuore del piccolo laboratorio che, sebbene visto da fuori potrebbe sembrare grande, in realtà produce una limitata quantità di bottiglie. È impossibile non vedere la questa distilleria: arrivando da Nord, prima di entrare in città (fu la seconda città dell’Impero Romano), sulla destra troverete un edificio piuttosto alto con parcheggiata in cima la scritta Distilleria Aquileia.

Vinacce

Qui si distillano principalmente vinacce, tutte della zona e solo se passano la prova di qualità del sig. Comar. Sapete come funziona, vero? Semplificando: si prendono le vinacce (la materia solida risultata dalla produzione del vino, ossia le bucce e i vinaccioli dell’uva pigiata) e si fanno fermentare. Si ottiene un mappazzone poco alcolico, lo si fa scaldare perché l’alcol evapori portando con sé le sostanza aromatiche e l’alambicco concentri tutto riportandolo allo stato liquido. Prima di essere imbottigliato, l’alcol viene spesso fatto invecchiare in botti e successivamente diluito con acqua fino al raggiungimento della gradazione (% Vol.) desiderata. Dalla botte alla bottiglia si perde la cosiddetta parte degli angeli, cioè quella parte di distillato che semplicemente evapora e che a molti piace pensare sia bevuta dagli angeli di nascosto: Ken Loach ne ha fatto anche un film, The Angels’ Share, nel 2012. A noi piace immaginare gli spiriti degli antichi romani che organizzano i loro baccanali nei cieli sopra la distilleria per approfittare dell’alcol che evapora, molto più contestualizzato.

Distilleria Aquileia

Il processo di distillazione, apparentemente facile, porta con sé una quantità di variabili impressionanti, per il momento ci limitiamo a raccontarvi che la distilleria di Comar non solo lavora molto bene, ma ci mette tecnica, cuore ed emozioni. Tra tutte le grappe, il prodotto che ci piace di più è La Centenara Gran Riserva Flavio Comar. Distillato di vinacce di traminer, riesling, sauvignon e malvasia (tutti vitigni aromatici), invecchiato in barriques nuove e parecchio tostate.

Grappa

Il risultato è un liquido ambrato e consistente, molto ampio, con ricordi di confetture, cioccolato e vaniglia, molto intenso e di carattere, così buono che viene da chiedersi se sia davvero solo grappa. La distilleria produce anche molti altri piccoli tesori, tra cui i liquori alla frutta, il nocino e l’amaro, tutti ottimi. Alcune grappe vengono vendute in bottiglie in vetro soffiato, quasi a voler riportare l’atmosfera all’epoca romana. A proposito di tesori: si narra che quando Attila a metà del 400 conquistò Aquileia, gli abitanti nascosero i propri preziosi in un profondo pozzo mai individuato, ma sul cui ritrovamento in molti confidano ancora. Cercate, e chissà, magari troverete.

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