8 milioni di pizze sfornate ogni giorno: perché gli italiani amano la pizza

21 Maggio 2019

Altro che piatto semplice e di poche pretese: con più di otto milioni di prodotti sfornati ogni giorno, la pizza si conferma la regina della nostra cucina e gli italiani le rinnovano costantemente il proprio amore. ogni giorno i forni italiani producono almeno 8 milioni di pizze Lo rivela una nuova indagine, realizzata da Eataly e presentata durante l’evento Impronte di Pizza, che fotografa un Paese in cui la pizza è caposaldo della dieta, è un prodotto di qualità e si mangia almeno una volta alla settimana. Dati alla mano, il 60% dei nostri connazionali sceglie questo piatto ogni sette giorni, mentre il 15% addirittura più di una volta alla settimana. Con un consumo accorto, non più come un prodotto veloce e per chi ha poco tempo, ma di qualità, che strizzi l’occhio alla salute, con ottimi impasti, lievitazioni, qualità e eccellenza degli ingredienti.

tipi di farina per pizza

Per i primi, dice l’indagine, grande fortuna continua a riscontrare la farina 00 (48% degli italiani), ma cresce il movimento di coloro che scelgono le farine multicereali o integrali (32%, soprattutto in Lombardia) e chi sceglie il gluten free (2%). Per quanto riguarda invece le lievitazioni, invece, il sondaggio rivela che il 65% degli intervistati – e molto più al Sud – sono consapevoli del ruolo svolto dai tempi e dal tipo di lievito utilizzato in termini di digeribilità del prodotto.

Infine – e ciò desta realmente stupore – gli italiani prestano grandissima attenzione agli ingredienti che compongono la pizza: il 50% definisce importante e il 38% molto importante poter conoscere l’origine degli ingredienti con cui è preparata, sia nell’impasto, sia nei condimenti. Il che trova ulteriore conferma nella preferenza per le pizze preparate con ingredienti biologici, IGP/DOP e presidi Slow Food.

Se poi ci si addentra nell’annosa questione scuole di pizza, dall’indagine emerge che a vincere è la pizza napoletana, preferita dal 35% degli intervistati, seguita da un 26% di aficionados a quella romana e da un 25% appartenente al cosiddetto fronte via di mezzoLa ricetta più scelta rimane la Margherita, ma aumentano le preferenze per la Diavola, seguita a sua volta dai consensi della Capricciosa, prodotto che riscuote molto successo in Sicilia.

Infine, parliamo di prezzi: gli italiani sanno che per la qualità vale la pena spendere e, per una pizza margherita di livello, il 48% degli intervistati si dichiara disponibile a spendere 6-7 euro, In media siamo disposti a spendere 10 euro per una margherita mentre il 18% arriva agli 8-9 euro. Le percentuali variano molto da regione a regione, ma i 10 euro sembrano essere una comune soglia limite: anche nelle regioni con livelli occupazionali e redditi più alti come Lombardia e Veneto non più del 5% degli intervistati è disposto a spendere più di quella cifra per una pizza Margherita, quand’anche si tratti di una pizza gourmet.