Zagabria gastronomica: dove mangiare nella capitale croata

30 Maggio 2019

Sembra che l’estate del 2019 sarà la più fredda e piovosa degli ultimi 50 anni. Prima di ritrovarvi pelle a pelle con altri 100 bagnanti sotto al chiosco in spiaggia a causa del diluvio, vi consigliamo di cambiare i vostri piani. Ma non del tutto. Ad esempio, se avete già scelto la Croazia, abbandonate per una volta le isole e le coste e date un’occasione alla splendida Zagabria, capitale protetta dall’entroterra croato.

Come molte città in crescita dall’altra parte dell’Adriatico, Zagreb offre moltissimo ai suoi visitatori. Musei d’arte moderna di notevole interesse e musei particolari come quello di Arte Naïve o il famoso Museo delle Relazioni Spezzate. La città vecchia è un gioiello da esplorare e nelle vie colorate troverete ristoranti tradizionali, fine dining, mercati rionali, originalissimi caffè. Subito fuori dalla città vi aspetta il verde di una bella campagna, tra vini e produttori di formaggio.

Recentemente siamo andati alla scoperta dei segreti nascosti della ristorazione croata, grazie soprattutto alla nostra guida: il giornalista Hrvoje Petrić. Hrvoje è organizzatore, tra le altre cose, di R’n’B Week-End, un evento dedicato al mondo del bar e della ristorazione che il prossimo anno avrà un respiro internazionale.

Il Mercato di Dolac

Partiamo dal più classico obbiettivo di qualsiasi gourmet: il mercato. A Zagabria ce n’è uno splendido, il Dolac, proprio all’inizio della città vecchia. All’interno della struttura trovate soprattutto carni e formaggi; subito fuori invece è un’esplosione di prodotti di ogni genere. Il mercato è chiassoso, divertente, colorato, non sembra star lì per attirare i turisti e per questo racconta molto della città e dei suoi abitanti. Un passaggio è obbligatorio.

PLAC

Passeggiando per Dolac può venire fame e, a metà della struttura in pietra che sale verso la piazza, potete scegliere tra diversi punti di ristorazione. Consiglio il piccolo bistrot Plac: ottimi cevpavcici con lepinja (ottimo pane croato), birra Lasko e burek: famoso rustico di pasta fillo a base di carne e formaggio. Non è questo l’unico indirizzo valido intorno al mercato, anzi.

Bistro Amfora

Al numero 2 di via Dolac, davanti al mercato, c’è il piccolo Bistro Amfora, ristorante tradizionale di pesce. Allegramente caotico, è il posto più indicato per mangiare zuppe e fritti, immersi in un’atmosfera unica. La fiamminga di fritto di pesce misto è memorabile, così come la zuppa di patate e baccalà. Niente di troppo raffinato o complesso: cibo goloso, abbondante, rustico.

Meet the King – macelleria

Durante il B’n’R week-end abbiamo avuto l’occasione di conoscere Tihomir Smoljanec, produttore e rivenditore di un tipo di maiale molto particolare: il nero di Slavonia. Quella prodotta da questa razza è una carne unica: la grande quantità di grasso buono presente all’interno dei muscolo la rende succosa e dolcissima. Qualcuno osservandola l’ha definita il wagyu delle carni suine. Se passate quindi in via Prisavlje 2, fermatevi da Meet the King, macelleria di lusso specializzata in questa razza di maiale. Non resterete delusi.

Cogito Coffee al Café u Dvorištu

Gli Specialty Coffee non sono ancora così famosi da poterli nominare senza una piccola premessa. Si tratta di caffè particolari, estremamente profumati, tostati molto meno del solito quindi piuttosto acidi. Il servizio in questi locali è slow, chi si occupa del caffè non è un barista qualsiasi ma un vero e proprio esperto in tostature e macchine da estrazione. Il mondo degli Specialty Coffee ricorda un po’ quello della birra artigianale. Ecco, troverete tutto questo in via Žerjavića 7/2,  all’interno di una caffetteria molto accogliente con divani all’interno e tavolini all’esterno.

Fine dining: Noel e Brokenships

Modern Croatian Cuisine, così si definisce lo stile a tema leggermente natalizio di Noel, elegante ristorante al centro di Zagabria (Ul. popa Dukljanina 1). Come il claim suggerisce, la tradizione qui lascia spazio alla creatività dello chef che propone una cucina ricercata, ricca, a volte curiosa. Se volete provare uno stellato della capitale croata (sui 5 dell’intera nazione), questo è il posto per voi.

Brokenships, chiamato come l’omonimo museo dedicato alle relazioni interrotte, è un moderno bistrot della Città Alta, gestito da ragazzi giovanissimi sia in cucina, sia in sala. È il ristorante che ho apprezzato di più tra quelli provati a Zagabria. Molto legato alla cucina tradizionale, chef Matia Jagic esegue con decisione un twist verso la modernità, senza mai sembrare banale o eccessivo. La sala è preparata, gentile, e i vini quasi solo naturali. Da provare.

Plasivica

E se rimane tempo, durante la vostra visita in questa bella città, vale la pena allontanarsi di una mezz’ora per visitare le campagne di Plasivica, regione croata conosciuta per la produzione di vini e formaggi. Ci sono molte cantine da poter visitare – previa prenotazione. Noi siamo stati da Tomac e Korak.

Josip Korak

Korak si trova a 350/400 metri sul livello del mare. Qui si coltivano 6 ettari di uve: Riesling, Chardonnay, Pinot nero, Sauvignon Blanc, Syrah. C’è anche un ristorante (quasi pronto all’apertura) e in cucina troviamo uno dei tre giovani della famiglia: Bernard Korak, ex secondo di Ana Ros nel famoso Hisa Franko a Caporetto. Il fratello Josip è l’enologo dell’azienda: una famiglia decisamente da tenere d’occhio.

Tomislav Tomac

Tomac, poco distante da Korak, è l’azienda di un’altra famiglia di vignaioli della Plasivica. Produce ottimi vini fermi ma il fiore all’occhiello sono gli spumanti, più volte premiati a livello internazionale. Purtroppo in Italia i vini di Tomac non sono ancora stati importati e, per questo motivo e per tutti quelli elencati sopra, vale la pena di organizzare al più presto una gita a Zagabria.

Approvato da Agrodolce.