Spritz: 7 varianti da non perdere

3 Luglio 2019

Un terzo di vino bianco frizzante, un terzo di bitter e un terzo di acqua frizzante: così nasce uno dei cocktail più apprezzati e conosciuti, lo Spritz. Sinonimo di aperitivo – e non solo – ormai questo drink ha perso l’aura di autenticità che lo vedeva protagonista fin dalla metà dell’800 di baldorie e sfrenatezze sotto il dominio austro-ungarico. La rapida ascesa dello Spritz dal Veneto a tutte le regioni dello stivale lo ha reso uno dei long drink più rivisitati in assoluto. E pensare che la ricetta originale si può dire fosse nata per caso, quando gli austriaci per allungare il vino rendendolo meno alcolico iniziarono ad aggiungere l’acqua di selz, ossia un’acqua particolarmente gassata che veniva letteralmente spruzzata per annacquare il cocktail: da qui il nome tedesco spritzen che significa appunto spruzzare.

 

Ma con il passare dei secoli, il presentimento di avere tra le mani un drink dalle grandi potenzialità divenne certezza al punto da farne nascere rivisitazioni più o meno conosciute e più o meno improvvisate. A seconda della regione in cui vi trovate, o addirittura del locale all’interno di una stessa città, ordinare un semplice Spritz potrà rivelarsi un’esperienza mai uguale a se stessa. Se siete a Treviso, per esempio, troverete prosecco e Aperol o Campari rosso con una fetta d’arancia o d’oliva; a Venezia invece il vino è fermo e si usa il Select o il Cynar. E ancora, a Udine la ricetta prevede il Tocai Friulano, Aperol o Campari e una buccia di limone, mentre a Trieste resiste ancora la tradizione austro-ungarica con vino e acqua gassata. Ecco allora le 7 varianti di Spritz da non lasciarsi sfuggire assolutamente: cosa aspettate a brindare?

  1. Bitter Spritz. La sostituzione del Campari al classico Aperol conferisce a questa versione un retrogusto più amarognolo e persistente. Per il resto, il procedimento e le proporzioni da seguire sono le stesse: in un tumbler o in un calice, versate il vino, aggiungete il bitter e completate con acqua gassata. Decorate con una fetta d’arancia e servite con del ghiaccio.
  2. Spritz Select. Da alcuni conosciuto come il vero Spritz veneziano questa variante più che essere una vera e propria rivisitazione se la batte con la ricetta tradizionale. L’unica differenza è l’aggiunta del Select al posto del bitter. Si tratta di un liquore agrumato dal colore rosso acceso e dal gusto estremamente dolce, esaltato dalla combinazione di fette di arancio o di limone.
  3. Cynar Spritz. Uno Spritz complesso, quasi da meditazione. Le note aromatiche del bitter al carciofo lo rendono meno sbarazzino del classico cocktail, ma allo stesso tempo non così agrumato come lo Spritz Select. Il Cynar Spritz rappresenta, quindi, una piacevole via di mezzo, in cui la componente dolce-amara del carciofo ben si sposa con la freschezza di un buon vino bianco.
  4. Il Pirlo. A Brescia lo Spritz assume nomi stravaganti. Provate ad ordinare uno Spritz e vi serviranno questa curiosa ed originale rivisitazione – conosciuta ormai quasi ovunque – a base di vino bianco fermo, bitter e acqua gassata. Il tutto presentato in uno scenografico bicchiere a palloncino con una fetta d’arancia.
  5. Spritz bianco con limone. Una ricetta molto simile a quella del Pirlo, ma senza bitter. Il colore cristallino vi farà pensare di star bevendo una semplice soda, ma al primo sorso sarete travolti da un’inaspettata sorpresa. Un perfetto mix di vino bianco fermo, soda e succo di limone perfetto per tutti i gusti, anche per chi non ama gradazioni alcoliche eccessive.
  6. Spritz analcolico. Ordinare uno Spritz analcolico potrebbe produrre lo stesso effetto di un americano decaffeinato, ma dovrete ricredervi. Leggero e dissetante, da ordinare anche più di una volta senza troppi di sensi di colpa, lo Spritz analcolico viene preparato miscelando due parti di succo d’arancia o di frutta esotica con una parte di bitter analcolico e una parte di soda.
  7. Spritz alla messicana. Per una versione esotica e diversa dal solito, provate questa versione di Spritz: in un bicchiere da cocktail mescolate sciroppo d’agave, Vermouth, Cointreau e prosecco, e ovviamente accompagnate il tutto con tacos e guacamole.