Perché dovresti tenere da parte i fondi di caffè

28 Agosto 2020

L’articolo originale “Supernatural coffee grounds” di Julia Keller compare sulla rivista Solo – Let’s talk good coffee. Un elenco raccontato di motivi per non buttare i fondi di caffè e utilizzarli in vari modi: l’abbiamo tradotto per voi.

Voglio difendere i fondi di caffè. La mia ragione? Questa roba è magica. Può avere la forma di una massa marrone e bagnata rimasta sul fondo della tua French Press, pronta a intasarti il lavandino se hai il coraggio di buttarla nello scarico. Oppure possono essere quei cocciuti piccoli granelli che si appiccicano alla tua moka, per quanto tu sbatta forte il filtro contro il secchio della spazzatura. A volte è quella materia nera triangolare che rimane nel filtro di carta, il modo meno fastidioso di buttare i fondi di caffè, anche se quello con cui si spreca di più. Sospetto che il successo dell’industria di cialde e capsule possa essere attribuito all’essere riuscita a nascondere i fondi di caffè dai consumatori, esattamente come con il caffè istantaneo, dove i granelli esausti sono stati completamente eliminati dall’equazione.

A prescindere dalla forma in cui li troviamo, i fondi di caffè sono spesso ignorati – considerati a malapena un indesiderabile ma inevitabile scarto del caffè da bere. Quindi perché difendere qualcosa che è essenzialmente spazzatura ma con un profumo migliore? E perché attribuirle poteri magici?

Alcune persone credono che i granelli rimasti in una tazza di caffè turco (o qualsiasi altro metodo di estrazione che richieda di non filtrare il caffè macinato) possano essere usati per predire il futuro, il che è sicuramente magico, ma il regno del mistico non è ciò di cui vorrei parlare. i fondi del caffè contengono quantità considerevoli di proteine e fibre Se considero i fondi di caffè magici, non è per i loro poteri paranormali, ma l’opposto: è per le loro proprietà soprannaturali. I fondi di caffè – chiamati spent coffee grounds o SCG nella comunità scientifica – contengono quantità consistenti di proteine e fibre, il che li rende una fonte estremamente preziosa e ricca di nutrienti di composti bioattivi. Infatti, molti dei benefici attribuiti al caffè – come le sue proprietà antiossidanti (a causa della presenza di acido caffeico e polifenoli) – sono validi anche per i suoi avanzi.

L’esatta composizione chimica dei fondi di caffè varia a seconda dei chicchi e del processo a cui sono stati sottoposti durante la torrefazione e l’estrazione, ma non c’è bisogno di perdersi nei dettagli. Il punto è che questa sostanza così bistrattata è troppo preziosa per essere buttata nel bidone del compost, in particolare considerando le ingenti quantità prodotte quotidianamente. La International Coffee Organization ha stimato che soltanto in Europa 1.9 milioni di chili di caffè sono stati consumati nel 2018, lasciando in avanzo quasi la stessa quantità di fondi. A sorpresa, il processo di produzione del caffè istantaneo genera il doppio dei fondi – e anche se potreste storcere il naso di fronte allo spin-off solubile della vostra bevanda preferita, è un mercato che cresce velocemente e rappresenta la prima scelta per la metà dei bevitori di caffè nel mondo.

L’impatto ambientale dei rifiuti dell’industria del caffè potrebbe sembrare insignificante – in fondo stiamo parlando di un prodotto biodegradabile, che sembra innocuo se messo a confronto con i bicchieri di plastica o le loro amiche, le capsule. In realtà la maggior parte dei fondi di caffè finisce nelle discariche, dove inizia a emettere metano, un gas effetto serra che è trenta volte più potente dell’anidride carbonica. Quindi cercare di prolungare l’utilizzo dei fondi di caffè oltre il consueto, ha comunque un senso: sia come modo per sfruttare il potenziale inutilizzato di una sostanza valida (il cosiddetto upcycling), sia per ridurre l’impronta ambientale della tua tazza di caffè.

I prodotti a base di fondi di caffè delle aziende

Come spesso succede con la maggior parte delle idee che ci sembrano brillanti, c’è qualcun altro che ha già pensato alla stessa cosa e ha già agito: una rapida ricerca su Google permette di trovare un numero notevole di piccole aziende, start-up e iniziative noprofit per dare ai fondi di caffè una seconda chance. I risultati sono sorprendentemente vari: dal 2019 puoi alimentare il tuo forno a legna con bricchetti fatti di fondi di caffè (Coffee Logs, prodotti dall’azienda londinese Biobean). Puoi bere il tuo espresso da una tazza decorata con i granuli di caffè usati (disegnata dalla start-up di Berlino Kaffeeform).

Puoi far crescere i funghi ostrica a casa su un substrato fatto di fondi di caffè, come quelli venduti da GroCycle, Resetea e molti altri. Puoi comprare un tavolino da caffè (letteralmente) fatto di Çurface, un materiale innovativo che contiene il 40% di fondi di caffè e che ne mantiene un leggero profumo (prodotto dall’azienda britannica Re-Worked). Puoi addirittura salire su un autobus alimentato da biocarburante fatto da… indovinate un po’? La lista prosegue e include un filato di caffè sviluppato da un’azienda di Taiwan, una bevanda alcolica fatta di fondi di caffè e molti altri prodotti geniali che riciclano questo versatile materiale di scarto.

Perché si usano i fondi di caffè come fertilizzante?

Se prendiamo in esame i modi in cui gli scarti del caffè sono gestiti su scala ridotta, nelle case, usare i fondi di caffè come fertilizzante è il metodo più diffuso per salvarli dalla spazzatura. i fondi di caffè usati come fertilizzante non hanno fondamento scientifico Ma perché così tanti di noi credono che spargere i fondi nei vasi sia in qualche modo di beneficio alle piante? Le risposte online, varie e spesso contraddittorie, suggeriscono che si tratti di un’eredità della saggezza popolare di un tempo in cui riutilizzare le cose più che si poteva era una pratica intrecciata nel nostro DNA. I presunti benefici del dare una botta di caffeina alle piante sono molteplici: dovrebbe tenere lontani gatti e lumache, evitare la nascita di erbacce, dare un boost alle sostanze attive nel terreno, attrarre i lombrichi.

Tuttavia alcuni di questi presupposti non hanno riscontri scientifici e ci sono anche alcuni svantaggi di cui tenere conto: la caffeina potrebbe inibire la germinazione e la crescita, quindi i fondi di caffè non dovrebbero essere applicati vicino ai semi. E se usare lo scarto del caffè come pacciame sembrerebbe un metodo approvato da alcuni giardinieri esperti, i fondi tendono a compattarsi facilmente e possono bloccare l’assorbimento di acqua e ossigeno. A questo proposito è meglio mescolarli con altro materiale organico o rastrellarli nello strato superiore del terreno.  Per gli appassionati del compost, le proprietà dei fondi sono ottime aggiunte, a patto che non compongano più del 20% del compost totale.

Come usare (correttamente) i fondi di caffè

Allontanandoci dalla sfera del giardinaggio, alcune delle caratteristiche innate dei fondi di caffè – la loro acidità, il potere abrasivo, il saper assorbire gli odori – li rendono risorse molto utili per rimediare a diversi problemi casalinghi.

  1. Togliere i cattivi odori dal frigorifero. Il tuo frigo ha iniziato a emettere odori strani dopo il tuo ultimo esperimento con il kimchi o a causa della tua tendenza ad accumulare formaggi puzzolenti? Metti in frigorifero una tazza di fondi di caffè per un giorno o due e il problema si risolverà. Per fare in modo che non si formi della muffa negli scarti di caffè, dovresti prima lasciarli asciugare: spargili su una teglia e lasciali all’aperto per un paio di giorni o mettili in forno per mezz’ora a 90°C.
  2. Il rimedio per le mani che sanno di cipolla. Per lo stesso principio, i fondi di caffè possono togliere la persistente puzza di cipolla dalle mani, magari dopo aver preparato il soffritto: strofinateli sui palmi. Riacquisteranno un odore piacevole e le vostre mani saranno più morbide. Questo succede perché i granuli di caffè si comportano come uno scrub, togliendo le cellule morte.
  3. Uno scrub che funziona per la pelle ma anche per le pentole e le padelle. I fondi di caffè mescolati con olio di oliva o di cocco, sono un ottimo scrub per il corpo. Lo stesso principio esfoliante può essere applicato alle pentole incrostate: usate una manciata di granuli esausti quando lavate e la pulizia sarà più semplice (ma coprite lo scarico con un colino per non intasare i tubi con il caffè).
  4. Rendere più tenera la carne. Il contenuto naturale di acido dei fondi di caffè può essere utile ai fan della carne che amano le bistecche tenere ma non hanno gli strumenti adatti in cucina. Coprite la carne cruda con i fondi ancora umidi, mettete il tutto in una busta ermetica di plastica e lasciatela nel frigorifero tutta la notte: le fibre della carne saranno più morbide il giorno dopo.
  5. Sfruttare il potere delle macchie di caffè. Come tutti i bevitori di caffè un po’ maldestri sapranno, questa bevanda ha un naturale potere colorante, che può passare dall’essere un problema a un beneficio, se applicato coscientemente. I piccoli graffi sul legno scuro possono essere riparati applicando un impasto a base di fondi di caffè e olio d’oliva (un cucchiaino di olio per ogni cucchiaio di caffè). Basta lasciarlo riposare per circa 20 minuti prima di rimuoverlo. I pigmenti del caffè dovrebbero macchiare i graffi, rendendoli meno visibili. Prima di procedere, provatelo su una zona nascosta, poiché il colore potrebbe essere troppo intenso, a seconda di quello dei vostri mobili.

Traduzione a cura di Chiara Patrizia De Francisci.

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