19 panettoni alternativi da provare in questo 2020 surreale

15 Dicembre 2020
di Chiara De Francisci e Pamela Panebianco

Vi abbiamo ascoltato, voi che siete stanchi del panettone tradizionale. Abbiamo sentito anche le voci di chi non sopporta i canditi, di chi detesta le uvette; di chi vorrebbe un panettone cremoso, goloso; di chi per il panettone milanese ha già il suo pasticciere di fiducia, ma vorrebbe provare anche qualcosa di diverso. In redazione abbiamo assaggiato tutto ciò che potevamo, spaziando dai panettoni farciti e ricoperti a quelli con farine diverse, con abbinamenti insoliti o con ricette che scavalchino i confini nazionali. Non ci siamo tirati indietro per questo sporco lavoro che qualcuno deve pur fare, per suggerirvi alcuni tra i panettoni alternativi più buoni del 2020, da acquistare online e con spedizioni in tutta Italia.

  1. Sant’Agata di Vincente Delicacies. Iniziamo subito dal modello più gettonato: il panettone al pistacchio. Se c’è un’alternativa che ha preso piede più delle altre sulle tavole natalizie, è questa. Per noi uno dei più golosi ed esagerati (in senso buonissimo) è il Sant’Agata, coperto di cioccolato bianco e pistacchi e farcito con cascate di crema al pistacchio. La pasta è morbida e filante, di un bel colore giallo carico. Il cioccolato bianco rimane in sottofondo, mentre il pistacchio si fa sentire a gran voce (900 g / 21 euro).
  2. Panettone Pop Art di Bonfissuto. La scatola di latta rende omaggio all’estro di Andy Warhol, ma gli ingredienti del panettone rimangono ben saldi in Sicilia. L’impasto al cioccolato è scuro, soffice e invitante, profuma leggermente di cacao amaro. A rendere alternativo questo panettone (con canditi d’arancia, lo specifichiamo) sono le gocce di cioccolato di Modica e la bagna di Malvasia Terre Siciliane IGP. Un dolce che è quasi una torta umida e ricca, più adatto al dopocena che alla colazione (1 kg / 30,90 euro).
  3. Panettone Vortice Nero di Marco Macrì. Vortice nero è il panettone alla liquirizia creato da Marco Macrì, pasticcere calabrese già autore del panettone alla ‘nduja. Il colore scuro del lievitato non deve far cadere in inganno: il sapore è equilibrato e molto delicato, la liquirizia arriva al palato solamente in un secondo momento, lasciando quel retrogusto caratteristico della radice. Tutti gli ingredienti sono selezionati con cura, le liquirizie vengono estratte in riva al mar Ionio dove Marco ha il suo piccolo laboratorio artigianale e lavorate in loco. Il panettone è alveolato, ben lievitato, umido e soffice e viene venduto con la sua crema abbinata: cioccolato bianco e granella croccante di liquirizia. La spalmabile è molto più intensa del panettone, ma insieme formano un equilibrio molto gradevole. (1 kg /28 euro)
  4. Panettone al cioccolato bianco, fava di Tonka, arancia e albicocca di D&G Patisserie. Leggete la lista degli ingredienti e pensate alla bravura di Denis Dianin. Ancora non siete convinti? Prima di assaggiarlo non pensavamo sarebbe rimasto tra i nostri preferiti da un anno all’altro, e invece il sapore setoso della fava di Tonka, illuminato da arancia e albicocca e accolto dal cioccolato bianco e un impasto scioglievole, è ciò che ci ha conquistato. Un panettone incredibilmente equilibrato (1 kg / 36 euro).
  5. Il panettone alle Noci Pecan di Gruè. Si confermano ancora una volta impeccabili i grandi lievitati di casa Gruè. Oltre al ben noto Gianduioso (che contiene una ganache a base si acqua cioccolato fondente monorigine del Venezuela al 62% e pasta di nocciole IGP del Piemonte. Ne risulta un panettone dalla pasta scura impreziosita da gocce di cioccolato al latte e fondente Costa d’Avorio mnonorigine al 60%), l’offerta per questo anno si arricchisce di una versione alle Noci pecan. Nell’impasto è presente caramello mou, realizzato decuocendo il caramello con il burro, e mescolato con panna, miele e delle bacche di vaniglia di due tipologie: Madagascar e Polinesia, per arrotondarne ancora più il sapore. L’inserimento di noci pecan pralinate danno al morso struttura. (1kg/36 euro)
  6. Panettone ai frutti rossi di Gian Piero Vivalda. Durante gli ultimi mesi dell’anno, dal laboratorio di alta pasticceria del ristorante due stelle Michelin, Antica Corona Reale di Cervere (CN), escono i meravigliosi panettoni realizzati dal bravissimo pastry chef di Vivalda, Luca Zucchini. Tra questi il fresco ed elegante ai frutti rossi (fragoline, lamponi, mirtilli selvatici e amarene canditi e semi-canditi di Agrimontana). Dalla busta in cui è racchiuso già si percepisce il profumo intenso di un panettone che sarebbe l’ideale anche in piena estate. L’edizione è limitatissima, solo 300 pezzi (750 g / 32 euro).
  7. Panettone al cioccolato fondente e pistacchio di Pasticceria Martesana. Vincenzo Santoro, fresco vincitore di Artisti del Panettone 2020, è uno dei pasticcieri più amati di Milano. Quest’anno, oltre al tradizionale e al suo personale Panetùn de l’Enzo, ha voluto creare un panettone piacione, coperto di glassa al cioccolato fondente e granella di pistacchi e farcito con una crema al pistacchio che tocca tutte le note giuste, soprattutto quelle un po’ sapide che creano l’equilibrio in un dolce di livello (1 kg / 42 euro).
  8. Focaccia alla crema di limoncello di Pasticceria Tabiano. Claudio Gatti non ha bisogno di molte presentazioni, né ne ha bisogno la sua Focaccia (non panettone, mi raccomando). Questo dolce di morbidezza estrema fila che è un piacere. Chi ama i lievitati ben farciti, adorerà questa versione alla crema di limoncello, molto lontana dalla stucchevolezza di alcuni prodotti della GDO. Il profumo (e il sapore) di limone è intenso, illumina il palato e chiama un altro boccone. Il contenuto alcolico è notevole: lasciatelo per l’aperitivo e il dopocena (1,2 kg / 35 euro).
  9. Classic Black di Ciacco. Quest’anno Stefano Guizzetti si è superato: prima si è cimentato nel gelato barricato e ora ha iniziato a preparare panettoni di altissimo livello. La versione che abbiamo assaggiato noi ha un impasto di un bel colore scuro, profuma di cioccolato e frutta candita. Gli ingredienti? Burro francese, massa di cacao Equador di Marco Colzani e succosi cubotti di pera candita (1 kg / 30 euro).
  10. Panettone pesca e giandujotto di Armani Dolci / Guido Gobino. Gobino è una garanzia quando si parla di cioccolato, ancora di più se la specialità è il gianduiotto di piemontesi origini. Per il suo connubio con Armani, il pasticciere ha creato un panettone soffice, rassicurante e accogliente come un morbido divano in inverno, in cui i piccoli canditi di pesca spezzano la ricchezza del gianduia. Ricorda un po’ un altro dolce della tradizione sabauda, le pesche ripiene (1 kg / 38 euro).
  11. Panettone ai frutti di bosco di Ferdinando Tammetta. Goloso questo panettone di casa a Fondi in provincia di Latina. Perfetto per chi ama i Grandi lievitati che pur innovando rimangono classici e riconoscibili. Di delicata dolcezza e giustamente farcito con frutti di bosco sprigiona al taglio i sentori tipici di un panettone di qualità. Ottima umidità e alveolatura, invita a un secondo assaggio e a un terzo se i commensali ne hanno lasciato una fetta. Cosa che potrebbe non accadere (1kg/30 euro).
  12. Nero di gliAironi, Galup e Sake Italiano. Immaginate un panettone che unisca Piemonte e Giappone: il risultato è questo insolito lievitato con sake italiano gelificato, farina di riso nero integrale, chicchi di riso Penelope canditi e glassa di nocciole. Il sake è quello di Nero, una bella realtà piemontese. Siate anche voi pionieri e provatelo questo Natale (1 kg / 34 euro).
  13. 20-20 Il Gran Cremoso di Pasticceria Sartori. Anna Sartori ha una filosofia tutta sua quando si parla di panettoni. Del suo gustoso parco giochi di lievitati abbiamo assaggiato uno degli Emozionali, un fiore morbido in cui ogni petalo ha un gusto diverso. Crema al latte e caramello con marroni canditi; cioccolato fondente e pistacchio. Un panettone che può mettere d’accordo tante personalità differenti (750 g / 30 euro).
  14. Panettone Vermouth e zenzero di Clivati 1969. Vermouth e amari sono gli alcolici che più stanno facendo parlare di sé negli ultimi anni. La pasticceria di Milano Clivati ha deciso di unire il Vermouth bianco Mancino al calore pungente dello zenzero in un panettone che scalda cuore e stomaco (1 kg / 35 euro).
  15. Panettōne di Gastronomia Yamamoto e Davide Longoni. Il Giappone torna in un altro panettone particolare nato nel 2020 dalla collaborazione di uno dei più amati panificatori di Milano e il ristorante giapponese casalingo per antonomasia, la Gastronomia Yamamoto. Il soffice panettone unisce la tradizione meneghina (un bell’impasto morbido e giallo, alto e ben alveolato) con i sapori nipponici: yuzu candito e fagioli azuki zuccherati. Il tutto è confezionato in un bellissimo furoshiki, lembo di colorato tessuto che in Giappone serve a molte funzioni, ma soprattutto impacchettare regali fatti con il cuore (1 kg / 6o euro).
  16. Panettone Albicocca al Naturale e Gocce di Cioccolato di Bombè Pasticceria.  Una piacevolissima scoperta questo panettone insolito made in Parma. Una volta scartato il naso viene colpito da una nota edificante di mandorla proveniente dalla abbondante glassatura. Al taglio la fetta appare correttamente umida e profumata di burro con una leggerissima biscottatura. Le albicocche della canditura, nella giusta quantità, aggiungono al morso profumo e sentori di frutta matura ma non stucchevole ad arricchire il sentore di vaniglia e agrumi. Oltre ai due punti vendita nella città di Parma, Bombè è disponibile anche on line. Per rimanere piacevolmente stupiti! (1kg/35 euro)
  17. Panettone Fichi e cioccolato di Cresci. Un forno con ristorante questo in Prati che di volta in volta convince con prodotti di buona qualità. Il Panettone ai fichi bianchi del cilento reidratati alla sambuca nulla ha da invidiare a quelli di più blasonati indirizzi. Vuoi per le materie prime di qualità, vuoi per la buona struttura convince anche chi si approccia al panettone artigianale da neofita. Il cioccolato è vibrante nella sua distribuzione uniforme, l’impasto è ben strutturato e profumato. Il prezzo è davvero popolare. (1kg/ 28 euro)
  18. Cioccolato al cubo di Casa Manfredi. Che Giorgia Proia fosse una professionista, meticolosa e attenta tanto al cliente quanto alle tecniche più innovative lo sapevamo da tempo. Quest’anno però il panettone di Casa Manfredi ci è sembrato più buono che mai. Sarà che quello insolito è realizzato con un doppio cioccolato fondente e al latte all’interno, glassa al cacao con gruè di cacao e una cascata di nocciole Piemonte IGP. L’impasto scuro convince al primo morso, filando, come è giusto che sia e avvolgendo il palato. Come se non bastasse ogni grande lievitato è racchiuso in una latta dall’eleganza art nouveau. Se avete la possibilità non dimenticate di assaggiare il pandoro. Non ve ne pentirete (1kg/ 38 euro).
  19. Panettone Dolce Mia Sorrento noci e scorza di limone filettata. Quando il panettone si arricchisce di una nota inconfondibile di Sud Italia. La pasta alveolata e ben umida gioca con i filetti di limone candito e noci , dando vita a un prodotto che rispecchia a pieno la filosofia dello Chef Umberto De Martino. Nella stessa linea presente anche la più classica, ma altrettanto buona, versione con arancia. (1kg/40 euro)