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Cos’è la guayusa?

di Stefania Leo

La guayusa è una pianta dalle cui foglie si ottiene un infuso che ha molte proprietà. Ecco un po’ di curiosità.

Contiene caffeina (ma meno del caffè), ha le stesse proprietà antiossidanti del tè verde e può essere servita fredda. Stiamo parlando della guayusa, una pianta originaria dell’Ecuador che può essere usata per creare infusi rinfrescanti. Questa stretta parente della Yerba Mate non è facile da trovare sfusa, ma i negozi specializzati vendono infusi già pronti, che portano in bicchiere tante proprietà benefiche.

Da dove viene la guayusa?

La guayusa è una pianta originaria della foresta amazzonica. Gli alberi che portano questo nome raggiungono anche i 30 metri di altezza e producono foglie dalla forma oblunga, di un bel verde acceso. Proprio le appendici della pianta vengono raccolte, lasciate essiccare e poi impiegate in infusione con acqua. Anche se viene comunemente usato in infusione, non si tratta di un tè: il nome scientifico della pianta è Ilex guayusa; al contrario, quella del tè si chiama Camellia sinensis.

In Ecuador, l’infuso di guayusa è al centro di un rituale del mattino. Questo tradizionale viene prodotto nei villaggi prima dell’inizio della giornata lavorativa. Preparato in grandi quantità, viene distribuito ai membri della comunità che si siedono attorno al fuoco e parlano, raccontando storie. Si tratta di un’antica tradizione precolombiana, a cui nel XVIII secolo hanno avuto accesso i Gesuiti. I religiosi si interessarono a questa pianta per le sue proprietà toniche e medicinali, e intrapresero la sua coltivazione e commercio. Ma la loro cacciata dalle colonie spagnole, avvenuta negli anni 1766-68, interruppe i rapporti tra i popoli europei e la bevanda, consegnandone la coltivazione e l’uso alle sole popolazioni autoctone.

La guayusa ha fatto il suo debutto nel mondo occidentale contemporaneo all’inizio del 2011, quando è stata introdotto nel mercato americano e online da produttori commerciali. Venduta per lo più in miscele già pronte per l’infusione o come ingrediente aggiunto in bevande energetiche, la guayusa è disponibile sia in versione tradizionale sia in miscele con l’aggiunta di zenzero, agrumi o menta piperita.

Le proprietà della guayusa

La guayusa è ricca di caffeina, ma a lento rilascio, in modo da non provocare sbalzi eccessivi nel metabolismo. Proprio grazie alla presenza di questa sostanza, l’infuso può essere un eccellente stratagemma da integrare in una dieta ipocalorica, dato che aiuta a tenere sotto controllo la fame. Ma è importante ricordare che, proprio a causa della presenza di caffeina, non bisogna abusarne. A lungo andare, questa sostanza può provocare insonnia, ansia e tachicardia. La guayusa è ricca di antiossidanti polifenolici come le catechine, perfette per tenere a bada il colesterolo. Inoltre, questa pianta aiuta a ridurre la glicemia. Si tratta anche di una buona fonte di vitamina C. Tuttavia, prima di integrarla nella propria alimentazione, è meglio parlarne con il proprio medico. Infatti, la guayusa contiene tannini, composti che possono interferire con l’assorbimento del ferro. Per preparare l’infuso di guayusa, bisogna portare l’acqua fredda a bollore, per poi versarla sulle foglie. Poi, si lasciano in infusione nell’acqua per almeno quattro minuti. Per circa 200 ml di bevanda, si consiglia di mettere in infusione circa 2 grammi di foglie.