Home How to Come riciclare la mortadella avanzata: 7 idee per veri buongustai

Come riciclare la mortadella avanzata: 7 idee per veri buongustai

di Nadine Solano 13 Giugno 2023 15:00

La mortadella avanzata giace in frigo e siete tentati di buttarla? Assolutamente no! Può ancora diventare l’ingrediente decisivo delle ricette più golose e diverse, dagli antipasti ai secondi piatti.

Specialità bolognese e orgoglio dell’Italia tutta, la mortadella è un must indiscusso in ogni stagione. Il primo istinto è sempre quello di usarla per farcire panini, pizze bianche e focacce; ma in realtà questo salume può diventare ingrediente delle più svariate ricette, dagli antipasti ai secondi passando per piatti unici. E sono queste stesse ricette a risolvere un dilemma comune a molti: come riciclare la mortadella avanzata?

Perché sì: non è raro che – causa golosità – se ne compri più del dovuto. E poi non si riesca a consumarla nei tempi giusti. La mortadella affettata dura in frigo circa 5 giorni, e lo stesso vale per quella tagliata a pezzi più grossi. Vediamo dunque come evitare sprechi e godere fino all’ultimo della sua bontà!

Come riciclare la mortadella avanzata: polpette furbe

Se in frigo c’è una fetta di mortadella piuttosto spessa, bando agli indugi: utilizzatela per preparare sfiziose polpette. Le opzioni sono infinite, noi vi suggeriamo una magnifica ricetta svuotafrigo. Gli altri ingredienti? Pane in cassetta raffermo, latte, peperoni, parmigiano, uova (anche prossime alla scadenza). Le polpette di pane e mortadella sono un fingerfood da gustare come antipasto ma anche per l’aperitivo o un buffet.

Per il ripieno del polpettone

Come riciclare la mortadella avanzata? Puntando sui polpettoni, anche! E di nuovo, le opzioni sono numerose quanto variegate. Ma considerate le origini di questo insaccato, diventa inevitabile suggerire la ricetta del polpettone bolognese: facilissimo, sostanzioso e capace di mettere tutti d’accordo. Anche economico, il che certamente non guasta.

Per farcire il rotolo di frittata

Se invece vi avanza della mortadella tagliata a fette sottili, potete usarla per farcire i rotoli di frittata. E anche in questo caso, ecco una ricetta vincente: il rotolo di frittata di patate. Un secondo piatto, ma anche una portata unica da portare in ufficio o preparare per un picnic; sì, perché a temperatura ambiente non perde nulla in termini di gusto, anzi!

Per le focacce fatte in casa

La mortadella va a nozze con la focaccia, si sa. Allora che ne dite di prepararne una in casa? Soddisfazione a 360 gradi assicurata, ve lo garantiamo. E se siete anche amanti delle verdure, la focaccia con cicoria, mortadella e pomodori vi manderà in brodo di giuggiole. Nulla di complicato, bisogna solo mettere in conto il tempo necessario per la lievitazione. Per il resto, il procedimento è alla portata anche dei meno esperti.

Come riciclare la mortadella avanzata: la mousse

Un’idea sfiziosa e raffinata, ma dalla realizzazione rapida? La mousse di mortadella. Da usare per farcire i voul-au-vent. Questi ultimi si possono preparare in casa oppure – per ridurre i tempi davvero ai minimi termini – acquistare già pronti. Per il resto, serve soltanto il bimby. I vol-au-vent con mousse di mortadella e ricotta fanno un bell’effetto anche quando si hanno ospiti a pranzo o a cena!

Per farcire ciambelle e torte salate

La mortadella rimasta in frigo si rivelerà un prezioso valore aggiunto anche nella preparazione di ciambelle e torte salate. Una versione diversa dalle “solite” vede entrare in scena anche la zucca e la scamorza: un incontro di sapori che funziona alla grande, deciso ma al contempo delicato. Se siete in procinto di organizzare un aperitivo o un buffet in casa, o vi piace preparare piatti in anticipo per ridurre il grado di stress quotidiano, questa è un’ottima soluzione!

Per la pasta ripiena

Probabilmente lo sapete già: la mortadella è spesso tra gli ingredienti della pasta ripiena. Ma avete mai provato i cappelletti con mortadella e fondente di porro? Un’altra specialità emiliana resa particolare dal contrasto tra la sapidità dell’insaccato e la dolcezza del porro.