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Il Marsala diventa pop e conquista i bartender

di Manuela Laiacona 19 Novembre 2018 15:35

Il Marsala, vino dall’immagine vintage, si svecchia e inizia a prendere piede nei cocktail e tra i mixologist: è la Marsala Revolution.

Rinascono con un allure tra il pop e il retrò e conquistano il loro spazio nella mixology. I Marsala – il plurale è d’obbligo perché diverse sono le tipologie – si avviano a vivere una seconda vita in mezzo ai giovani, al popolo degli aperitivi e quello della notte. È il nuovo percorso verso cui devia una lunga storia dal passato glorioso progettato da Cantine Pellegrino, tra le aziende icona della produzione di questa tipologia di vino, e chiamato Marsala Revolution. Come prevede ogni rivoluzione, mira a instaurare un ordine diverso, un modo di bere contemporaneo, facile, fuori dai canoni, di totale rottura rispetto a quello rimasto in voga per oltre un secolo fino a qualche decennio fa.

Gianluca di Giorgio
Gianluca di Giorgio

Nei primi del ‘900 il Marsala era servito come elisir esotico nei salotti delle famiglie aristocratiche di mezza Europa, poi nelle case degli italiani sotto il boom economico si diffuse come nettare di benvenuto e per suggellare il lauto pasto domenicale; rimasto in vita come assaggio vintage, il marsala svecchia la sua immagine e diventa liquore pop nell’ultimo ventennio invece è rimasto in vita come rituale d’assaggio vintage, caro alla memoria familiare, evocativo di un tempo che fu come una vecchia fotografia ingiallita. Adesso rientra in scena con un drastico cambio d’abito. Quello di Cantine Pellegrino è uno schieramento di 5 versioni dall’immagine molto vivace, minimalista e fortemente comunicativa, giocata sul contrasto delle geometrie, del bianco e del nero, che si ispira ai codici della moda e dell’arte degli anni ’50 e ’60. Si presentano ciascuno con nomi amichevoli. Già da subito azzerano le distanze: Old John, Bip Benjamin, Uncle Joseph, Horatio, nomi in onore dei grandi imprenditori inglesi che intuirono nel XIX secolo le potenzialità commerciali del Marsala decretandone il successo. A completare la gamma c’è anche il Marsala Ambra Superiore 2012 Anita Garibaldi, per ribadire ancora di più il carattere rivoluzionario di questa operazione che ha come interlocutore primario il mixologist e prevede la formazione per bar tender in tutta Italia.

i-pionieri-del-marsala
i pionieri del marsala

A guidare come ambassador l’impresa verso il mercato del bere miscelato c’è Gianluca Di Giorgio del Bocum, locale di Palermo inserito quest’anno dal Gambero Rosso nel gotha dei migliori 10 cocktail bar del Paese. Il giovane, che lavora nel cuore della capitale siciliana tra il pittoresco porto della Cala e lo storico mercato la Vucciria, ha elaborato 5 ricette per ogni bottiglia, ispirate agli storici drink che parlano di Sicilia e che allo stesso tempo dimostrano come il Marsala possa essere un ready to serve senza confini ed estremamente versatile.

  1. il-ventoIl Vento era quello che soffiava sulle vele di Elizabeth con cui John Woodhouse avviò l’esportazione del Marsala. Fu il commerciante inglese che per primo scoprì le qualità del vino a forte gradazione alcolica fatto dai contadini marsalesi e incentivò la viticoltura nel territorio. Riportato nel tumbler è fatto con con 3 cl di Old John Marsala Superiore Riserva Ambra semisecco 1998, 3 cl di Campari, Soda all’origano, twist di limone, ramoscello di origano. Un cocktail che esalta le note di albicocca, carruba, timo e pepe nero di questo Marsala.
  2. golden-negroniIl Golden Negroni è un omaggio al più famoso aperitivo italiano e a Benjamin Ingham che a Marsala costruì uno stabilimento enologico allargando le rotte del vino fino in America. Ottenuto con BIP Benjamin Marsala Superiore Riserva Oro dolce 2013 5cl, 3 cl di London dry Gin, 1,5 cl Biancosarti, twist di arancia. Un drink in cui l’intensità dei profumi e le note di questo Marsala che ricordano il melone e la nespola si integrano perfettamente.
  3. little-sicilyLittle Sicily è quella suggestione di Sicilia che Jospeh Whitaker portò nel mondo e seppe valorizzare con le sue opere architettoniche e il sostegno alla ricerca archeologica con l’acquisto  dell’Isola di Mothia. Preparata con: 3 cl Uncle Joseph Marsala Superiore Rubino, 4cl di Bourbon, 3 cl di succo di agrumi, 1,5 cl di money mix (miele d’ape nera sicula e Five-O), acquafaba. Nella rosa delle note dolci del cocktail sono ben armonizzate quelle di ciliegia, prugna e melograno del Marsala.
  4. caroselloCarosello è il drink dedicato all’Ammiraglio Horatio Nelson, amante del Marsala lo fece diventare una moda nei salotti inglesi. Preparato con 5cl Horatio Marsala Superiore Ambra secco 2011, Campari 3cl, Ginger Ale, chips di Parmigiano, salvia. Drink dalla struttura fruttata data dalle note di  albicocca e fico secco del Marsala e dalla verve fresca e decisa.
  5. mmM&M si ispira le radici territoriali della tenace, anticonformista e rivoluzionaria moglie di Garibaldi, Ana Maria Ribeiro Da Silva nota come Anita. Ottenuto con 3cl Anita Garibaldi Marsala Superiore Ambra Dolce 2012 3, Mezcal Joven 100% Espadin 6cl, angostura 2 dash, twist di arancia. Un drink seducente che evoca note di miele, vaniglia, mela cotogna.