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Come festeggiare il Natale con ogni tipo di vegano

di Walter Farnetti 18 Dicembre 2023 17:00

Se durante queste feste natalizie avrete tra gli ospiti un vegano, ecco quali piatti proporre per non trovarvi in imbarazzo o scontentare qualcuno.

I vegani sono colore che seguono uno stile di vita che mira a evitare ogni tipo di sfruttamento animale. La parola vegan è stata coniata proprio per marcare la distanza dai vegetariani, le cui restrizioni alimentari non si estendevano anche ai latticini. I vegani rifiutano di acquistare e utilizzare qualunque prodotto ricavato arrecando danno agli animali; a rigore, perciò, la rinuncia si estende a capi d’abbigliamento che non abbiano componenti esclusivamente vegetali e cosmetici o prodotti per l’igiene testati sugli animali. Premesso ciò, bisogna ricordare che il mondo dei vegani è vasto e variegato, quindi, non abbiate paura di invitarli a Natale. Ecco una rapida guida a come festeggiare il Natale con ogni tipo di vegano: ricette di Natale vegane. 

Cappelletti in brodo

Primi vegani

I cuochi di casa senza difficoltà potranno tentare una versione vegetale dei primi piatti della tradizione: per la sfoglia si possono impastare acqua e farina o latte vegetale e farina (100 grammi di semola e 60 g di latte di soia, ad esempio); il sugo si può preparare col seitan, con la carne di soia, con il tempeh. La mozzarella classica deve essere sostituita con quella di riso o con cubetti di tofu; il piatto può essere arricchito con qualche aggiunta di verdura, come spinaci o bieta. Utilizzando lo stesso impasto privo di uova, si possono poi tentare gusti diversi: lasagne vegane alle lenticchie (con lenticchie rosse frullate), al radicchio e noci, con carciofi o funghi porcini (anche la besciamella vegana, in questi casi, sarà semplicemente preparata con latte vegetale, olio, farina e noce moscata). Chi non sa rinunciare alle tradizioni, può sperimentare la versione vegana dei cappelletti in brodo: basterà usare un brodo vegetale, amalgamare acqua e farina per la pasta, tritare seitan, mandorle, cannellini, aglio, paprika e finocchio per la farcia. Quando poi siete in dubbio, fate zuppe di qualunque cosa: zucca, lenticchie rosse e patate; ceci e farro; patate e porri; cavolo nero, grano e fagioli rossi. Tutte da guarnire con spezie secondo i gusti e un generosissimo giro d’olio.

polpettone vegano

Secondi vegani per Natale

Grazie al tempeh, potrete tranquillamente replicare ogni tipo di secondo: al posto del classico arrosto, provate un polpettone di tempeh (con l’aggiunta di pomodori secchi, olive, carote, peperoncino, zenzero e farina di mais), o, per tentare un sapore esotico, il tempeh in agrodolce (prima va marinato con sale e curcuma, poi saltato con uvetta, peperoni e cipolle); accanto al tradizionale arrosto, servite poi un arrosto di seitan, da preparare come già sapete fare: prima si rosola con olio d’oliva e aglio, poi si sfuma con vino bianco, infine si aggiusta con sale e pepe; per le patate al forno, non ci sono preclusioni di sorta, tagliatene in quantità. Un’idea fresca e aromatica deriva dal sedano rapa: può essere affettato, bagnato con un po’ d’acqua, panato con pangrattato e spezie e poi fritto (se non vi importa delle calorie) o cotto al forno, purché sia servito croccantissimo.ù

Il tempeh è un cibo tipico del sud-est asiatico derivato dalla fermentazione dei fagioli di soia. Contiene proteine, fibre, vitamine, aminoacidi e isoflavoni.

Con le bistecche di soia o di lupino potrete poi replicare tutti i piatti della tradizione: pizzaiola, scaloppine ai funghi, brasato, ma anche cotolette e fettine panate. Se siete tipi da torte rustiche, sappiate che (con qualche sforzo in più, ma ci si riesce) si possono trovare i rotoli di sfoglia vegani già pronti al supermercato, proprio come quelli tradizionali. Altrimenti, potete prepararla sostituendo il burro col burro vegetale (se è la prima volta che lo sentite nominare, si tratta di un equivalente preparato con olio d’oliva, latte di soia, sale, limone); quanto al ripieno, per una volta evitate il prosciutto. In attesa di Capodanno, potete poi mettervi alla prova con il cotechino, nelle sorprendente versione vegana: basterà amalgamare seitan, lenticchie, tofu (fresco o affumicato, secondo i gusti), qualche cucchiaio di pomodoro, un po’ d’olio, le spezie per arrosto che più vi piacciono e dare al composto una forma di rotolo, per puoi farlo rosolare con brodo vegetale.

Piatti crudisti per Natale

Spaghetti di zucchine-5

Per alcuni, il fatto che l’uomo possa cuocere i cibi è un meraviglioso segno del progresso; per i crudisti, un allontanamento dalla legge di natura (nessun altro animale ne ha bisogno) e un modo per impoverire i cibi (perdendo importanti minerali e vitamine).  Per l’antipasto, rifugiatevi in un sanissimo hummus (bisogna mescolare farina di ceci, pasta di sesamo, aglio, paprica, cumino, prezzemolo, succo di limone e molto olio d’oliva). Come primo, se servite gli spaghetti, deliziate il vostro commensale crudista con spaghetti di verdure (basterà tagliare le carote o le zucchine in lunghi fili, come fossero pasta) da condire con un pesto (ovviamente, sostituirete il formaggio con il tofu); se servite le lasagne, all’amico crudista toccherà una stratificazione di verdure marinate (ad esempio zucchine tagliate sottilissime e foglie di spinaci), arricchite con pomodori e molte erbe aromatiche; il formaggio sarà sostituito con il tofu, mentre per una nota croccante potrete approfittare di un battuto di mandorle o di anacardi. Stupiteli poi con ogni tipo di insalata creativa: indivia e noci; fichi e rucola; lattuga, avocado e pomodori; carote, olive e zenzero.

 

frutta natale

Qui i giochi diventano complicati. Cuochi di Natale di tutta Italia, spremete le meningi: i fruttariani mangiano esclusivamente frutta fresca, tra l’altro biologica. Se volete accontentarli, rifornitevi da fruttivendoli selezionati e poi sfidate voi stessi ai fornelli. Intanto, ritirate fuori dalla dispensa tutti gli stampini per biscotti che vi hanno regalato: vi aiuteranno a ammantare di natale le infinite variazioni sul tema macedonia. Il trucchetto che abbiamo usato per i crudisti (tagliare le verdure a forma di spaghetti) si può qui riprodurre con mele o pere, per poi condirle con salse frullate a base di banana o avocado (che contribuiranno a renderle dense e cremose) e i frutti preferiti (ad esempio cachi, mango, datteri); contrappunto perfetto (anche a livello cromatico) l’acidità dei semi di melograno.

tronchetto di natale -still life 3

Dessert vegani per Natale

Come dessert, ai vegani non fate mancare un godurioso tronchetto di Natale: per il pan di Spagna basterà utilizzare, insieme a farina, zucchero, cacao, lievito, del latte vegetale (soia, riso, avena) e olio (di semi di girasole); per il ripieno userete margarina, zucchero a velo, vaniglia e altro latte vegetale; il composto va farcito, arrotolato, guarnito e gustato senza inibizioni. Per i crudisti, potrete produrre gelati raw a qualunque gusto, basterà frullare delle banane congelate e mescolarle con cacao crudo e frutta a scelta (per la guarnizione, si possono aggiungere cubetti di frutta fresca o granelle di frutta secca, come nocciole, mandorle, pinoli). Per i fruttariani si possono sfruttare prodotti di per sé molto scenografici, come il frutto della passione, la carambola (la cui forma a stella appare natalizia al punto giusto), litchi, kiwi, magari da inzuppare in qualche crema dolce a base di banana, carruba, uvetta.