Neri Marcorè: la mia mini guida ai ristoranti

11 marzo 2014

Neri Marcorè è uno degli attori più bravi che abbiamo in Italia: ironico, intelligente e, quel che più conta da queste parti, un vero buongustaio. Neri marcorè mangia fuori molto spesso per motivi di lavoro e ha affinato col tempo la sua capacità di scegliere ristorantiLo ricordiamo tra i protagonisti di molti programmi di satira televisiva negli anni a cavallo del 2000, spesso al fianco dell’amico Corrado Guzzanti e dell’autrice/presentatrice Serena Dandini. Poi interprete di film e serie di successo e oggi ancora più a fuoco nella veste di attore e musicista in teatro. Beatles Submarine con la Banda Osiris è la sua ultima fatica, un omaggio bello e surreale ai mitici Fab Four. Ecco alcune delle prossime date, se siete curiosi: Mestre dall’11 al 17 marzo al Teatro Toniolo; Roma dal primo al 13 aprile al Teatro Olimpico e c’è anche Torino, 15 e 16 dello stesso mese, al Teatro Colosseo.

È venuto a trovarci sulle pagine di Agrodolce, come già Luca Morino prima di lui, per darci 6 preziosi consigli su dove mangiare a Roma, anzi, dove mangiare per lo più alla Garbatella, dove vive.

Neri Marcorè

Qual è il genere di ristorante che preferisci?
“Mi piacciono i ristoranti accoglienti, che danno valore alla qualità degli ingredienti e al modo in cui vengono valorizzati nel piatto. Conta poi il rapporto umano, l’atmosfera, la comodità”.

Quali sono i tuoi parametri di scelta?
“Negli anni ho dovuto affinare il mio gusto e la mia capacità di selezione dei ristoranti perché costretto a frequentarli per motivi di lavoro. Avendo un rapporto di costrizione col mangiar fuori si diventa più esigenti”.

Contano le recensioni?
“Sicuramente sì, soprattutto sul web, ma ancora di più conta l’attitudine all’esplorazione personale e il passaparola”.

Cibi preferiti?
“Sono onnivoro e mangio tutto, ma preferisco il pesce, anche nelle varianti giapponesi e thailandesi”.

Neri alajmo

Neri Marcorè e Massimiliano Alajmo

Prima di parlare dei ristoranti di Roma, mi dai qualche indirizzo dei tuoi posti del cuore fuori dalla Capitale?
“Primo tra tutti Le Calandre, a Rubano. Il rapporto con questo ristorante nasce in modo buffo, dal fatto che alcuni amici insistevano sulla somiglianza fisica tra me e lo Chef, Massimiliano Alajmo. Poi ci siamo conosciuti a un festival di letteratura a Mantova e ci siamo stati simpatici. Alla fine sono andato a mangiare nel suo ristorante e, naturalmente, la cucina ha fatto il resto”.

Poi?
“Posti meno importanti che mi hanno conquistato, come l’Osteria della Luna a Vignola o la Trattoria Scarica in provincia di Parma. Altro posto bellissimo è l’Osteria della merla Gualtieri (RE) e proprio sulla spiaggia di Sant’Elpidio (Fermo), c’è il la Vaca Paca”.

Rifugio Fuciade Val di Fassa

Rifugio Fuciade

“Uno degli ultimi posti che ho amato follemente – racconta concludendo – è il Rifugio Fuciade in val di Fassa sulle Dolomiti. Eravamo in vacanza con amici e bambini, abbiamo finito per mangiare lì praticamente tutti i giorni. Un paradiso per gli angeli”. 

Ma torniamo a Roma, ai posti in cui Neri sceglie di mangiare nella Capitale. Alcuni più noti, altri meno, tutti sono buoni consigli secondo il nostro showman.

  1. Le tre zucche
    Le tre zucche (via G. Mengarini, 43): un locale nascosto nel reticolo di piccole strade in zona Portuense, davvero un’ottima sorpresa. Straordinario il rapporto qualità/prezzo e la cura che Fabrizio Sepe, lo chef, mette nei suoi piatti. La cucina è creativa e si ispira ai piatti della tradizione laziale. Davvero una bella scelta.
  2. Ristorante Molì (via Rubattino, 22): intuibilmente si tratta di un locale gestito da molisani. L’atmosfera è accogliente, la scelta delle pietanze in carta è misurata e i piatti sono decisamente buoni. Un valore aggiunto: il locale è intimo, senza confusione, ben gestito.
  3. Li Scalini de Marisa
    Li scalini de Marisa
    (via Roberto de Nobili 17): si tratta di una trattoria romana di quelle classiche dove è possibile assaggiare i più famosi piatti della tradizione. In abbondanza. È un posto semplice, gestito da signori arzilli e simpatici e d’estate c’è persino un piccolo dehor.
  4. Le Bistrò (via delle Sette Chiese, 160). Sempre in zona Garbatella, è un ristorante vegetariano e vegano gestito da due sorelle davvero cortesi. Il loro impegno è divulgare questo tipo di cucina facendo comprendere al pubblico che mangiare vegetariano non vuol dire mangiar male, né poco. Da provare.
  5. L'acino brillo
    L’Acino brillo
    (piazza di S. Eurosia 2). È uno dei posti preferiti da Neri perché si mangia bene, perché la proprietaria è molto simpatica e perché i piatti proposti sono buoni e originali. Inoltre, valore aggiunto non da poco, è possibile mangiare fuori durante la bella stagione.
  6. ‘O Masto 3 – al Vesuvio (via Francesco Passino 19): parente stretto degli altri due ‘O Masto, questo locale sempre alla Garbatella è gestito da un calabrese, nonostante il nome ricordi il dialetto partenopeo. La pizza è buona, il locale accogliente, e si può scegliere tra la versione romana o napoletana di ogni pizza in carta.

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