La classifica dei 10 migliori supplì di Roma

6 maggio 2014

Ci sono cibi per l’inverno, cibi per l’estate, e poi ci sono piatti che non passano mai di moda. Il supplì alla romana o al telefono, magnifica palletta di riso dalla crosta croccante e dal ripieno filante, è uno di quei piatti intramontabili, pop e un po’ ruffiani, che segnano la storia palatale di ogni buon romano. il supplì è il principe del cibo di strada romano, presenza imprescindibile dei menu di pizzerie e rosticcerie Facciamo chiarezza: come giudicare un buon supplì alla romana, quello con la mozzarella che voluttuosa si dipana da una metà all’altra di un caldo supplì? La mozzarella non cede liquidi al riso e, al calore della frittura, allenta la presa per sciogliersi dolcemente. Importante anche la compattezza del riso, che non deve essere stracotto ma avere una grana consistente. La panatura, composta da un sottile strato di pan grattato, deve essere preceduta da una leggera infarinatura e da un velo di uovo sbattuto, così da creare un involucro fragrante e asciutto. Il sugo, sottoposto a lunga cottura, dovrebbe essere a base di carne con buona percentuale di grasso, che rilascia collagene, perché possa funzionare da collante per il riso. Il supplì, è noto, è principe del cibo di strada romano e, come tale, massima espressione dovrebbe trovare nelle rosticcerie, nelle pizzerie e nelle tavole da asporto di cui è piena la Capitale: ecco quindi la classifica dei 10 migliori supplì di Roma.

  1. VolpettiVolpetti (via Alessandro Volta, 8). Volpetti, rosticceria storica della Capitale, è il luogo dove ogni bimbo è stato portato almeno una volta da piccolo per assaggiare qualcosa. Ignorante, oblungo, abbondante e tiepido, il supplì di Volpetti è un elemento che non manca nel DNA di qualsiasi romano.
  2. Pizza al taglio – Mercato Rionale del Quadraro (via del Quadraro). Un mercato vero, ricco, caotico. Quando avrete finito di comprare frutta e verdura, finite la spesa con un supplì della pizzeria nell’angolo più nascosto del mercato: cinquanta centesimi per bocconi sempre bollenti, croccanti e dal sugo sapido e abbondante nel condimento. Rimarranno sorpresi se ne comprerete solo uno.
  3. RosticcerìRosticcerì (corso Rinascimento, 83/85). Creatura dello chef Massimo Riccioli, il locale è un take away di prodotti ottimi, tra i quali spiccano i supplì. Oltre che in versione classica (2 euro), si trovano cacio e pepe, al nero di seppia, zafferano e del giorno, tutti ugualmente goduriosi. Magari ci scappa anche un filetto di baccalà.
  4. Gabry (via di Santa Maria Ausiliatrice, 13). Quattro passi sulla Tuscolana per approdare da Gabry, piccola pizzeria che frigge solo supplì classici, arroganti e ghiotti. Ottimo il sugo che li condisce, con pezzetti di carne ben distinguibili e cedevoli al morso. Un supplì conturbante, ottimo se accompagnato da un pezzo di buona pizza.
  5. Sora MilviaI fritti de sora Milvia (via Cassia, 4). Si parte da una verità assoluta: a Roma si frigge tutto. Dai fiori di zucca al baccalà, dalle crocchette alle zucchine per finire con i supplì, si può pranzare di solo fritto per giorni: questa la filosofia del locale della sora Milvia, un posto perfetto per un supplì classico oppure cacio e pepe.
  6. freettoFreetto (via Silvio Spaventa, 20). Grande attenzione alle materie prime, a cominciare dall’olio di frittura, e spirito di accoglienza sono le prime parole che vengono in mente per descrivere Freetto, un angolino piacevole dove gustare un supplì classico (a 80 centesimi) leggermente tondo: fila che è un piacere e regala un riso perfettamente legato. In caso si possono assaggiare anche le varianti cacio e pepe o amatriciana.
  7. Al mattarello d’oro (via della Bufalotta, 292). Intere generazioni dei quartieri nord di Roma sembrano siano stati allevate a base di pizza margherita e supplì del mattarello: un supplì classico, dalla panatura croccante e dall’effetto filo del telefono assicurato. Merita il viaggio fino alla piccola bottega dai toni bianchi e gialli. Già che ci siete, un pezzo di pizza non ci sta affatto male.
  8. 0010000100 (via Giovanni Branca, 88) e Pizzarium (via della Meloria, 43). Pari merito per i due pizzaioli più noti del panorama romano. L’abbondanza, la varietà e la qualità degli ingredienti sono i pilastri del locale di stefano Callegari in quel di Testaccio, amato da folle di mangiatori di suppì e trapizzini. Oltre alla versione classica, c’è l’ortolano, il supplong con riso al curry e pollo, l’amatriciano, l’aglio olio e pepe. Per la dipendenza che dà, è considerato quasi una forma di droga legale. Dall’altra parte della città Gabriele Bonci sforna tra i supplì più imprevedibili e gustosi che la millenaria storia romana ricordi, tra cui quelli a base di pasta, o di ‘nduja, anche se il classico rimane il migliore tra i migliori.
  9. SisiniSisini (piazza Re di Roma, 20). Ci sono due cose sicure nella vita: la morte e i supplì di Sisini. Le catene di montaggio da fast food fanno un baffo a questa istituzione, un locale che sforna ogni giorno per tutto il giorno centinaia di supplì tra i più buoni di Roma. Mozzarella languida, ripieno sugoso e fragranza assicurata: non si fa in tempo a farli freddare.
  10. SupplizioSupplìzio (via dei Banchi Vecchi, 143). Che siano in versione rigorosamente classica (con pomodoro, fior di latte, ragù di manzo e rigaglie di pollo), rossi (pomodoro e mozzarella) o bianchi, i supplì di Arcangelo Dandini meritano il podio della classifica. Saporiti e sugosi, non temono rivali in città.

E voi che dite, siete d’accordo con queste proposte?

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