10 cibi essenziali del Trentino Alto Adige

20 luglio 2016

Il Trentino Alto Adige è una delle mete preferite sia per le vacanze estive che per quelle invernali. Ci sono tante attività per le famiglie, centri benessere, natura, sport e… cibo. il trentino alto adige è una meta ideale sia per le vacanze estive, sia per quelle invernali L’Italia offre tantissimo in questo senso, ma che cosa sappiamo delle singole regioni? Ogni famiglia, ogni paesino, ogni provincia ha qualcosa da raccontare, ha qualcosa per deliziare i nostri cinque sensi con sapori, profumi e colori davvero irresistibili. Il Trentino Alto Adige non fa eccezione. Le tradizioni culinarie tra queste montagne e queste vallate rappresentano un goloso ponte tra Italia e Austria, un incontro-scontro durato secoli, non solo dal punto di vista gastronomico ma anche culturale e identitario. Vi state preparando per partire per il Trentino Alto Adige oppure siete semplicemente curiosi di scoprire che cosa mangiano in un’altra regione della nostra ricca Penisola? Abbiamo selezionato per voi i 10 cibi essenziali che secondo noi dovreste assolutamente provare in Trentino Alto Adige.

  1. carne saladaCarne salada: iniziamo il nostro viaggio con i salumi, elemento importante per la proposta culinaria del Trentino Alto Adige. La carne salada, in particolare, è diffusa nella parte meridionale della regione, attorno alla provincia di Trento e al lago di Garda. Di che cosa si tratta? È carne di manzo salata e aromatizzata in salamoia, una tradizione antica in questi luoghi, un modo per conservare la carne durante l’inverno. Di solito viene servita a fette sottili, accompagnata da fagioli bianchi o scaglie di Trentingrana.
  2. speckSpeck: è il salume principe di questa regione, probabilmente uno dei primi cibi che vi sono venuti in mente leggente il titolo di questo articolo. Lo speck Alto Adige IGP è del resto il simbolo del ponte tra nord e sud Europa rappresentato da questa area alpina. E così questo prosciutto unisce i due metodi di conservazione delle carni: l’affumicatura nordica e l’asciugatura all’aria aperta tipicamente italiana. Provatelo da solo oppure con pezzo di schüttelbrot.
  3. SchüttelbrotSchüttelbrot: è una sfoglia di pane croccantissima a base di farina di segale e spezie (di solito semi di finocchio e cumino). Il suo sapore aromatico lo rende particolarmente adatto ad accompagnare salumi e formaggi, magari per una merenda da veri montanari. Curiosità: il nome letteralmente significa pane scosso perché durante la cottura in padella o in teglia è sbattuto per dargli la tipica forma bassa e rotonda.
  4. polentaPolenta di Storo: in Trentino Alto Adige un must è sicuramente la polenta. Quella in assoluto più caratteristica è quella preparata con la farina gialla di Storo. Per realizzarla si usa una varietà di mais dalla forma allungata e i chicchi rossi. Il tutto è macinato nel mulino della piccola cittadina di Storo, a circa 50 km da Trento. Questa farina viene usata per fare dei golosi biscotti ma anche la classica polenta, da assaporare calda con formaggio fuso, luganega (un insaccato di suino) o funghi.
  5. puzzone1Formaggi locali: i latticini non mancano in una regione disseminata di serafiche mucche al pascolo. Per i gusti forti consigliamo il Puzzone di Moena; se amate qualcosa di più delicato, assaggiate la Tosella di Primiero (ottima alla piastra con la polenta) o il Casolet della Val di Sole. E dagli anni ’20, da quando un casaro trentino ha sposato una ragazza di Mantova, su queste montagne c’è anche il Trentingrana.
  6. CanederliCanederli: non potete lasciare il Trentino Alto Adige senza aver provato queste saporite palle di pane raffermo mescolato con vari ingredienti come speck, spinaci, formaggi, barbabietole: l’emblema del riciclo. Potete trovarli sia in brodo che asciutti, conditi con il burro fuso oppure accompagnati da insalata o crauti.
  7. tortel di patateTortel di patate: altro ingrediente principe della cucina di montagna è rappresentato dalle patate. Potete trovarle semplicemente saltate in padella, in accompagnamento a un profumato stinco oppure in questa ricetta tipica della Val di Non ma diffusa in altre zone della regione. Si tratta semplicemente di una frittella con patate e farina abbinata spesso a formaggi locali, salumi o cavolo cappuccio. Se vi viene servito il tortel di patate con della confettura di mirtilli rossi, non vi spaventate e assaggiate: l’abbinamento è decisamente interessante.
  8. zuppa di orzo e fagioli (8)Zuppa d’orzo: altro classico della cucina del Trentino Alto Adige, una ricetta che riscalda il cuore e il corpo. Potete trovarla in tutta la regione ma spesso ci sono piccole varianti, interpretazioni che si tramandano di famiglia in famiglia. Per esempio, c’è chi aggiunge lo speck e chi la pancetta affumicata. Il segreto è sempre unico: la cottura lenta.
  9. cavolo cappuccioCavolo cappuccio: con quale materia prima si preparano i famosi crauti? Con il cavolo cappuccio, che è fatto fermentare insieme a spezie come cumino e bacche di ginepro, ingredienti in grado di donare un profumo e un sapore unico a questo contorno. Vi proporranno questo tipo di cavolo anche crudo, in insalata con lo speck, magari come accompagnamento dei canederli asciutti.
  10. mele in sacchetto di cartaMele: potete vederne gli alberi lungo le strade mentre salite sui monti. La mela è sicuramente uno dei frutti più tipici di questa regione. Ne sono coltivate molte varietà diverse, spesso usate per ricette salate ma soprattutto dolci. A partire dallo strudel, il dessert del Trentino Alto Adige per eccellenza. Anche in questo caso ci sono ricette diverse a seconda delle tradizioni di casa o più in generale locali. Per esempio alcuni usano la pasta sfoglia mentre altri la pasta frolla. Le mele poi sono proposte in camicia o sotto forma di succulenti frittelle, l’ideale come merenda dopo una giornata in montagna.

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