14 golose ragioni per visitare la Croazia

3 luglio 2017

È tempo di vacanze e tantissimi italiani sono in partenza per la Croazia. Le spiagge, il mare, la natura, i parchi naturali, i prezzi vantaggiosi… tutti buoni motivi per un’estate sull’altra sponda del mare Adriatico. Che cosa altro possiamo gustare in Croazia? la croazia è una terra dal ricco patrimonio gastronomico, con una cucina tipica della costa e un'altra più tradizionale dell'entroterra Naturalmente la gastronomia. Questa è infatti una terra con un ricco patrimonio culinario, nato grazie a secoli e secoli di influssi, scambi, incontri. Ogni regione ha una sua tradizione ma in generale si evidenziano due macro-aree. Da una parte troviamo la cucina e i prodotti tipici della costa, influenzati dai contatti prima con gli antichi Greci e Romani, poi con i veneziani. Stiamo parlando di una tradizione mediterranea fatta prevalentemente di olio d’oliva, erbe aromatiche, agrumi e pesce. Nell’entroterra invece prevalgono gli influssi delle popolazioni slave, della cucina ungherese e turca. Troviamo quindi molti piatti di carne. L’uso delle spezie (paprika e pepe nero in particolare) è fondamentale e in cottura l’olio è sostituito dal lardo. Che cosa non perdere allora, gastronomicamente parlando? Scopriamo 14 golose ragioni per visitare la Croazia.

  1. marendaPranzo e marenda: per i croati è il pasto più importante della giornata è il pranzo. Si chiama ručak e tradizionalmente è più abbondante della cena, anche se le abitudini stanno cambiando, visto che molti lavoratori non riescono a tornare a casa in tempo. Nel weekend però si recupera riunendo tutta la famiglia davanti a un tavolo imbandito. Prima di tutto ciò, tra le 10 e le 11, è il tempo della marenda, la merenda. Di solito si fa una pausa (persino in ufficio) con snack leggeri come zuppe, piccoli piatti di carne, formaggio e salumi.
  2. prsutSalumi: li abbiamo appena citati ed è bene approfondire questo argomento così interessante quando si parla di Croazia. Partiamo per esempio dal pršut (prosciutto) che in Istria è una coscia di maiale, lasciata asciugare dopo esser stata salata e aromatizzata con ingredienti naturali come aglio e pepe. Il pršut è poi fatto stagionare dai 12 ai 18 mesi. In Dalmazia invece il prosciutto è affumicato. Entrambi sono spesso proposti in abbinamento ai formaggi locali come antipasto.
  3. cibo della croaziaPesce fresco: è una delle materie prime più usate sulla costa croata. Possono proporvelo crudo, al forno, bollito ma il metodo di cottura più utilizzato è la griglia. Il tutto è poi condito semplicemente con un filo di olio extravergine istriano e un pizzico di prezzemolo fresco. Quali pesci possiamo trovare nei menu? Sgombri, sardine, acciughe salate o marinate e bistecche di tonno sono ingredienti molto frequenti sulle tavole croate. Non mancano nel menu l’insalata di polipo, la sogliola, l’orata, la spigola, il calamaro alla griglia. Il nasello e il bianchetto sono spesso e volentieri proposti fritti. Potete poi provare le ostriche, gli scampi (di solito serviti con una salsa a base di vino e aglio) e le cozze. A proposito, famosissimo piatto con i molluschi è il crni rižot, il riso al nero di seppia, calamari, vongole e cozze.
  4. brodetBrodet (o brudet): è un piatto diffuso anche sull’altra sponda dell’Adriatico, soprattutto in Romagna e nelle Marche. Di che cosa si tratta? È uno stufato di pesce (tradizionalmente quello pescato in giornata) con vino rosso, pomodoro e spezie. Ogni famiglia ha poi una sua ricetta e una sua tradizione, proprio come avviene in Italia. In ogni caso questo piatto è particolarmente diffuso nella zona di Dubrovnik. In Dalmazia, soprattutto sull’isola Hvar, oltre al brodet, potete trovare la greagada, altro stufato di pesce con cipolla, aglio, vino bianco, acciughe, capperi e patate.
  5. pekaPeka: è un tradizionale metodo di cottura della Dalmazia, significa sotto la campana. Gli ingredienti sono messi in una specie di vassoio o in una pentola bassa e poi chiusi con uno speciale coperchio, la cui forma ricorda proprio una campana. Il tutto è posizionato sulla brace e cotto per diverse ore. Con questo sistema si può cuocere la carne, ma anche le verdure (soprattutto patate, l’accompagnamento perfetto) e il pesce. Prima della cottura, le materie prime scelte vengono profumate con erbe aromatiche o spezie.
  6. strukliPasta: la possiamo trovare anche in Croazia. È un ingrediente molto comune, soprattutto in Dalmazia. Se volete assaggiare qualcosa tipico provate i fuži (o fusi) istriani. La forma ricorda un po’ quella dei garganelli emiliano-romagnoli e possono essere conditi con una salsa a base di carne (in particolare manzo e vitello) o di funghi oppure profumata con il tartufo. Altra ricetta tipica è quella degli štrukli, un piatto simile alle lasagne (in foto), diffuso nelle regioni Zagabria e Hrvatsko zagorje. La pasta è riempita con fiocchi di latte, uova e panna acida e poi arrotolata su se stessa.
  7. tartufiTartufi: secondo il New York Times, la Croazia è il paradiso per gli amanti di questi funghi ipogei. Provengono dalla foresta di Montona, in Istria. Dicono che siano di ottima qualità ma a prezzi più ragionevoli di quelli piemontesi o francesi. Potete andare a fare un tour guidato in questa zona boscosa oppure scoprire i tartufi croati a tavola: assaggiateli sul pesce, sulla pasta o sulle omelette. Li troverete nei ristoranti istriani oppure al grande festival del tartufo di Subotina a Buzet (inizio settembre).
  8. pasticadaCarne: come abbiamo accennato, è un ingrediente importante della cucina croata soprattutto nell’entroterra. Possiamo trovarla stufata come nel caso della pašticada (in foto). Questa è considerata la ricetta regina della cucina dalmata. È una preparazione antica, che prevede di marinare la carne di manzo a lungo nell’aceto di vino e aromi. È poi brasata lentamente con il vino rosso e le prugne secche, infine servita con gnocchi di patate. Famoso è anche un piatto che si chiama kotlovina: diversi tipi di carne (tra cui maiale e petto di pollo) sono fritti con le verdure e poi cotti lentamente con il sugo in uno speciale calderone. Non mancano gli arrosti, le grigliate, le salsicce e la cotoletta di Zagabria, farcita con un condimento di melanzana e peperone rosso. Nelle regioni dedite alla pastoria non è raro trovare all’esterno dei ristoranti un’intera pecora che cuoce sul girarrosto.
  9. punjena paprikePunjena paprike: a proposito di carne, menzione speciale va a questi peperoni ripieni. A seconda delle regioni cambia leggermente la ricetta: in Dalmazia per esempio si usa il manzo, mentre in Slavonia si tratta di macinato prevalentemente di maiale. Al ripieno si aggiungono poi riso e spezie e il tutto viene cotto in salsa di pomodoro.
  10. tavernaTaverna: è il ristorante considerato tradizionale e chiamato, soprattutto in Dalmazia, konoba. Qui troverete facilmente le specialità regionali, in un ambiente semplice ma caratteristico. Alle pareti potete per esempio trovare appesi vecchi strumenti oppure reti da pesca. Mangerete in un luogo familiare e il termine konoba indica proprio la stanza di casa dove sono preparati e conservati i cibi.
  11. frituleDolci: in Croazia troviamo proposte interessanti anche quando passiamo dal salato allo zuccheroso. Molte ricette risentono dell’influenza austro-ungarica, come lo strudel. Altre ricordano la Turchia, come la baklava, ma ci sono anche le fritule, di chiara derivazione veneziana, arricchite con scorza d’arancia o di limone. A proposito di agrumi, nel Sud del Paese non perdetevi gli arancini, lunghe strisce di scorza caramellata d’arancia, limone o pompelmo. Spesso sono servite con una tazza di tè nero. Nella parte meridionale, soprattutto nella zona di Dubrovnik è tipica la rozata, un budino che può ricordare la crème brûlée. Il sapore e il profumo unico è però garantito da un liquore alla rosa (rozalin) tipico di questa città.
  12. vigneVini: in Croatia esistono oltre 300 zone vitivinicole. In Istria non perdetevi il Malvazija, il Refošk e il Teran. La Dalmazia è il paradiso dei vini rossi con il Babić e il Plavac. L’isola di Krk è famosa per la Vrbnička Žlahtina. A Est prevalgono i vitigni Graševina (riesling italico) e il Traminac (gewürztraminer). Pensate che da poco a Drače, nella penisola di Sabbioncello, è stata aperta una cantina sott’acqua. Che cosa significa? Che il vino è fatto maturare in anfore d’argilla nel mare per uno o due anni.
  13. liquoreSpiriti: la Croazia è famosa per i suoi liquori. Primo fra tutti, la Rakija, un tipo di brandy diffuso in tutto il Sud-Est europeo, simbolo di ospitalità. Di solito si beve alla goccia prima o dopo i pasti. In Croazia ci sono diverse varianti a seconda delle regioni o degli usi. Il Travarica è alle erbe ed è servito tradizionalmente prima di mangiare, insieme a dei fichi secchi. Lungo la costa adriatica settentrionale la Rakija si prepara con il miele (detta medica). A Dubrovnik non perdetevi l’aniseta, profumata all’anice. Potete poi assaggiare il maraschino (un liquore alle ciliegie), borovnica (liquore ai mirtilli) o l’assenzio, chiamato pelinkovec.
  14. caffèCaffè: sapevate che la Croazia è uno dei Paesi con maggior consumo di caffè al mondo? Questo deriva dall’influenza austro-ungarica ma anche turca. Se non specificate, vi porteranno un ottimo espresso, ma potete chiedere un’aggiunta di latte o persino un cappuccino. Il bijela kava è invece quello che noi potremmo definire caffellatte.

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