Arezzo in 12 ore: i locali imperdibili

31 agosto 2017

Arezzo è la patria del Petrarca e del Vasari, e oltre alla storia e alle bellezze artistiche la città toscana ha una cucina genuina che però sa parlare di poesia. Tra i suoi celebri piatti troviamo l’anatra in porchetta, farcita con generosi dosi di pancetta tritata,ad arezzo si può gustare una cucina genuina che spazia dai primi alle interiora ai dolci  finocchio e alloro, e cotta in forno. L’anatra è anche il condimento principale per le famose pappardelle, una pasta tirata a mano che è il primo piatto dei giorni di festa. Inoltre la cucina aretina è caratterizzata dai grifi, ovvero parti magre e callose del muso di vitello, cotte in umido insieme a pomodoro, aromi e spezie, un  piatto che si è adattato ai tempi dello street food: per il pan coi grifi la pietanza è servita dentro a un fondo di pane toscano. Sono tante le cose buone da mangiare: eccovi quindi un itinerario in 12 ore per Arezzo, dove andare a provare le migliori pasticcerie e gli aperitivi più di tendenza e dove scovare i piatti della tradizione come le pappardelle alla lepre o al sugo di locio, l’anguilla in tegamaccio, la panina gialla, cotta al forno con uva passa e zafferano e il gattò aretino, un dolce tipico a forma di tronchetto, fatto con il pan di Spagna bagnato nell’alchermes e farcito con crema al cioccolato.

  1. fratelli-bruschiColazione. Per cominciare la giornata al meglio, si può fare un salto alla Pasticceria F.lli Bruschi in via San Domenico 42 (in foto), locale storico della città attivo fin dal 1937. Questa pasticceria è famosa per la sua crema e il suo insuperabile millefoglie, ma sono da provare anche la treccia, i cornetti farciti alla crema e l’ottima sfoglia alla ricotta. Inoltre qui potete trovare anche il famoso gattò aretino. Altra sosta per partire con il piede giusto è la Pasticceria Cioccolateria Le Mura in via della Chimera 2, fuori dalla Porta San Lorentino. Qui si possono trovare sia proposte dolci che salate e una buona scelta di torte e di cioccolato. Da provare il cornetto al pistacchio e quello alla crema, la veneziana – la girella glassata con l’uvetta. Se amate i mignon, questo è il vostro paradiso.
  2. formaggeria-biancolattePranzo. La Torre di Gnicchie, al numero 8 della Piaggia di San Martino, prende il nome da un brigante dell’Ottocento. Osteria segnalata da Slow Food, vanta tra le sue preparazioni i famosi grifi all’aretina, la zuppa di cipolle infornata, la tradizionale acquacotta. Possiede inoltre una superba cantina dove scegliere tra oltre 700 etichette di vino. Per una pausa pranzo diversa provate la Formaggeria Biancolatte in via Garibaldi, 137 (in foto). La sua vetrina fa l’occhiolino ai passanti con una bella selezione di salumi e formaggi che si possono portare a casa, o consumare nel locale, al naturale o abbinati a miele e mostarde varie. Da Biancolatte hanno inoltre una notevole scelta di tartare e una bella selezione di vini. Altri due luoghi della tradizione aretina sono La Tagliatella da Cristina in viale Giotto 45 e l’Osteria da Giovanna in via Anconetana 1, due e vere proprie istituzioni. Da Giovanna si trovano i crostini neri fatti con i fegatini di pollo, i ravioli di ricotta e spinaci, i maccheroni e la vera fiorentina; alla Tagliatella sono da provare i Tortelli di piccione con pomodorini e olive taggiasche e il Filetto di vitello all’aceto balsamico con pancetta croccante e patata fondente.
  3. carloMerenda. Pane e pizza di Menchetti, se passate ad Arezzo, li dovete assaggiare. Al Panificio Menchetti in Via Fulvio Croce 11 in particolare la regina è la pizza al taglio, fatta con un impasto a base di Grano Verna e lievitata oltre 30 ore. Tra le specialità da gustare la pizza ai funghi porcini e quella con la bufala. Da Menchetti si fanno anche aperitivi e ci sono tante proposte dolci, dai mignon alle torte passando per un ricco parterre di paste per la colazione. Se avete voglia di un gelato, la tappa obbligata è Carlo in via Niccolò Aretino 21/a (in foto). Qui Carlo Viti dà libera espressione all’essenza del gelato, fatto da gusti classici e tante idee innovative. Non mancano cioccolato, pistacchio e nocciola, ma se lo trovate, provate il Profumo di Provenza con rosmarino e lavanda, il basilico variegato al lampone, il gelato alla mora oppure il Back in time, ovvero una crema leggera con pinoli, uva sultanina, arancia candita e fichi secchi.
  4. biolentoAperitivo. L’indirizzo giusto per l’aperitivo è la Terra di Piero, in piazza San Francesco, 3: qui c’è una vasta scelta di vini bianchi, rossi, bollicine e birre, da accompagnare a taglieri di salumi e formaggi. Con il tempo bello, sedetevi all’aperto e godetevi la piazza. In alternativa provate Biolento in piazza San Michele 15 (in foto), un luogo carino e un po’ alternativo, ovvero il primo bar-bistrot biologico di Arezzo che propone centrifugati, tè e tisane, ma anche vini biologici e biodinamici per l’aperitivo, accompagnati da tante sfiziosità vegetariane.
  5. osteria-mestCena. All’Osteria Mest, in via Giorgio Vasari 11 (in foto), si può avere la fortuna di mangiare all’aperto sotto le rinomate Logge Vasariane, e gustare un’ottima Caprese in un biscotto e fiore di zucca ripieno o il curioso Toast di animelle e carciofi con parfait di fegato e cavolo nero, per poi proseguire con la Carbonara di paccheri all’astice e il Maialino con porro caramellato e patate alla senape. Il luogo ideale per immergersi in una cucina artigiana, fatta con passione. Altra alternativa gustosa per cena è l’Antica Fonte, in via Porta Buia, 18. Qui si ha la possibilità di mangiare all’interno delle mura della città, e avere anche il giardino esterno. Da provare lo sformatino di melanzane con crema di pomodoro e burrata, i crostini neri di fegatini all’aretina o l’insalata di polpo e patate. Tra i primi piatti, non perdetevi i pici tirati a mano  con gamberi, tartufo nero e fiori di zucca, e se siete appassionati di coniglio, lo spezzato in casseruola con verdure di stagione è da leccarsi i baffi. Se siete in cerca di una pizza, fate un salto da Pierluigi Police da O’Scugnizzo, in via De’ Redi, 9. Di origine campana, il pizzaiolo ha portato in città la pizza napoletana di livello ed è stato premiato per la prima volta quest’anno con i 3 spicchi della guida del Gambero Rosso. Grande attenzione è data alle farine e alla ricerca di ingredienti di qualità come i pomodori del Vesuvio, la mozzarella di bufala DOP e le olive di Gaeta. Tra le pizze classiche ci sono quella con la scarola o salsiccia e friarelli, e la margherita e la pizza Mastunicola, che ha ricevuto il riconoscimento S.T.G., a base di strutto, origano, basilico, pepe e Conciato Romano. Se siete fortunati potrete capitare nelle serate dedicate ai Presìdi Slow Food e provare la pizza con baccalà e papaccella. Inoltre la pizzeria vanta una bella selezione di birre sia in bottiglia che alla spina, nazionali ed estere.
  6. sottopiazzaDopocena. La serata non può che finire da Sottopiazza per una birra buona o un drink. La piccola birreria di piazza San Francesco 17, spesso propone anche musica dal vivo.

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