Genziana, liquore intenso: origini e curiosità

5 Novembre 2019

La genziana è una pianta che nasce e cresce dai 1000 ai 2500 metri sul livello del mare, e in Italia vegeta solo in determinate aree delle Alpi e degli Appennini centrali. Con le radici di questa pianta si producono ottimi liquori. La genziana risulta in generale un liquore intenso e molto aromatico.

La pianta

La genziana è una pianta di montagna. Ne esistono tante varietà e può essere annuale, biennale oppure perenne. Oggi questa pianta è a forte rischio di estinzione, ed è quindi una specie protetta: vietatissimo raccoglierla. Le varietà di genziana sono 400 in tutto il mondo, quelle diffuse in Italia però sono molte meno. Non è facile stabilire in quali regioni del mondo abbia avuto origine questa pianta: ne esistono così tante specie che ognuna ha le proprie caratteristiche e le proprie aree di diffusione. Oggi la genziana si può trovare in tutte le regioni temperate dell’Europa, dell’Asia e dell’America, ma alcune specie crescono anche in Africa settentrionale, in Australia orientale e in Nuova Zelanda. Nella nostra Penisola le genziane crescono spontanee in tutto l’arco alpino, il loro habitat ideale. Alcune varietà si trovano però anche sugli Appennini, dove la tradizione dell’utilizzo di questa pianta per infusi e liquori è fortemente radicata nelle abitudini delle classi popolari.

Proprietà

Questa pianta è da sempre molto utilizzata anche in erboristeria, grazie alle sue molteplici proprietà, l’infuso di radici di Genziana è un favoloso elemento base da cui è possibile ottenere prodotti di ottima qualità, genuini ed altamente digestivi. Oltre ad essere un’erba molto antica, è famosa per le spiccate proprietà digestive, diuretiche, tonificanti, antibiotiche e carminative che hanno le sue radici.

Il liquore

La varietà che è utilizzata per i nostri digestivi e liquori è la genziana lutea. Questo liquore unisce il territorio montano italiano: troviamo liquori a base di radice di genziana in diverse regioni, come per esempio in Piemonte, nel Lazio, in Abruzzo, in Trentino. La genziana è una pianta dal gusto fortemente amaro: da sempre nella storia utilizzata per le sue proprietà digestive, in diverse regioni dove la genziana cresce spontaneamente, si producono liquori è menzionata agli albori dell’era cristiana da Discoride ed è certo che il nome di questa pianta derivi da Genzio, ultimo re dell’Illiria, catturato dai romani, il quale scoprì la pianta e in particolare i numerosi effetti benefici delle sue radici. La tradizionalità del prodotto è documentata in Piemonte, sia dalla consuetudine di molte famiglie valsusine nel preparare questo liquore, sia da un articolo del 1970 apparso sulla Rivista dell’Istituto Botanico dell’Università di Torino, dove sono analizzati i diversi utilizzi della pianta di Genziana in Valle di Susa. Per quanto riguarda l’Appennino e il Centro Italia, è piuttosto noto che nelle aree montane del Reatino, zona dove la genziana cresce spontaneamente, la preparazione del liquore avveniva soprattutto in ambito domestico, dove si utilizzava come digestivo o rimedio contro alcuni disturbi. L’amaro di genziana è molto diffuso soprattutto in Abruzzo, dove sulle sue montagne fin dai tempi più antichi era prodotto per l’utilizzo domestico, la bevanda tipica era (ed è) costituita da una base di vino aromatizzato con le radici della genziana.

La genziana IGP

Quando parliamo di genziana liquore, possiamo pensare a moltissime ricette italiane, ma le più conosciute e codificate sono quella classica abruzzese e quella tradizionale del Trentino Alto Adige, l’unica ad avere ottenuto la denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta). Quest’ultima è sicuramente più complessa e macchinosa perché non prevede l’utilizzo del vino: in sostanza quello che si ottiene è un vero e proprio distillato. La ricetta abruzzese invece prevede l’utilizzo del vino bianco che permette di ottenere un liquore, sempre ad alta gradazione alcolica, ma decisamente più beverino, e soprattutto, molto più semplice da produrre a casa.