Home Cibo Cos’è la fika, la pausa svedese per eccellenza

Cos’è la fika, la pausa svedese per eccellenza

di Carlotta Mariani • Pubblicato 13 Gennaio 2021 Aggiornato 19 Ottobre 2021 14:50

La fika svedese è una delle tradizioni scandinave più interessanti e sembra aumenti la produttività. Scopri che cos’è e cosa si mangia.

Che ne dite di fare una fika insieme? Non stiamo facendo una proposta indecente, ma vi stiamo proponendo uno dei riti più tradizionali della cucina svedese. Noi italiani abbiamo il culto dell’aperitivo, i britannici quello dell’afternoon tea,  gli spagnoli quello delle tapas, mentre possiamo togliere tutto agli svedesi, anche le polpette dell’Ikea, ma non la merenda o la pausa caffè. Fika [ˈfiːˌka, si legge come si scrive] significa proprio questo.

Un fenomeno sociale

E, come tutti i riti culinari che si rispettino, non è solo questione della tazza giusta o della ricetta specifica. La fika è un fenomeno sociale importante, un momento per ritrovarsi, per socializzare, per distrarsi e rilassarsi, chiacchierando del più e del meno, magari prima di tornare al lavoro. Un modo per godersi le cose belle della vita: la buona compagnia a tavola. Si può fare con chiunque: vecchi amici, parenti, colleghi, conoscenti. E si può fare in qualsiasi momento della giornata, dal mattino alla serena. Persino più volte al giorno, anche durante gli orari lavorativi: è dimostrato che questa pausa in spensieratezza aumenti la produttività ed elimini lo stress. Ecco perché in molte aziende sono previste obbligatoriamente due merende al giorno, una al mattino (alle 10 circa) e uno al pomeriggio (attorno alle 15). Che cosa rende magico questo momento oltre alle chiacchiere e alla sensazione di relax? Quali ingredienti si portano in tavola?

Che cosa si beve

In Italia il caffè rappresenta la pausa veloce, magari da bere in piedi al bancone, da soli o in compagnia, ma senza perdere troppo tempo. Durante la fika questa bevanda assume tutta un’altra dimensione, rallenta e si allunga. È un caffè filtrato, scuro, di solito senza zucchero. Si può ordinare al café, al ristorante o si può portare da casa e sorseggiare dal thermos, anche più volte al giorno come abbiamo accennato. Sarà per questo che la Svezia è una delle nazioni con il più altro consumo pro capite di caffè?

E se non vi piace la bevanda scura, non c’è problema. Durante la fika si può bere un cappuccino, un tè, una cioccolata calda. Preferibilmente liquidi caldi, soprattutto durante il lungo inverno, ma anche una semplice bibita può essere accettata se accompagnata da chiacchiere e qualcosa da sgranocchiare. In genere, si bevono bevande analcoliche a eccezione del Glögg durante il periodo natalizio.

Che cosa si mangia

Gli svedesi preferiscono il caffè amaro, ma non lo bevono mai da solo. L’abbinamento tradizionale è quello con il kanelbulleil corrispettivo svedese delle cinnamon roll anglosassoni. È una pagnotta dolce dalla forma a spirale profumata alla cannella. In Svezia si celebra questa preparazione amatissima con una giornata dedicata il 4 ottobre.

Non solo cannella. Protagonisti della fika sono tutte quelle preparazioni raggruppate dal nome kaffebröd, companatico per il caffè come biscotti (a esempio i kringla a forma di bretzel), muffin, chokladbollar (tartufini d’avena e cacao) e le torte. Tra le ricette più popolari c’è la kladdkaka al cioccolato, la morotskaka alle carote o la prinsesstårta, una torta a strati con pan di Spagna, crema e panna, ricoperta di marzapane.