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Fallisce Paluani troppi debiti: la speranza è la Sperlari

di Gaia Sicolo 31 Maggio 2023 12:00

Il Tribunale di Verona ha dichiarato il fallimento della Paluani, a fronte di 82 milioni di euro di debiti. Già l’anno scorso l’azienda aveva venduto il ramo Paluani 1921 S.r.l. a Sperlari, riuscendo però solo a salvare lo stabilimento di Dossobuono, ed è lì che continuerà la produzione dei prodotti così noti agli italiani.

Finisce nel peggiore dei modi possibili la storia della Paluani, marchio storico creato nel lontano 1921 e conosciuto da tutti gli italiani. Il Tribunale di Verona ha infatti dichiarato il fallimento di Paluani S.p.a. e revocato l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Per gli amanti dei prodotti dolciari veronesi però non tutto è perduto.

Una parabola discendente

Pandoro

Dal 1968 la Paluani S.p.a. è stata di proprietà della famiglia Campedelli, nome forse familiare agli appassionati del calcio. Luca Campedelli infatti era proprietario del club ChievoVerona, dichiarato fallito l’anno scorso.

Anche per la Paluani i problemi erano già evidenti all’epoca. Nel luglio 2022 l’azienda aveva venduto all’asta il ramo Paluani 1921 S.r.l per 7,6 milioni di euro, riuscendo a salvare lo stabilimento di Dossobuono e i 48 posti di lavoro ad esso collegati. Il compratore? La Sperlari, sussidiaria della multinazionale tedesca Katjes International.

Questa transazione tuttavia non è riuscita a scongiurare il fato della Paluani S.p.a. Quando l’azienda aveva fatto richiesta di di omologa del concordato, nell’aprile 2022, le banche erano esposte verso Paluani per un totale di circa 35,5 milioni. Ora come ora, invece, il debito accumulato è di 82 milioni.

Il giudice Maria Attanasio ha dichiarato il fallimento anche a fronte della criticità di tale debito, specialmente se messo a confronto con i soli 815.660 euro messi a disposizione per soddisfare i creditori. Ha poi nominato Matteo Creazzo e Andrea Rossi come curatori, convocando i creditori per il 23 ottobre.

Il futuro per la Paluani

Si tratta senza dubbio di una situazione drammatica, ma che non comporterà necessariamente la fine dei prodotti Paluani a cui gli italiani sono abituati.

Sperlari infatti ha comunicato che la vendita di pandori, colombe e altri dessert targati Paluani continuerà regolarmente nei punti vendita, grazie all’acquisizione di Paluani 1921 S.r.l. da parte della sua competitor. Non si ferma dunque la produzione nello stabilimento di Dossobuono, che si prepara al Natale da “marchio ancora patrimonio vivo della tradizione dolciaria italiana”.