Le migliori 10 pizzerie di Roma: la classifica

22 luglio 2014

Le classifiche, si sa, sono costruite per essere smontate. Se si parla delle migliori pizzerie di Roma, poi, il compito è simile a quello di un kamikaze della comunicazione gastronomica. la classifica è stata stilata in base alle preferenze della redazione di agrodolce Per rendere il risultato più piccante e corale, ma anche per fare navigare nel mare magnum di segnalazioni e pareri che vagano per la rete, Agrodolce ha riunito intorno a un tavolo 12 dei suoi editor più spassionatamente pizza-dipendenti, per provare a stilare la classifica delle migliori pizzerie della Capitale. Ecco cosa abbiamo fatto: ciascuno di noi ha espresso il proprio voto (da 1 a 5) sulle pizzerie preferite e li abbiamo poi messi a sistema. Alla fine abbiamo tenuto conto di quelle che hanno raccolto il maggior numero di voti: nel caso della top 3 è doveroso dire che si tratta di davvero poco scarto.

  1. al grottinoAl Grottino (via Orvieto, 6). Tra i palazzi di San Giovanni un indirizzo sicuro e saldo nel panorama romano: ambiente rilassato, tovagliette di carta e fritti di verdure fanno da contorno alla pizza, di stampo non prettamente romano ma di ottima fattura, curata nei condimenti e accompagnata da circa 60 etichette di birre artigianali da tutta Europa. Da non perdere anche i buoni dessert per chiudere in bellezza una cena di soddisfazione di pancia e portafogli.
  2. pratolinaLa Pratolina (via degli Scipioni, 246). A Roma esiste una variante impazzita della pizza, un prodotto che assume connotati diversi per gusto e consistenza e che si chiama pinsa. Alla Pratolina, in un forno refrattario, si preparano alcune tra le migliori pinse della capitale, con un impasto fatto lievitare tra le 48 e le 72 ore che regala una alveolatura notevole e una base croccantina. Un motivo ulteriore, se ne servissero, per una gita nei viali del quartiere Prati.
  3. birfudBir&Fud (via Benedetta, 23). Questo locale nasce dall’unione di diversi talenti: Manuele Colonna, guru del Ma Che Siete Venuti a Fa’, Leonardo Di Vincenzo di Birra del Borgo, e Fabio Spada, già noto per Romeo e Glass Hostaria. Dopo un radicale restyling, il locale ha riaperto proponendo 36 spine di birra rigorosamente artigianale e con una pizza sempre supervisionata dal biondo Bonci, che mette il proprio marchio sulla ricetta dell’impasto. Il risultato è una pizza dal morso consistente e non troppo cedevole con qualche abbinamento fuori dal coro, un contorno di fritti asciutti e una serie di proposte direttamente dalla cucina che mirano a coccolare la vita della Trastevere notturna con un pizzico di glamour.
  4. MagnificaMagnifica (via Ugo De Carolis, 72/d). Maurizio Valentini ha cominciato con le pizze da asporto, poi ha deciso di mettersi comodo: ha scelto un forno a legna e un posto colorato dove accomodare gli avventori ed è nata Magnifica. Il disclaimer è chiaro: né romana, né napoletana, ma originale, magnifica. Oltre alla lista di ingredienti firmati e di collaborazioni eccellenti, ci sono la passione del pizzaiolo e un risultato davvero notevole, che esalta gli abbinamenti su un impasto indiretto a lunga maturazione. Un posto dove tornare e tornare, anche per provare le varianti stagionali.
  5. Pizzeria La Fucina3La Fucina (via Lunati, 25). Regola ferrea di uno dei locali che hanno fatto della pizza gourmet il proprio vessillo, è quella di servire rigorosamente le pizze una alla volta e rigorosamente già tagliate in spicchi. Insomma i compromessi sono zero in questo bel locale che sfoggia una lista di pizze tra cui scegliere di estremo e studiato godimento. Un impasto etereo, a lungo maturato, che porta la pizza ad avere alveolature di grande ampiezza e un aroma notevolissimo, spostando l’attenzione non solo sulla base ma anche sulla ricercatezza degli abbinamenti. Un ottovolante di gusto per una pizza da ricordare a lungo.
  6. momaMoma Pizzeria Romana (via Calpurnio Fiamma, 40-44). Il quartiere Tuscolano vede fiorire già da tempo qualche crogiuolo di delizie. Una delle ultime è proprio questa pizzeria, nata dalle ceneri del vecchio Mario, gloria di quartiere, che sforna una pizza a lunghissima lievitazione e di grande digeribilità. Consistenza leggermente più marcata della romana sottile, cornicione appena colorito e condimenti molto soddisfacenti, coronati da un delizioso profumo dal bel forno a legna e dai toni chiari del locale. Nonostante un servizio a volte un po’ disattento, merita la menzione anche il supplì targato Arcangelo Dandini e l’hambuger su ricetta di Roberto Liberati.
  7. EmmaEmma (via Monte della Farina, 28-29). Nuova arrivata tra le pizzerie romane, ha già fatto capitolare diversi editor di Agrodolce. Locale bello dalla luce soffusa, banco di prodotti già noti ma soprattutto una pizza scrocchiarella, sottile e friabile, dal cornicione basso e dalla cottura perfetta. Ad arricchire il tutto, una bella selezione di vini e birre, oltre a qualche fritto e bruschetta a riscaldare il palato.
  8. TondaTonda (via Valle Corteno, 31-33).Quando si ha un dono, bisogna metterlo a frutto: dev’essere quello che hanno detto da piccolo a Stefano Callegari, che da tre anni a questa parte ha aperto il suo terzo locale a base di pizza. Tonda è una pizzeria dai toni colorati, con un bellissimo forno a legna di Stefano Ferrara e con l’aggiunta dei famosi trapizzini ripieni di bontà della cucina romana. Per quanto riguarda le pizze, la carbonara è imperdibile ma tutte meritano più di un assaggio per la grande attenzione alla cottura e un impasto di consistenza e digeribilità con pochi eguali.
  9. gatta mangionaLa Gatta Mangiona (via Federico Oznam, 30-32). Anche qui non parliamo della pizza tipicamente romana, bassa e croccante, ma neppure di quella napoletana e intoccabile. La pizza della Gatta Mangiona, format ideato da Giancarlo Casa e Sergio Natali, è un ibrido tra le due cose, dall’impasto maturato a lungo e cotto in forno a legna per ottenere un disco dal cornicione importante e dal gusto leggermente affumicato. Classici o spericolati gli abbinamenti, tra cui spiccano quelli con crema di ceci e baccalà affumicato o la patate e pancetta al pepe nero. Se avanza posto, provate un paio di fritti o uno dei fantastici dessert.
  10. Sforno39Sforno (via Statilio Ottato, 110). Torniamo di nuovo a parlare di Stefano Callegari perché Sforno è il luogo dove tante cose hanno avuto inizio e dove ancora si torna con grande affetto per provare il brivido della cottura a legna fatta a regola d’arte. La pasta della pizza di Sforno ha una cedevolezza e al tempo stesso una consistenza al morso che hanno convito tutta la redazione a decretarla la migliore della Capitale. Sarà per i condimenti equilibrati, per le sperimentazioni – vedi cacio e pepe o Greenwitch – diventate classici, sarà per il cornicione sempre alveolato e leggermente scuro che pulisce la bocca: dire quale sia il vero fattore vincente per questa pizzeria incastonata tra i palazzi di Don Bosco è dura, ma tutti alla fine torniamo a passare da queste parti. Un caso?

Parlare di pizzerie e pizze, lo abbiamo anticipato, è sempre difficile: l’impasto e il forno a legna (quando presente) richiedono un grande lavoro e una esperienza ancora maggiore. Inoltre quello romano è un panorama davvero vasto, con tipologie di pizze diversissime tra loro e di grande mutevolezza. Ci sono tanti posti che meritano di essere provati e menzionati, come Mastro Titta, dove Pier Daniele Seu sta facendo un ottimo lavoro, oppure come nomi storici come Panattoni o l’Antica Schiacciata Romana. Questo è un gioco e il massimo che possiamo fare è invitarvi a giocare con noi per far emergere i migliori: diteci quali sono le vostre pizzerie preferite a Roma.

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