10 ristoranti da provare nel Chianti fiorentino

29 luglio 2014

Dopo l’itinerario nel Chianti storico, prosegue il nostro viaggio in territorio fiorentino, in quei comuni facenti parte della denominazione del Chianti Classico, parti annesse da ormai molti anni. il chianti fiorentino è un territorio fatto di oliveti e vigne, ricco di eccellenze enogastronomiche Il Chianti fiorentino, ricco di vigne e oliveti, è quello dove sorge la nuovissima cantina di Antinori a Bargino, posta poco distante da un altro storico locale sempre di proprietà dei marchesi Antinori, l’Osteria di Passignano, insignita di una stella Michelin. Questo è il Chianti di Lamole, dove si producono i vini alle altitudini più elevate: I Fabbri, la Fattoria di Lamole, Castello delle Stinche, il Podere Castellinuzza e Castellinuzza e Piuca, sono tra quelle aziende che hanno fatto conoscere al mondo una parte del territorio grevigiano. Questo è anche il Chianti dello storico pastificio artigianale Fabbri, che nelle annate giuste lavora l’antico grano Senatore Cappelli, seminato e trebbiato come si faceva una volta da un vignaiolo di Panzano, Renzo Marinai; è il Chianti dei salumi del Falorni, dei formaggi di Corzano e Paterno, dei giaggioli dei fratelli Pruneti; soprattutto questo è il Chianti di tanti ristoranti e osterie di livello, dal quale abbiamo creato questa piccola lista, ma sarebbero davvero tanti altri i luoghi da menzionare.

  1. da padellinaDa Padellina (corso di Popolo 54, Strada In Chianti): uno dei regni della bistecca alla fiorentina; qui si alternano commensali per pranzi di lavoro e clienti che conoscono l’indirizzo e ne apprezzano la cucina verace. Se capitate il giorno giusto, non perdetevi il baccalà in salsa con patate.
  2. tendarossaLa Tenda Rossa (piazza del Monumento 9, Cerbaia in Val di Pesa): una brigata di parenti tra sala e cucina per questo ristorante stellato che privilegia l’equilibrio, senza dimenticare il sapore. Combinazioni accorte e tecniche che si aprono alla fantasia come i Tortelli di crostacei al pomodoro e stracchino o le Caramelle di salmone. La carta dei vini merita un capitolo a parte, vista la mole di etichette di alto livello presenti. Natascia Santandrea mille ne fa e diecimila ne pensa, come la cena scalza, gli aperitivi sotto la tenda e gli sconti under 30, per avvicinare i giovani all’alta ristorazione.
  3. mangiando mangiandoMangiando Mangiando (piazza G.Matteotti 80, Greve in Chianti): osteria presente da tantissimi anni nella guida Slow Food, presenta il meglio della tradizione toscana in un locale accogliente, gestito dal patron Salvatore Toscano. E uno con un nome così non poteva che cucinare pappardelle al cinghiale, taglierini al sugo di cinta senese e peposo alla fornacina: più toscano di così.
  4. pietracupaLa Locanda di Pietracupa (via Madonna di Pietracupa 31, San Donato in Poggio): appena fuori dall’abitato di San Donato in Poggio, questo ristorante è da tanti anni un indirizzo caro ai buongustai che visitano il Chianti fiorentino. Tutto a gestione familiare tra la sala e la cucina; in menu si trovano piatti classici del territorio alternati a pietanze moderne nate dalle mani delle cuoche: Budino di cipolle con salsa di zenzero e coriandolo, Pappardelle di semola con ragù di anatra, Fritto della Locanda e Piccione con vinaigrette tartufata sono assolutamente da provare. Al piano superiore c’è la locanda, con 4 camere ben arredate e disponibili tutto l’anno.
  5. cantinettaLa Cantinetta del Nonno (via IV Novembre 18, San Casciano Val di Pesa): un locale accogliente diviso in due sale, frequentato da gente che ama la buona cucina. Proposte di tradizione locale sul menu, come salumi e crostini neri, primi piatti a base di capriolo o con sugo di cavolo nero, bistecca, tagliata e qualche volta anche il baccalà. Piccola carta dei vini e pochi ma sfiziosi dolci, come il tortino alla crema.
  6. palazzo-pretorioPalazzo Pretorio (via del Giglio 26, San Donato in Poggio). La pizza è quella di Giovanni Santarpia, che ha ottenuto ben tre spicchi nella guida del Gambero Rosso: alta, alla maniera napoletana, di quelle che si fanno ricordare. Da provare la versione con pancetta e zucca gialla, la margherita e la marinara. Tra i piatti di pesce consigliamo la spigola all’isolana e la tegamata di cozze e vongole. Con la bella stagione è un piacere mangiare nella terrazza panoramica, sotto pergole di piante rampicanti e siepi di lavanda.
  7. gramolaOsteria La Gramola (via delle Fonti 1, Tavarnelle val di Pesa): bel terrazzo estivo da cui si domina il paese di Tavarnelle. Un luogo piacevole con ispirazioni e tecniche chiantigiane, che portano in tavola sia il Risotto alla borragine e Vernaccia di San Gimignano che il peposo. Cecilia e Massimo sono molto attenti alle esigenze dei propri ospiti, quindi hanno ampliato la loro proposta con un menu totalmente dedicato ai celiaci.
  8. lamoleIl Ristoro di Lamole (via di Lamole 6, Greve in Chianti). Arrampicarsi fino a Lamole, uno dei borghi più alti del Chianti fiorentino, ha due vantaggi: si gode di una vista eccellente che spazia da vigneti, oliveti e campi di giaggioli; il secondo vantaggio è il menu di questo locale. Ciccia, pappa al pomodoro, faraona ripiena e gnocchi al basilico hanno una marcia in più. Da notare alle pareti i quadri di Rakele Tondini, ispirati al mondo enogastronomico.
  9. gallo gialloGallo Giallo (via Grevigiana 50/a, San Casciano Val di Pesa): una piccola casa colonica recuperata e adibita a ristorante, dove il fiore all’occhiello è la bistecca alla fiorentina, sia di razza chianina che piemontese. Salumi ben scelti per aprire il pasto, pasta fresca fatta in casa e formaggi selezionati, ne fanno uno del luoghi più amati e frequentati del Chianti fiorentino.
  10. officina2Officina della Bistecca (via XX luglio 20, Panzano in Chianti): Dario Cecchini regna nella sua macelleria storica, oltre che al vicino SoloCiccia. Non c’è quasi bisogno di presentazioni per lui, ormai icona chiantigiana che ha fatto il funerale alla bistecca, facendo arrivare la notizia nei luoghi più remoti della terra. La fiorentina cotta alla brace del camino è servita a pezzi ai commensali che hanno preso posto nel lungo tavolo conviviale. Famoso per i suoi versi danteschi, Dario e il suo mondo di ciccia sono da provare una volta nella vita.

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