Seoul-Roma, solo andata: 3 ristoranti coreani da provare nella Capitale

25 novembre 2014

Si dice che il vero significato del famoso acronimo KFC dovrebbe in realtà essere Korean Fried Chicken, perché nessuno prepara il pollo fritto meglio dei coreani. Avendone assaggiati alcuni piatti verrebbe da dar ragione a questa corrente filosofico-gastronomica, ma la cucina coreana è molto di più della sua versione di un classico asiatico e americano. insieme ai piatti ordinati, a tavola è servito sempre il banchan, piattini di contorni vari Le basi su cui poggia sono riso, carne, pesce e verdure, preparati in decine di modi, servendosi della cottura alla griglia (un altro classico molto amato di questa cucina, il Korean bbq), della fermentazione, degli aromi forti. Quando ci si siede al tavolo di un ristorante coreano, i camerieri servono quasi subito una miriade di piattini e una ciotola di riso: sono i banchan, contorni che accompagnano il pasto e possono comprendere kimchi (cavolo fermentato con aglio e peperoncino, immancabile), cetrioli piccanti, radice di loto, frittata di uova, germogli di soia, insalata di zucca sott’aceto e molto altro. Si mangia con bacchette di acciaio e spesso il pasto termina con una portata di frutta. Nella Capitale i ristoranti che servono questo tipo di cucina non sono numerosi come quelli di altre gastronomie asiatiche, ma tra loro ci sono alcuni degni rappresentanti: ecco 3 ristoranti coreani da provare a Roma. Un’unica accortezza: i coreani mangiano presto e le cucine dei ristoranti chiudono prima rispetto alle nostre, cercate di non andarci troppo tardi o non vi serviranno.

  1. pollo fritto alla coreanaBi Won (via Conte Verde, 62). A pochi passi da piazza Vittorio, questo locale dall’aspetto spartano è probabilmente il miglior ristorante coreano della Capitale. I profumi della cucina saturano l’ambiente, ma non si appiccicano ai vestiti e stimolano l’appetito. Come benvenuto vi arriverà al tavolo una piccola pizza coreana, preparata con una pastella fritta aromatizzata con cipollotti e zucchine. Il pollo fritto agrodolce è ricco e saporito, punteggiato da un trito di arachidi che ne aumenta la croccantezza. Il bibimbap, ciotola di terracotta rovente cosparsa di olio di sesamo su cui sono adagiati riso bianco, verdure e un trito di manzo saltato, è squisito. Da non perdere anche la tenera carne alla griglia (bulgogi), preparata al tavolo e aromatizzata con cipolle, salsa di soia, zucchero, pepe nero e olio di sesamo: si mangia arrotolata in foglie di lattuga e cosparsa di ssamjang, una salsa saporita a base di pasta di soia, peperoncino, aglio e cipolla. Per rinfrescare il palato sono ottimi gli involtini di verdure fresche.
  2. bulgogiI-Gio (via Roma Libera, 26). Mescolato tra le trattorie tipiche romane della zona di piazza di San Cosimato, il ristorante coreano di Trastevere è costantemente frequentato da una clientela internazionale in cerca di una pausa da pasta e pizza. Il banchan è vario e ottimo (patate al sesamo, kimchi leggermente piccante e affumicato, insalata di zucca, peperoni e cipolle sottaceto con listarelle di würstel, frittata di uova servita con una salsa fermentata e piccante, rinfrescanti cetrioli sott’aceto con chili) e il bulgogi è morbido e saporito, ricorda vagamente il sapore di uno spezzatino casalingo. Da provare anche le zuppe, in particolare quella di maiale, tofu e kimchi, servita rovente. A fine pasto viene offerto un piccolo cesto di frutta di stagione.
  3. GainnGainn (via dei Mille, 18). Il più elegante e piacevole in quanto ad arredamento, Gainn può contare anche su un servizio estremamente gentile e disponibile che aiuta nella scelta dei piatti. Il bossam, tenere fettine di pancia di maiale bollita in brodo speziato, è servito con 2 tipi di kimchi, ssamjang e lunghe foglie di lattuga. Tra le proposte del banchan si distingue sicuramente l’uovo, piccante e speziato, oltre all’ottimo kimchi e la julienne di patate. Squisita anche la carne alla griglia insaporita con cipollotti e il bibimbap, completo di uovo dal tuorlo crudo da mescolare insieme agli altri ingredienti come fosse una salsa. Un piatto di tteokbokki, a base di gnocchi di riso, fish cake, salsa al peperoncino e semi di sesamo, non dovrebbe mancare tra i vostri assaggi.

Voi che ne pensate? Quali sono i vostri ristoranti coreani preferiti a Roma?

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