Non solo di gallina: 15 diversi tipi di uova da mangiare

12 gennaio 2016

Quando si parla di uova si pensa sempre alle uova di gallina. Quelle che mettiamo nella carbonara o nella pastella, che facciamo in camicia, fritto alla coque oppure quello che rendono più golosa la nostra pasta. Un ingrediente che non può mancare in casa ma che ha tante sfiziose quanto poche (a volte) conosciute varianti. Di uova commestibili infatti ne insistono tanti, tantissimi altri tipi che possono rendere più interessanti le nostre ricette. Volatili, pesci (il caviale ma molto altro ancora), rettili e, perché no, insetti. La natura ci offre una grande varietà di cibo interessante. Dimentichiamo allora la gallina e scopriamo altri 15 tipi di uova commestibili.

  1. Uovo di anatraUova di anatra: rispetto a quelle di gallina e di tacchina sono più caloriche e grasse ma il loro sapore è anche più intenso. Provatele in camicia, alla coque o per preparare una pasta fresca nutriente e gustosa.
  2. uova di ocaUova di oca: anche loro sono più grasse seppur leggermente meno rispetto alle uova di anatra. Sono più grandi (come ben mostrato nella foto tratta dal blog Cicabumaincampagna) e se dovete usarle in cucina in ricette che prevedono l’uovo di gallina considerate che quelle d’oca valgono quasi il doppio. Usatele per una saporita frittata o per una pasta fresca oppure semplicemente per un super uovo in tegamino accompagnato da asparagi sbollentati.
  3. piccioneUova di piccione: piccole, bianche, molto usate nella cucina francese (pure per crêpes speciali) più che italiana in cui del piccione si mangia soprattutto la carne. Anche in Oriente questo ingrediente è ben presente nelle ricette, per esempio delle zuppe.
  4. Turkey-EggsUovo di tacchina: uova di dimensione oversize (possono pesare anche più di 100 grammi l’una). Il sapore è simile a quello delle uova di gallina e si possono usare nelle stesse ricette ma sono più nutrienti e il tuorlo è più grande rispetto all’albume. Sembra che favoriscano la lotta contro le allergie ma non è facile trovarle in commercio perché la loro produzione non è molto vantaggiosa.
  5. Uovo di struzzoUova di struzzo: sono le più grandi in assoluto, equivalgono a circa 20-25 uova di gallina! Diciamo che con un solo uovo di struzzo si può preparare una frittata per 12 persone. Per fare il classico uovo sodo invece potreste impiegarci due ore… in caso, meglio ripiegare su altre uova commestibili. Sono però molto facili da digerire e il sapore è molto intenso. Unico difetto: il guscio è duro e spesso, per forarlo (romperlo sarebbe un peccato visto che viene spesso usato come decorazione) armatevi di trapano a punta piccola oppure di chiodo e martello.
  6. Uova di quagliaUovo di quaglia: passiamo dall’enorme al piccolissimo. Le uova di quaglia sono quasi 1/5 rispetto a quelle di gallina e hanno un sapore molto delicato e raffinato. Potete farle sode (attenzione che cuociono subito!), alla coque, in camicia oppure semplicemente crude con qualche goccia di succo di limone, sale e pepe, il considetto uovo all’ostrica.
  7. uova di formica rossaUova di formica rossa: fin qui tutto nella norma, diciamo. Ma se parlassimo invece di uova commestibili di insetti? Tra queste ci sono quelle di formica rossa. In Thailandia si chiamano Khai Mot Daeng e arricchiscono per esempio le zuppe di verdure o le insalate per dare un tocco agrodolce ai cibi.
  8. Uova di TartarugaUova di tartaruga: alcuni popoli dicono che siano afrodisiache. In Italia la tartaruga è una specie protetta ma nel resto del mondo, soprattutto in Asia, le carne e le uova di questo rettile sono molto apprezzate in cucina, soprattutto nelle zuppe.
  9. bottarga pesce spadaUova di pesce spada: questa volta parliamo di una specialità italiana. Possono essere sostituite dalle uova fresche di tonno o di merluzzo ma sono comunque usate per insaporire soprattutto piatti di pasta. In Sicilia sono molto diffusi gli spaghetti con le uova di pesce spada. Ancora nella loro sacca ovarica, possono essere salate ed essiccate per diventare prelibata bottarga, così come avviene con le uova di cefalo-muggine o di tonno.
  10. uova di aringaUova di aringa: sono molto usate nella cucina giapponese ma non solo. In Israele si usa il caviale di aringa, prodotto sempre più presente anche in Italia, magari per arricchire una tartare di pesce, e ne esistono anche varianti affumicate. In Olanda invece si mangiano fritte.
  11. UOva di storioneUova di storione: ingrediente classico per produrre il caviale. Ci sono vari gradi di qualità a seconda che il pesce sia allevato o pescato. Importanti sono anche il colore (più è chiaro più è pregiato), le dimensioni, l’uniformità e la consistenza. Di solito lo troviamo sulle tartine o i blinis, ma provatelo anche su un risotto, un nuovo sodo o un piatto di spaghetti come propone lo chef Gualtiero Marchesi. Forse non tutti sanno che il caviale di storione viene prodotto anche in Italia con ottimi risultati.
  12. uovo di lompoUova di lompo: sono tra le più conosciute uova di pesce dopo il caviale anche perché più economiche. Il sapore è più delicato ma hanno un importante contenuto di omega3. Sono molto presenti nella cucina danese dove spesso arricchiscono il tipico panino aperto, lo smørrebrød. Per chi non lo sapesse, il lombo è un pesce di acqua salata presente nell’emisfero settentrionale.
  13. Uova di SalmoneUova di salmone: hanno un colore accesso e un intenso sapore di mare. Vengono usate anche per pescare ma come si fa a non proporle come ingrediente in cucina? I giapponesi ne vanno matti, le marinano e le chiamano ikura. In Italia si usano spesso sulle tartine o sugli spaghetti. Forse vi interesserà sapere che sono ricchissime di omega3.
  14. uova di trigliaUova di triglia: anche in questo caso parliamo di un prodotto molto amato in Giappone, dove si trovano anche essiccate e accompagnate dal rafano, ma tipico pure della cucina meridionale del nostro Paese. Qui della triglia non si mangiano solo le carni ma anche le già citate uova (ottime sulla pasta!) e il fegato.
  15. Uova di carpaUova di carpa: piacciono tantissimo in Grecia e in Turchia dove vengono impiegate per realizzare una crema da spalmare sul pane. Si chiama Tarama e solitamente si tratta di uova di carpa in salamoia proposte come antipasto. In Romania sono alla base dell’insalata di uova di pesce mentre se passate in Umbria, attorno al lago Trasimeno, provatele sulla pasta fresca (soprattutto gnocchi e tagliatelle) oppure sulla zuppa di pesce.

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