Napoli: dove comprare una buona pastiera?

21 marzo 2016

Nei banchi delle pasticcerie napoletane oramai è presente tutto l’anno, ma la pastiera rimane un dolce della tradizione pasquale, composto da pasta frolla, grano, sugna, uova, ricotta, frutta candita, zucchero e aromi.per chi proprio non ha e pazienza, le pasticcerie di napoli propongono valide alternative alla pastiera casalinga Come per il ragù e il casatiello, ogni famiglia ha la sua ricetta di riferimento e le sue preferenze anche nel caso della pastiera: c’è chi la preferisce col grano passato, chi invece dice che il grano deve essere così com’è, chi ci aggiunge la cannella, mentre i puristi la vietano assolutamente, chi addirittura aggiunge nel ripieno la crema pasticcera per renderlo più morbido e chi pensa che sia un’eresia farlo. La preparazione della pastiera ha un suo rituale: nelle case partenopee si comincia a realizzarle alcuni giorni prima della Pasqua, di solito si finisce di cuocerle il giovedì santo, e molti pasticcieri confermano che la pastiera fatta in casa è tutta un’altra cosa rispetto a quella che si compra in pasticceria, perché si sa, le ricette delle nonne non si battono, sono quelle che ci riconducono ai ricordi d’infanzia e che porteremo sempre con noi. Per chi proprio non ha tempo e pazienza a disposizione per prepararle, ecco alcuni indirizzi giusti dove comprare la pastiera a Napoli.

  1. siricaPasticceria Sirica (via Francesco Cappiello 55, San Giorgio a Cremano): Sabatino Sirica è un maestro pasticciere di vecchio stampo. La sua ricetta è il risultato di una grande esperienza maturata prima nelle più importanti pasticcerie della città e che poi è continuata nella sua pasticceria di San Giorgio a Cremano, uno dei punti di riferimento per chi voglia provare una pastiera dal sapore tradizionale.
  2. pastiera leopoldoPasticcerie Leopoldo dal 1940 (piazza degli Artisti 6/7, via Chiaia 258, via Scarlatti 82, via dei Tribunali 49, piazza Carità): dalla lunga tradizione di Leopoldo non proviene solo la ricetta dei classici taralli ‘nzogna e pepe, ma anche quella della pastiera. Oggi l’antica ricetta è nelle mani di Marco Infante, nipote di Leopoldo, che la realizza così come la faceva suo nonno, aromatizzata con acqua di millefiori e pasta di arancia candita.
  3. laboratorio-pasticceria-bellavia-napoliPasticceria Bellavia (via O. Fragnito 82, piazza Muzii 27/28): la famiglia Bellavia rappresenta un’altra storica pasticceria della città. Gli eredi di Vincenzo Bellavia hanno vari punti vendita sparsi in tutta la città, anche all’aeroporto di Capodichino, in modo che i turisti possano portare a casa i dolci della pasticceria napoletana.
  4. attanasioPasticceria Sfogliatelle Attanasio (vico Ferrovia, 1-4): il nome Attanasio è noto a tutti soprattutto per le sfogliatelle, sia ricce che frolle, ma la pasticceria realizza anche altri dolci della tradizione napoletana molto buoni, tra cui la pastiera. C’è chi la fa più alta, con un bordo di pasta frolla di grande spessore, qui invece la pastiera è più bassa, ma racchiude tutti i sapori tradizionali del dolce.
  5. pasquale mariglianoPasquale Marigliano (via G. D’Annunzio, 23 – San Gennarello ad Ottaviano, Na): nel mondo della pasticceria partenopea, Pasquale Marigliano è sinonimo di garanzia. Vesuviano di nascita, francese d’adozione, dopo un periodo di formazione presso i migliori maestri pasticcieri d’oltralpe, è tornato in patria per aprire la sua pasticceria, dove realizza dolci tipici del territorio e anche prelibatezze francesi. La sua è una pastiera dal sapore delicato.
  6. benincasaPasticceria Marco Benincasa (via Santa Teresa degli Scalzi, 128): la pasticceria si trova tra il centro storico e Capodimonte. Marco proviene da una famiglia storica di pasticcieri, il suo insegnante è stato il padre Raffaele. La sede storica si trova nella zona collinare, poi Marco ha deciso di mettersi in proprio aprendo un punto vendita che propone dolci classici, tra cui anche la pastiera, realizzata con gli ingredienti tradizionali.
  7. scaturchioPasticceria Giovanni Scaturchio (piazza San Domenico Maggiore, 19): dire Scaturchio è dire storia della pasticceria a Napoli. La pastiera di Scaturchio, come avviene anche in altre pasticcerie della città, è realizzata con la ricetta classica e consegnata ai clienti nella tipica scatola di latta, come si faceva una volta. La caratteristica è il giusto dosaggio dell’acqua di fiori nell’impasto, che dà un perfetto equilibrio a tutto l’insieme.
  8. di costanzoPasticceria Di Costanzo (piazza Cavour, 133-135): Mario Di Costanzo è un giovane pasticciere che ha già alle sue spalle un’importante esperienza nel mondo della pasticceria. Ha iniziato molto presto a lavorare, appena diciottenne, nella pasticceria fondata dal padre nel 1979. Dopo una lunga gavetta, apre il suo attuale laboratorio nel centro storico. La pastiera di Di Costanzo non ha nulla da invidiare alle pastiere delle altre pasticcerie e non si allontana nemmeno di un centimetro dalla tradizione.
  9. carraturoAntica Pasticceria Carraturo dal 1837 (via Casanova, 97): nonostante le numerose pasticcerie che presentano questo nome sparse in tutta la città, la sede originale si trova a Porta Capuana. La pasticceria propone dolci della tradizione, è nota come la bottega delle sfogliatelle, ma anche in questo caso il successo del locale è dovuto ai dolci tipici come la pastiera, la cui ricetta è tramandata da cinque generazioni.
  10. PastieraLa Pastiera Napoletana (via Benedetto Croce, 50): ovviamente a Napoli non si poteva non dedicare un negozio proprio alla pastiera. In pieno centro storico da alcuni anni c’è questo negozio che vende soprattutto pastiera napoletana, ma anche altri dolci tipici. Il dolce anche qui viene presentato nella classica scatola di latta e qui si può acquistare tutto l’anno.

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