Pane e pizza: cos’è davvero la piega a 3 o piega di rinforzo?

21 Giugno 2016

Molto spesso nelle ricette di pane e pizza può capitare di incappare in frasi del tipo “Eseguire qualche piega sul banco” oppure “Fare una piega a tre”. Ma cosa sono queste pieghe e a cosa servono? le pieghe di rinforzo servono a rimettere in tiro la maglia glutinica, ridando all'impasto una forma più compatta Vediamolo insieme. Il glutine è un composto proteico elastico che si forma mediante energia meccanica quando acqua e farina vengono a contatto. Il glutine nelle fasi d’impasto si struttura quindi come una rete tridimensionale che riesce ad assorbire liquidi e dare all’impasto una particolare struttura interna chiamata maglia glutinica: i gas di lievitazione restano intrappolati al suo interno, permettendo al prodotto da forno di gonfiarsi prima e durante la cottura e sviluppare una corretta alveolatura interna. La maglia glutinica si forma grazie all’energia meccanica apportata dal lavoro delle impastatrici o delle braccia quando s’impasta a mano. Il glutine necessita di essere quindi creato e rinforzato, sia in alcune fasi dell’ impasto, sia in momenti successivi come nel caso della porzionatura e forma dei panetti prima della cottura finale. Per farla semplice, immaginate una rete elastica vera e propria all’interno dell’impasto: questa rete una volta formata inizierà a rilassarsi grazie all’azione degli enzimi presenti nella farina. Eseguire una piega di rinforzo serve a rimettere in tiro la maglia glutinica, ridando all’impasto una forma più compatta. Questo esempio rappresenta solo una delle applicazioni possibili delle pieghe di rinforzo, esistono infatti altri campi di applicazione.

Le pieghe in fase d’impasto

Pane cafone step 4

Le normali tecniche d’impasto a mano prevedono dei movimenti che portano l’impasto a essere ripiegato su sé stesso: accade continuamente sul banco di lavoro fino ad arrivare alla consistenza desiderata. Questo tipo di pieghe ha la funzione di formare maglia glutinica inglobando aria e ossigenando l’impasto stesso. Il movimento a pieghe rinforza quindi la struttura dell’impasto aiutando lo stesso nell’assorbimento dei liquidi presenti in ricetta. Una volta formato correttamente il glutine, i liquidi saranno assorbiti e integrati nell’impasto.

Le pieghe in fase di rigenero

pane di altamura step (5)

Questo tipo di pieghe si utilizza con un impasto già strutturato, sia nelle fasi finali dello stesso, sia dopo un possibile riposo in frigo o a temperatura ambiente. Sono pieghe di rinforzo vere e proprie che servono a rimettere in corda il glutine, rendendo liscio l’impasto, ossigenandolo ulteriormente. Nel caso di pieghe fatte dopo un riposo medio lungo, le pieghe apportano un aiuto nella ridistribuzione degli zuccheri liberi a favore del metabolismo dei lieviti presenti.

Le pieghe in fase di pezzatura e forma dei panetti

pane casereccio step (6)

Sono pieghe di rinforzo attuate quando si devono porzionare i panetti singoli negli impasti da pane, pizza e altri prodotti da forno. Nel caso del pane, le porzioni d’impasto vanno incontro a una serie di pieghe con la funzione di rimettere in tiro la maglia glutinica preformando il panetto prima della messa in forma finale, con successiva lievitazione prima del forno. Nel caso degli impasti da pizza qualche piega di rinforzo serve sempre a incordare il glutine durante lo staglio e messa in forma dei panetti di impasto prima della lievitazione finale. In inglese il termine esatto per le pieghe è folding e si può trovare spesso nei libri e in tanti video presenti in rete; questo termine spesso è  associato al verbo slapSlap & Fold significa letteralmente schiaffeggiare l’impasto sul banco sbattendolo e ripiegandolo su sé stesso.

La piega a tre

piega a tre

Da non confondere con le pieghe della pasta sfoglia che servono a inglobare il burro nell’impasto, questo tipo di piega si mette in pratica quando si vuole mettere in tiro il glutine cercando di infittire l’alveolatura del prodotto finale. La piega a tre serve prima dell’ultima lievitazione e stesura per sgasare l’impasto e incordare la maglia glutinica, creando così una mollica più fitta con uno sviluppo più omogeneo.

Strumenti per impastare: idee utili

Impastare è un’arte che richiede attenzione, manualità e pratica, qualità indispensabili per ottenere un risultato sempre eccellente. Per agevolare il lavoro è possibile fare riferimento ad alcuni strumenti pratici e facilissimi da usare per dosare, miscelare, tagliare l’impasto in modo preciso senza commettere errori esattamente come accade nella cucina dei professionisti. Ecco una selezione di utensili versatili e low cost che è possibile reperire facilmente anche su Amazon.

Set di taglia impasto Ounona

Sei taglia impasto con bordi lisci e frastagliati

Set da sei pratici taglia impasto con bordi lisci e frastagliati, facili da usare e perfetti per diversi usi.

Perfetto per tagliare e dosare gli impasti, il set Ounona è composto da 2 serie di taglia impasti in plastica con bordi lisci e frastagliati. Facili da usare, sono dotati di un foro che permette di riporli e appenderli per averli sempre a disposizione. Gli utensili sono lavabili in lavastoviglie.

Sacca impastatrice in silicone Yunhigh

Capiente e facile da usare

Pratica sacca in silicone antiaderente per impastare, far riposare gli impasti e preparare ottime marinature.

La sacca impastatrice in silicone antiaderente Yunhigh è uno strumento molto versatile per preparare ogni tipo di impasto in modo pratico e veloce, senza sporcarsi le mani. Facile da pulire e lavare, la sacca è perfetta non solo per impastare e far riposare l’impasto, ma anche per marinare e miscelare erbe e spezie all’interno dei ripieni. Può contenere fino a 1 kg di farina o 1500 ml di liquidi.

Ciotola per impastare Emsa Mix & Bake

Capiente e versatile

Capiente e dotata di coperchio forato, è perfetta per impastare e miscelare gli ingredienti senza provocare schizzi.

Pratica e versatile, la ciotola per impastare Emsa Mix & Bake si caratterizza per una notevole capienza pari a 3 litri e un comodo coperchio forato per miscelare l’impasto senza schizzi. Sono anche presenti alcune tacche di misurazione interne.

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