T’Imballo a Napoli: la pasta si mangia solo con le mani

3 Dicembre 2019

Se vi ritenete meritevoli di un posto d’onore fra i pastaioli incalliti e siete convinti che senza pasta non si possa vivere né affrontare la dura routine quotidiana; se credete che la tradizione, da questo punto di vista, sia intoccabile ma allo stesso tempo non disdegnate la novità, purché qualitativamente elevate, allora suggeriamo di segnarvi un indirizzo: via Cilea 26/c, Napoli. È qui, al Vomero, che ha sede T’imballo Pasta Food Porn, il locale di Andrea Porro, Carlo Cuomo e Fabio Pannaccione (sì, sono anche i fondatori della pagina Facebook Napoli Food Porn), il primo interamente dedicato alla pasta. Pasta servita in versione street food. E si mangia con le mani. Addio posate.

Com’è nata l’idea

I tre amici sono partiti dal seguente quesito: quale potrebbe essere un modo diverso di proporre la pasta, coniugando le ricette intramontabili e super collaudate con una sana sperimentazione? Dopo un lungo e appassionato scambio di idee, dopo tante prove e più di qualche viaggio in cerca d’ispirazioni, hanno deciso di puntare sui timballi e prepararli alla maniera classica per poi dar loro una forma quadrata. Il tocco finale? Una panatura realizzata con pasta fillo: le formelle, in questo modo, non sono fritte bensì messe in forno e il risultato è all’insegna di una croccantezza più leggera e salutare. L’ultimo step consiste nel tagliare a metà le originali creazioni, affinché il ripieno si affacci in tutta la sua consistenza.

Un menu variegato

Da T’imballo è possibile trovare la versione rivisitata di tante ricette tradizionali che hanno come protagonista, appunto, la pasta (il formato più gettonato è il fusillo); quelle che ci riportano all’infanzia, che ci fanno pensare al calore della famiglia, che rappresentano l’incrollabile simbolo dei pranzi domenicali tutti insieme. Il menu è ricco al punto giusto e le proposte più gettonate sono la Nonna Tracchia (ragù napoletano con salsiccia, provola di Sorrento e tracchiulella sfilacciata), Cacio & Pepe (con crema di pecorino romano DOP e guanciale di Norcia), Tuberò (con patate, provola, salsiccia paesana e crema di pistacchio).

Saranno famosi?

I timballi take away hanno successo e la coda che si forma ogni giorno davanti all’ingresso ne è la conferma. Chi li ha provati, nella maggior parte dei casi dà una promozione a pieni voti, sia per l’idea in sé che per il sapore delle varie opzioni e la qualità delle materie prime. Molti, però, si lamentano per i tempi di attesa, giudicano eccessivi. E più di qualcuno ritiene che i prezzi siano piuttosto elevati. Inoltre il locale non è ampio, per cui non c’è la possibilità di sedersi lì e gustare tranquillamente la propria ordinazione. Voi che ne pensate? Avete già assaggiato?