Umbria Food Map: scoprire i migliori piccoli produttori

11 Giugno 2020

Sara Bardelli, architetto umbro da sempre appassionata di cibo e cucina, collaboratrice per anni e anni per la Guida ai Ristoranti de L’Espresso, web designer con un master in Architettura e Marketing per ristoranti e locali food di successo, ha finalmente realizzato quel progetto che silenziosamente coltivava da almeno dieci anni: mettere insieme i migliori produttori umbri.

Umbria Food Map è la mappa delle migliori aziende agroalimentari dell’Umbria, alcune già conosciute e apprezzate, altre piccole e perse nel mare magnum della rete ma preziose. Sono aziende che producono secondo criteri ben precisi: sostenibilità, etica, allevamento allo stato brado. “Qualità e basta – precisa Sara – non importa che l’azienda abbia solo cinque maiali o una piccola serra di insalata: se fa le cose per bene per me è dentro il portale e gratuitamente”.

Questa mappa è un servizio sociale ed è gratis, ci tiene a sottolineare Sara, consultabile da  tutti coloro che vogliono acquistare prodotti buoni: normali cittadini, turisti, ristoratori, curiosi. La mappa è divisa in categorie: frutta, verdura, carne e uova, olio extravergine di oliva, salumi e formaggi, miele e conserve e prossimamente arriverà anche il vino.

Chi e come far parte di Umbria Food Map

Se un’azienda vuole entrare a far parte della mappa ci sono alcune regole da rispettare: per allevamenti e prodotti di derivazione animale, sono ammesse solo le aziende che praticano l’allevamento allo stato brado o semibrado, il rispetto del benessere animale è un principio inderogabile. Per ortaggi, legumi, cereali, frutta, olio sono ammesse le coltivazioni attente alla biodiversità, all’etica e alla sostenibilità ambientale. Per pasta, miele e tutti gli altri prodotti sarà valutata caso per caso la filiera produttiva, privilegiando sempre le piccole aziende che puntano sulla qualità invece che alla quantità.

L’Umbria è una terra in cui operano artigiani del gusto, allevatori virtuosi, agricoltori attenti, donne e uomini che amano stare a contatto con la natura. La qualità ha un costo molto elevato in termini di sacrificio e di lotta per conquistarsi una nicchia di mercato. Ne vale la pena? Questa domanda se la pongono in molti e alla fine la risposta è sempre la stessa: sì, ne vale la pena. Per il momento Sara Bardelli si dedica alla sua terra natia, ma col tempo ha intenzione di portare la sua idea anche in Toscana, Marche e altre regioni.

I Video di Agrodolce: Ana Ros